Rapporti24

Italia terra di alleanze non di conquiste

di Claudia La Via

4' di lettura

Le fiere italiane sono molto apprezzate dalle imprese di tutto il mondo. Parola di Kai Hattendorf, managing director e Ceo di Ufi, l’associazione globale dell’industria fieristica. Nel 2015 il sistema italiano ha attratto 10,5 milioni di visitatori, di cui 1,4 milioni dall'estero. Presenze attratte non solo dalle grandi fiere, ma anche da tanti eventi di nicchia simbolo del made in Italy nel mondo.

Poi, certo, ci sono le grandi alleanza internazionali che amplificano il successo di un evento e l'autorevolezza di un settore. È il caso dell'asse tra Parma e Colonia sul food, sfociato in un’alleanza su più fronti fra Fiere di Parma (forte della storica ed enorme fiera Cibus) e Koelnmesse (che con Anuga e Anuga Foodtec ha la più internazionale piattaforma al mondo per l’alimentare e le tecnologie correlate) . Un asse che ha contribuito al successo della 51esima edizione di Cibus Tec, il salone delle tecnologie alimentari che ha chiuso i battenti il 28 ottobre scorso alle Fiere di Parma: 1.200 espositori (+ 30%) di cui un terzo da 25 Paesi e 35mila operatori (40% esteri) di cui tremila top buyer stranieri, che hanno fatto balzare in avanti del 20% le presenze rispetto alla scorsa edizione. Il rinnovato Cibus Tec era firmato Koeln Parma Exhibitions (Kpe), la nuova società paritetica tra le due fiere. Per la prossima edizione, spiega Thomas Rosolia, amministratore delegato di Koelnmesse Italia, «con Fiere di Parma faremo in modo che Cibus Tec diventi una tappa obbligata per un maggior numero di espositori e visitatori da tutto il mondo, senza trascurare nuove possibilità sul mercato italiano».

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Stesso messaggio giunge da Hannover. «L’Italia è per noi il mercato più importante dopo la Germania, anche perché qui ci sono eccellenze imprenditoriali che non si trovano in altri Paesi», conferma anche Andreas Züge, direttore generale della Fiera di Hannover, Deutsche Messe, sottolineando che sul piano organizzativo il sistema-Italia può contare su un modello quasi di stampo tedesco. Un difetto però, è evidente: «c’è ancora troppa competizione e manca un piano nazionale fieristico». Ma qualcosa sta cambiando. Züge giudica positivamente alcuni progetti in cui è coinvolta la Fiera di Hannover, come alleata di Fiera Milano. Come M&MT, il primo business-event dedicato a Motion e Mechatronics, organizzato insieme ad Ucimu dal 4 al 6 ottobre 2017. E come The innovation alliance che — dal 29 maggio al primo giugno 2018 — vedrà per la prima volta insieme Ipack-Ima, Meat-Tech, Plast, Print4All e Intralogistica Italia. «Alla base di questa operazione — conclude — c’è una forte logica di filiera per dare agli operatori un’idea completa di tutte le varie fasi che compongono un processo industriale».

Sull'eccessiva frammentarietà del panorama fieristico italiano concorda Massimiliano Pierini, Managing director per l’Italia del colosso mondiale Reed Exhibitions, che in Fiera Milano organizza Mce - Mostra Convegno Expocomfort, manifestazione leader globale nell'impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili. «La prossima edizione sarà a marzo 2018, forte del successo del 2016: 2.018 aziende, di cui il 45% dall'estero in rappresentanza di 55 Paesi e 155.332 visitatori dei quali 39.140 esteri, provenienti da 141 Paesi, in aumento dell’8% rispetto al 2014». Dal 2014 è stata creata una versione asiatica della manifestazione italiana, a Singapore. E dal 2018 debutterà una novità importante, a Milano, in concomitanza con ExpoComfort: la Bie (Biomass innovation expo), dedicata all’industria delle biomasse, per il riscaldamento domestico e industriale. Una novità che gode del supporto di 11 associazioni, fra cui Anima (Federazione delle associazioni dell’industria meccanica).

L'Italia è strategica anche nei piani di Messe Frankfurt, che dal 2011 organizza alle Fiere di Parma Sps Ipc Drives, sorella della Sps tedesca che da 25 anni è la manifestazione di riferimento dell'automazione. «Per l'edizione 2017 in Italia si prevede già una crescita del 10% sul lato espositori», racconta Wolfgang Marzin, presidente e Ceo della corazzata delle fiere Messe Frankfurt, spiegando quanto l'Italia conti nei piani del gruppo. Lo dimostra anche l'acquisto della manifestazione indiana Iee Expo che si è tradotto lo scorso ottobre nella prima versione milanese di E2 Forum Elevator + Escalator che si ripeterà nel 2018. La scelta di Milano come piattaforma di lancio di questo filone di business è stata dettata dal fatto che il nostro Paese sia un'eccellenza mondiale nell’industria del trasporto verticale (ascensori, montacarichi, scale e marciapiedi mobili, montascale, piattaforme elevatrici). Nel calendario di Messe Frankfurt Italia per il 2017 ci sono anche il Forum Meccatronica (a settembre ad Ancona) e il Forum Telecontrollo (a ottobre a Verona). «Non mancheranno momenti di confronto itineranti in tutta Italia legati al tema Industria 4.0 e al manifatturiero», dice Marzin. Non tutte le esperienze dei gruppi esteri in Italia hanno storie a lieto fine. È il caso dei francesi di Gl Events, che negli anni hanno operato a Bologna, Rimini, Torino e Padova con delusioni crescenti (culminate in un'inchiesta della Procura di Torino). Più che terra di conquiste, l’Italia è terreno fertile per alleanze nel settore fieristico, quindi.

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