lotta al terrorismo

Italia e Pakistan uniti nella lotta a Isis: in arrivo nuovi contratti nella Difesa

di Gerardo Pelosi

2' di lettura

ISLAMABAD – Sono in vista nuove commesse per le industrie della Difesa italiane Leonardo (ex Finmeccanica) e Fincantieri da parte delle forze armate pakistane sempre più preoccupate dell’espandersi del terrorismo dell’Isis in quel Paese e nel vicino Afghanistan. Prospettive e preoccupazioni che le autorità pakistane hanno manifestato a Islamabad al sottosegretario agli Esteri, Benedetto della Vedova che ha incontrato il ministro degli Esteri di fatto, Saartaj Aziz e il ministro delle Finanze e vicepremier, Ishaq Dar. Della Vedova ha affrontato con le autorità pakistane anche i temi legati regionali e i rapporti con l'Unione europea.

Sul piano bilaterale si stanno aprendo importanti prospettive nel settore delle infrastrutture e dell'energia anche in vista della messa in atto del cosiddetto corridoio sino-pakistano (un mega-progetto da 60 miliardi di dollari non solo viario e ferroviario ma anche energetico). Sul piano commerciale l’interscambio è in costante aumento ed è passato in un anno da 920 milioni a 2 miliardi di dollari. «È la mia seconda visita in Pakistan - ha spiegato Della Vedova - dopo la prima del 2015 che aveva preceduto quelle ad Islamabad dei ministri degli Esteri, Paolo Gentiloni, e della Difesa, Roberta Pinotti». Della Vedova ha ricordato il momento particolarmente positivo nelle relazioni economiche fra i due Paesi con l'interscambio commerciale è in crescita e un avanzo commerciale per il nostro Paese con importanti prospettive nel settore della difesa.

Loading...

Con le autorità pakistane, Della Vedova ha fatto anche il punto sui vari progetti di cooperazione allo sviluppo in essere per complessivi 250 milioni di euro tra doni e crediti di aiuto destinati allo sviluppo delle aree più svantaggiate del Paese. Nello stesso quadro sempre oggi l’ambasciatore italiano a Islamabad Stefano Pontecorvo ha firmato un accordo per rendere ecosostenibile il Parco nazionale del Karakorum, dove si trova la seconda montagna più alta del mondo il K2, vetta conquistata dall’Italia nel ‘54.

Si tratta di un impegno di 2 milioni di euro finanziati dalla nostra Cooperazione attraverso l’agenzia dell’Onu Undp, che si vanno ad aggiungere ai 6 milioni già concessi per il progetto del parco che prevede il ricorso a energie alternative e rinnovabili con l’obiettivo di incentivare il turismo nella valle del Baltoro e migliorare della qualità della di vita delle popolazioni locali. «Insieme al comitato 'Everest K2' di Agostino Da Polenza – ha ricordato della Vedova – stiamo realizzando un progetto nel Parco del Gilgit Baltistan per il trasferimento di know-how che riguarda i cambiamenti climatici, l’impatto che essi hanno sui ghiacciai, e le strategie di mitigazione ed adattamento». Della Vedova ha discusso con il ministro Saartaj anche il negoziato in corso tra Pakistan e Ue in tema di immigrazione, una cornice necessaria per raggiungere un’intesa bilaterale con l’Italia sull’immigrazione con scambio di informazioni e riammissione dei cittadini emigrati. Dagli incontri è emerso che il 4 maggio Aziz si recherà a Roma per incontrare il ministro degli Esteri, Angelino Alfano.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti