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Italia secondo mercato per i francesi di Kidiliz

di S.Pi.

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2' di lettura

«Vendiamo in Italia attraverso sei diversi canali, dai negozi propri alla grande distribuzione all’online, ma quello che ci sta dando le soddisfazioni maggiori è il canale multimarca che ha segnato +8% nel 2016».

Va controcorrente il gruppo francese Kidiliz (ex Zannier), galassia di 15 marchi di moda junior, alcuni di proprietà e altri in licenza, tra i quali spiccano Paul Smith, Esprit, Levi’s, Chipie, Kenzo, Catimini, Lili Gaufrette, Z. Dieci dei brand in portafoglio sono presenti anche sul mercato italiano e Kidiliz – nel momento in cui il dettaglio indipendente nel nostro Paese soffre sempre più, fino a veder dimagrire la quota di mercato al 16% – annuncia dati in crescita e la volontà di scommettere ancora su questo canale.

A trainare il fatturato riconducibile ai multimarca italiani l’anno scorso sono stati i marchi Levi’s e Kenzo, le cui vendite sono salite a doppia cifra: «E c’è ancora spazio per crescere – spiega Fabio Cancelliere, direttore generale Italia del gruppo Kidiliz, dallo stand Kenzo al Pitti Bimbo –. Visto che oggi siamo presenti in circa mille dei settemila punti vendita rimasti in Italia. In una fase come l’attuale i clienti sono attenti al prezzo, alla qualità e alla creatività e noi siamo in grado di coprire tutti i segmenti, dall’alto al basso, e tutti gli stili, dal classico allo sportswear».

Il fatturato del gruppo Kidiliz in Italia nel 2016 è stato di 80 milioni di euro comprensivo del wholesale, e dei ricavi dal retail diretto che arrivano dai negozi Z, che vendono solo abbigliamento di quel marchio, nato nel 1981 . «L’Italia è il nostro secondo mercato dopo la Francia – spiega Remy Baume, presidente del gruppo, che ha sede a Parigi – e rappresenta il 16% del business globale. È chiaro che per noi si tratta di un mercato strategico, che ci aspettiamo cresca anche quest’anno, e su cui siamo decisi a investire».

Già programmati sono 3-4 milioni di investimenti per rinnovare i 180 negozi a insegna Z, per l’80% diretti e per il 20% in affiliazione, secondo un nuovo concept che allarga l’offerta a accessori, libri, oggettistica.

«I primi 14 negozi sono già stati rifatti – dice Cinzia Camozzi, direttore generale Italia del marchio Z – e la formula si è rivelata di successo. Nei prossimi due anni i negozi Z saliranno a quota 200: siamo tra le più grandi catene monomarca nel bambino in Italia».

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