eurogruppo A BRUXELLES

Italia, Dombrovskis: «Danni all’economia dalla prima versione della manovra»


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Mario Centeno, ministro delle Finanze portoghese e presidente dell’Eurogruppo, (Reuters)

3' di lettura

Se l’Italia è caduta in recessione lo deve anche alle scelte iniziali della legge di bilancio, poi corrette quando i loro effetti negativi si erano già manifestati. Lo afferma Valdis Dombovskis, vice presidente della Commissione europea. «Abbiamo rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell'Italia - ha detto a Bruxelles- e bisogna dire che anche in precedenza avevamo detto che la traiettoria di bilancio scelta dal governo non aiutava la fiducia nell'economia, la stabilità finanziaria, ha portato all'aumento dei tassi d'interesse, al calo degli indicatori sulla fiducia e alla crescita rallentata. Durante i nostri negoziati le autorità italiane hanno corretto questa traiettoria in modo considerevole, ma i danni all'economia erano già stati fatti. È importante l'Italia si attenga a una politica di bilancio responsabile per consentire all'economia di rimbalzare».

Moscovici: prematuro parlare di modifiche alla manovra italiana
Se Dombrovskis rappresenta tradizionalmente l’anima più intransigente della Commissione europea, Moscovici è invece più «accomodante». Per il commissario europeo agli Affari economici infatti è al momento prematura qualsiasi discussione sul caso italiano in relazione agli effetti sui conti pubblici del crollo della crescita. «Non va aperta una questione procedurale, occorre distinguere bene le stime economiche, che hanno evidenziato un severo rallentamento molto più severo che nella zona euro, e la fase successiva: ora ci sarà la discussione sulle raccomandazioni-paese, di cui parleremo entro fine mese, e poi nell'ambito del semestre europeo si discuterà del nuovo programma di stabilità quando avremo l'occasione di affrontare il tema degli eventuali effetti sui conti pubblici di una eventuale conferma delle previsioni di crescita», ha indicato ai giornalisti prima della riunione dell'Eurogruppo. La discussione sul caso Italiano sarà fatta dopo il voto europeo.

«Il caso Italia non è in agenda, ripetiamo da tempo che per l'Italia è il momento di agire, di attuare il bilancio che è abbastanza impegnativo ma è la chiave per la crescita e la stabilità per il futuro, ne parleremo più avanti in primavera». Lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno. «Il rallentamento dell'economia nell'Eurozona è temporaneo - ha aggiunto - molti dei rischi sono politici: sappiamo ciò che bisogna fare per rendere i fondamentali dell'economia che sono forti, ancora più forti. Ora è il tempo di agire».

Olanda e Austria preoccupate per l’Italia
Anche se l’Italia non è nell’agenda della riunione dei ministri delle Finanze dell’Eurozona, resta al centro dell’attenzione. «C'è preoccupazione - ha detto il ministro delle finanze austriache Hartwig Loeger - per la bassa crescita in diversi paesi e la cosa importante da notare è che ci sono dei paesi che non hanno usato la crescita economica per consolidare il bilancio e ciò riguarda specialmente l'Italia e altri paesi che non hanno fatto i compiti a casa».

«Vediamo - gli ha fatto eco il ministro delle finanze olandese Woptke Hoekstra - meno crescita in diversi paesi e ora dobbiamo essere sicuri per il tempo che abbiamo a disposizione che i bilanci pubblici siano in equilibrio a che si facciano le riforme necessarie».

Moscovici non prevede una recessione europea
Tra i temi in discussione c’è anche il non facile momento che sta vivendo l’economia dell’area euro a livello congiunturale. Il commissario europeo “Pierre Moscovici ha mostrato però un cauto ottimismo: «Non c'è nessuno - ha detto - che prevede una recessione nella zona euro o nella Ue, siamo in una fase di rallentamento e ciò non significa che ci sia una minaccia di recessione. D'altra parte i fondamentali economici sono buoni, dobbiamo agire affinché il secondo semestre veda un rilancio, teniamo il sangue freddo».

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