LA CORSA DEI CONTAGI

Coronavirus, Italia verso la «zona rossa rafforzata»: week-end chiusi e coprifuoco. Oggi la cabina di regia

Draghi: il Covid peggiora, ognuno faccia la sua parte, anche il governo. Riunione Gelmini-Speranza con tecnici sul piano vaccini

Speranza: il virus è ancora forte, marzo sarà non semplice

4' di lettura

A oltre 48 ore dall’entrata in vigore del nuovo Dpcm, il primo del governo Draghi, con la curva dei contagi coronavirus che sale sulla spinta dell’accelerazione della variante inglese, l’aumento del carico sulle terapie intensive e il superamento drammatico della soglia delle 100mila vittime per Covid, non viene esclusa una nuova stretta da qui ai prossimi dieci giorni. Nel pomeriggio di ieri c’è stata una riunione di aggiornamento sul piano vaccini tra il presidente del Consiglio Mario Draghi, i ministri degli Affari Regionali Mariastella Gelmini e quello della Salute Roberto Speranza con il commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. Si parla in concreto di come accelerare il piano, di come organizzare la logistica, coinvolgendo anche le Poste, rappresentate al tavolo di Palazzo Chigi dall’ad Maurizio Del Fante.

Dovrebbe invece tenersi oggi, martedì 9 marzo, la cabina di regia con un rappresentante per ogni forza di maggioranza. Un’eventuale nuova stretta potrebbe essere caratterizzata da soluzioni quali il recupero del “modello Natale” (ovvero fascia rossa per tutti nei giorni festivi e arancione in quelli feriali) o il coprifuoco anticipato alle 19. O ancora la chiusura dei negozi laddove sono già chiuse le scuole, per evitare che i ragazzi passino dalle lezioni in dad al mattino agli assembramenti nel pomeriggio.

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Pesano le parole che nell’ultima riunione il Comitato tecnico scientifico ha fatto mettere a verbale: la «grande preoccupazione» per l’evoluzione della pandemia, è il messaggio lanciato dagli esperti in quell’occasione, richiede «l’innalzamento delle misure su tutto il territorio nazionale» e la «riduzione delle interazioni fisiche e della mobilità». E pesa la considerazione del ministro della Salute Speranza, il quale ha posto l’accento sul fatto che «le prossime ore non saranno facili».

Draghi: Covid peggiora, ognuno faccia sua parte,anche governo

«Ci troviamo tutti di fronte, in questi giorni, a un nuovo peggioramento dell'emergenza sanitaria», ha sottolineato il presidente del Consiglio nel suo intervento alla Conferenza “Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere” promossa dalla ministra delle Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti. «Il 10 marzo di un anno fa l'Italia si chiudeva diventando, per la prima volta, una grande zona rossa. Mai avremmo pensato che un anno dopo ci saremmo trovati a fronteggiare un'emergenza analoga e che il conto ufficiale delle vittime si sarebbe avvicinato alla terribile soglia dei centomila morti», ha continuato il capo del Governo: «Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus». Il governo, ha aggiunto Draghi, deve «moltiplicare ogni sforzo. Siamo solo all'inizio. Il nostro compito - e mi riferisco a tutti i livelli istituzionali - è quello di salvaguardare con ogni mezzo la vita degli italiani e permettere al più presto un ritorno alla normalità. Ogni vita conta. Non perdere un attimo, non lasciare nulla di intentato, compiere scelte meditate, ma rapide».

L’ipotesi di una nuova stretta

Di qui lo scenario, che allo stato attuale è poco più di un’ipotesi, di lockdown locali sempre più diffusi che porteranno buona parte dell'Italia in rosso: un rafforzamento delle misure di contenimento su scala nazionale, che da una parte consenta di intervenire con «il massimo rigore» nel caso le varianti dovessero far salire in maniera esponenziale i contagi; dall’altra permetta di accelerare nella campagna di vaccinazione. Se non dovessero bastare le misure a livello locale, sul tavolo del governo ci sono una serie di ipotesi che potrebbero essere adottate in vista di Pasqua: dalla proroga del divieto di spostamento, che scade il 27 marzo e già viene data per scontata, al coprifuoco anticipato alle 19 fino a weekend chiusi e a un innalzamento delle restrizioni come è accaduto nel periodo di Natale. Tutti interventi per cercare di evitare fino alla fine un lockdown generale che metterebbe ulteriormente in ginocchio l’economia.

Intanto la Campania è passata in zona rossa mentre Friuli Venezia Giulia e Veneto sono diventate arancioni. Si moltiplicano poi interventi mirati: proprio in Veneto tre distretti sanitari vedranno chiudere e mettere in didattica a distanza al 100% le scuole dalla seconda media in su per il superamento dell'incidenza di 250 casi di Covidogni 100mila abitanti. In Toscana (area arancione) il comune di Viareggio (Lucca) sarà zona rossa da mercoledì 10 marzo.

Via libera a vaccino AstraZeneca per over 65

Nell’ambito della campagna di vaccinazione, è stata firmata la circolare del ministero della Salute che dà il via libera all'utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca anche nei soggetti sopra i 65 anni di età, esclusi però i soggetti «estremamente vulnerabili» per particolari patologie. «Il prossimo trimestre sarà decisivo per aumentare i numeri - ha spiegato Speranza -. Nel primo abbiamo pagato la limitazione delle forniture, ma dal primo aprile sono in arrivo oltre 50 milioni di dosi e puntiamo ad un numero molto alto di vaccini, circa la metà della nostra popolazione. Entro l'estate tutti gli italiani che vorranno devono poter avere la dose del vaccino». Nel frattempo, e in contemporanea, bisognerà mettere in campo le soluzioni che consentano di frenare la corsa delle varianti, caratterizzate da un più elevato livello di contagiosità.

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