skincare

Italia strategica per Filorga e Svr

di Marika Gervasio


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2' di lettura

L’Italia è un mercato strategico per Laboratoires Svr, il polo cosmetico francese di cui fanno parte i brand Filorga, Svr, Le Couvent des Minimes e, ultimo arrivato, Jean Francoise Lazartigue. Obiettivo nel nostro Paese: raddoppiare il numero di negozi, tra farmacie e profumerie, in cui i marchi sono distribuiti.

Tutto comincia nel 1978 quando, un medico estetico francese, il Dottor Michel Tordjman ha un’idea rivoluzionaria per l’epoca: formulare un cocktail di rivitalizzazione iniettabile per migliorare la qualità della pelle. Nascono così l’Nctf (New cellular treatment factor) - un complesso di oltre 50 attivi più acido ialuronico di qualità medicale per un’azione rivitalizzante a 360 gradi - e i Laboratoires Filorga, il primo laboratorio francese di medicina estetica. Nel 2007, il marchio viene rilevato da Didier Tabary, attuale presidente, insieme al fondo di investimento Hld, con la volontà combinare l’efficacia della medicina estetica con la cosmetica. Viene lanciata Medi-Cosmetique una gamma di prodotti antietà per la routine di bellezza quotidiana, il cui business va ad affiancarsi a quello dei trattamenti di medicina estetica. Nel 2014, si aggiunge un altro tassello con l’acquisizione del 70% di Laboratoires Svr, un brand dermatologico francese nato nel 1962 dalla volontà di Simone Véret, una farmacista che inizia a proporre ai propri clienti le creme preparate nel suo piccolo laboratorio. L’anno scorso la holding acquisisce Le Couvent des Minimes, un marchio d’ispirazione green, specializzato in fragranze, mentre si è appena aggiunto al portafoglio anche un brand storico francese del segmento haircare, Jean-François Lazartigue, che arriverà sul mercato italiano nei prossimi mesi.

«I marchi Filorga e Svr l’anno scorso hanno raggiunto un fatturato di oltre 200 milioni di euro nel mondo - racconta Fabio Guffanti, general manager Laboratoires Svr Italia -. In particolare, Filorga ha realizzato 156,6 milioni di ricavi (+65%) e Svr 45 milioni (+20%). L’Italia è la prima filiale del gruppo dopo la Francia: ha incrementato il fatturato del 30% grazie al +50% messo a segno da Filorga, che pesa per il 10% sulle vendite globali del marchio; e del +10% di Svr che incide per il 15%».

E aggiunge: «Nel nostro Paese il gruppo sta investendo molto puntando sull'ampliamento del portafoglio, con le marche recentemente acquisite, e su forti investimenti in comunicazione e distribuzione per quanto rigurada Filorga. Siamo in circa mille farmacie e 150 profumerie (Marionannaud e La Rinascente) e vogliamo raddoppiare il numero dei negozi, così come per Svr che ha, però, un modello di business completamente diverso, trattandosi di una marca di dermocosmesi distribuita solo in farmacia: più che sulla pubblicità ci focalizzeremo sull’informazione scientifica presidiando la classe medica con studi e analisi come il progetto sui perturbatori endocrini, un nuovo impegno etico in tema di sicurezza dei prodotti che nasce dal dovere di trasparenza nei confronti dei consumatori». Svr ha, infatti, deciso di testare tutti i prodotti non solo sulla pelle sensibile, ma anche sulle possibili conseguenze e interazioni dei prodotti con i principali meccanismi endocrini (estrogenico, androgenico e tiroideo). La priorità nei test è stata data ai trattamenti consigliati per i soggetti più vulnerabili come neonati, bambini, adolescenti e donne in gravidanza.

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