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Italia Independent, Lapo Elkann pronto ad accogliere nuovi soci

di Simone Filippetti

Lapo Elkann (Imagoeconomica)

2' di lettura

Lapo Elkann è pronto a vendere (un pezzo) dei suoi occhiali. In Italia Independent, il marchio di lusso accessibile e trasversale (produce collezione da Hublot ad Adidas) quotato sul listino AIM, potrebbero arrivare nuovi soci.


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Secondo rumors di mercato l'erede di Casa Agnelli, icona fashion mondiale e imprenditore nel lusso (oltre a Italia Independent anche Garage Italia e l'abbinata ristorante-motori con la chef star Carlo Cracco) avrebbe allo studio qualche operazione straordinaria per allargare la platea degli azionisti e rilanciare il marchio. Oggi Lapo, tornato a calcare i palcoscenici dopo un periodo lontano dai riflettori la scorsa esiste con il ritorno della Fiat Spiaggina, è il proprietario del marchio, con il 68% ma il brand viene da un lungo periodo di difficoltà, tra bilanci in perdita e crollo in Borsa (da 35 euro oggi langue attorno a 2,4 euro).


Italia Independent, come anche il nome suggeriva, era nata come un'avventura personale dell'eccentrico Lapo al di fuori della Galassia Fca, ma nel 2016 si è affiancato anche il fratello John, prendendo parte a una ricapitalizzazione da 15 milioni che altrimenti avrebbe fatto fatica ad andare in porto: il presidente di FCA ha “salvato” il brand ed è diventato azionista col 7%.

La scorsa estate, dopo soli 14 mesi, c'è stato bisogno di una nuova iniezione di capitali: altri 5 milioni di euro per cercare di riportare in carreggiata l'azienda. Qualche primo risultato, sotto la nuova gestione del manager Giovanni Carlino, è in effetti arrivato: il marchio è stato messo sotto una drastica cura dimagrante, con il taglio dei rami secchi. Sono state cedute due aziende controllate: II ha perso molto fatturato (nel primo semestre è sceso di oltre il 25%, a 11,7 milioni) ma Carlino si è però liberato della zavorra di rami dal che perdevano soldi (la divisione ceduta aveva un passivo di 1,3 milioni). La redditività (il Mol rettificato) è quasi in pareggio (-186mila euro) e grazie ai proventi straordinari il risultato finale è tornato in utile (1,7 milioni).


Ora il possibile ingresso di nuovi soci potrebbe essere la pedina finale per il rilancio definitivo: secondo quanto si apprende, Lapo sarebbe anche disponibile a diluirsi un pò, a ridurre la sua partecipazione (ma rimanendo comunque sopra la soglia del 50% per continuare identificare il marchio con la sua immagine).

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