scuola e università

Italia terza in Ue per scambi Erasmus: dal 2014 partiti quasi 250mila studenti e 22mila prof

I dati dell’Agenzia Erasmus+ Indire sulla mobilità 2014-2020 di universitari, scuole e adulti in Europa e nel mondo. Budget da 26 miliardi per la nuova programmazione

di Alessia Tripodi

Italia terza in Ue per scambi Erasmus: dal 2014 partiti quasi 250mila studenti

3' di lettura

Ha 23 anni, nel 59% dei casi è una studentessa e va a studiare soprattutto in Spagna, Francia, Germania o Portogallo per un periodo medio di 6 mesi. Se il motivo del viaggio è un tirocinio, l’età media sale a 25 anni e la percentuale di studentesse arriva al 63 per cento. È l’identikit dello studente Erasmus italiano secondo l’Agenzia Erasmus+ Indire, che nel bilancio degli ultimi 7 anni del programma di mobilità più famoso al mondo registra una sempre maggiore partecipazione dell’Italia. Dal 2014 al 2020, infatti, i progetti europei di mobilità hanno coinvolto 242mila studenti universitari italiani, 4.300 scuole e 22.700 insegnanti. Ma dal 1987, l’anno in cui è nato Erasmus, sono quasi 580mila gli universitari che sono andati a studiare in Europa, un numero che mette il nostro Paese al terzo posto in Europa (dietro a Spagna e Francia) per numero di partenze.

Dal 2021 fondi raddoppiati

Le possibilità aumentano in vista della nuova programmazione 2021-2027, che metterà in campo un budget di 26 miliardi di euro, quasi raddoppiato rispetto ai 14,7 miliardi del 2014-2020. La conferma arriverà con il Regolamento della Commissione europea, atteso per i prossimi mesi, mentre per marzo è probabile l’uscita della call per i nuovi progetti. Erasmus non si ferma con il Covid, dunque, e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza la nuova edizione continuerà a «investire sulle competenze green e digitali dei cittadini europei, per rispondere alle sfide globali, mantenere equità sociale e guidare la competitività», dice Flaminio Galli, direttore dell'Agenzia Erasmus+ Indire.

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I NUMERI DELL’ITALIA
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Università, boom di partenze e accoglienza

Oltre al record di 580mila studenti partiti, l’Italia è al terzo posto in Ue dopo Spagna e Francia anche per l’accoglienza, con oltre 162mila studenti europei che negli ultimi 7 anni hanno scelto il nostro Paese per un periodo di studio. E l’Agenzia ha accolto 274 candidature da parte degli atenei per le attività di scambio previste con i Paesi del programma. Le regioni con il numero più alto di studenti in Erasmus sono Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Veneto, Campania e Toscana, mentre in testa alla classifica delle università più attive sul fronte della mobilità c’è l'Alma Mater di Bologna, seguita dall’università di Padova, dalla Sapienza di Roma, dall’ateneo di Torino e dalla Federico II di Napoli, che precede di pochissimo la Statale di Milano. Dal 2015 sono iniziate le partenze anche verso destinazioni extra Ue, sia in entrata che in uscita: fino a oggi sono partiti dall’Italia in 3.467 tra studenti, docenti e personale accademico, mentre in 8.505 sono arrivati nella Penisola da paesi extra europei. Con lo scoppio della pandemia questi scambi sono tra quelli che, ovviamente, hanno registrato una flessione.

I numeri della scuola

Erasmus non è solo università. Anche le scuole sono ormai da anni protagoniste dei programmi di scambio, non solo in presenza, ma anche con i gemellaggi elettronici di eTwinning, la piattaforma che mette in contatto prof e scuole di paesi diversi per sperimentare una didattica innovativa a distanza. E che con le restrizioni da Covid ha registrato un balzo di iscritti.
Grazie ai progetti Erasmus le scuole hanno inviato i docenti o il personale scolastico in Europa per esperienze di insegnamento, formazione e job shadowing, ovvero attività di osservazione sul campo: in 7 anni in Italia sono stati 1.066 i progetti autorizzati e 22.708 gli insegnanti convolti, grazie a un finanziamento complessivo di quasi 49 milioni di euro. Per quanto riguarda lo scambio di buone pratiche tra scuole europee, sono 4.275 i progetti autorizzati, per un finanziamento complessivo di oltre 110 milioni di euro. Mentre sono 248 i partenariati strategici coordinati da scuole italiane approvati dal 2014, per un finanziamento complessivo di oltre 67 milioni di euro. Gli insegnanti italiani registrati su eTwinning hanno raggiunto quota 91.600, oltre il 10% sul totale europeo, con più di 32 mila progetti didattici a distanza realizzati in collaborazione con scuole Ue.

L’educazione degli adulti

Non ultima, l’educazione degli adulti: dal 2014 sono state finanziate 4.546 borse di mobilità in Europa, risultato dei 211 progetti vincitori presentati dalle organizzazioni nazionali, per un finanziamento di oltre 8 milioni di euro. Sul lato della cooperazione sono stati autorizzati 237 partenariati strategici coordinati da istituzioni italiane, con un impegno finanziario di 48 milioni di euro. In questo settore è attiva anche Epale, la piattaforma elettronica europea per i professionisti dell'educazione degli adulti, una community di 81mila utenti ed esperti Ue che conta 7.600 iscritti italiani.

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