LA COLLABORAZIONE

Italia-Turchia: focus su nuove tecnologie ed energia

Nuovo Forum di dialogo a Istanbul il 15 aprile. Le opportunità che si intendono approfondire sono legate a collaborazioni nel campo dell’innovazione e dell’Industria 4.0 così come nel settore Health, nelle tecnologie dell’idrogeno, nelle Industrie a basse emissioni di carbonio, nella Cybersecurity e nei veicoli ecologici

di Gerardo Pelosi


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Da sinistra a destra, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il premier italiano Giuseppe Conte in occasione dell’incontra ad Ankara il 13 gennaio (foto Ansa)

3' di lettura

Gli accordi tra Ankara e Tripoli sui confini marittimi e le forniture militari al governo Serraj hanno solo raffreddato ma non bloccato le relazioni economiche tra Italia e Turchia. Il dialogo tra le due business communities è rimasto vivo, consolidato come è ormai da anni di reciproca collaborazione.

Un altro passo in avanti per individuare nuovi settori prioritari è stato compiuto martedì 11 febbraio in Confindustria nel corso di un incontro propedeutico al prossimo Forum di dialogo italo-turco che si terrà a Istanbul il 15 aprile prossimo. Incontro che ha visto la presenza del Presidente degli industriali turchi (Tusiad) Simone Kaslowski insieme al presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, della vicepresidente (e candidata alla nuova presidenza) Licia Mattioli, del direttore generale Marcella Panucci e del direttore di EastWest Giuseppe Scognamiglio.

Gli ambiti di collaborazione
I settori di maggiore interesse per le aziende dei due Paesi sono l’automotive, i macchinari, le tecnologie verdi e l’energia. Le opportunità che si intendono approfondire sono legate a collaborazioni nel campo dell’innovazione e dell’Industria 4.0 così come nel settore Health, nelle tecnologie dell’idrogeno, nelle Industrie a basse emissioni di carbonio, nella Cybersecurity e nei veicoli ecologici.

L’interscambio commerciale tra Italia e Turchia
L’Italia è oggi il terzo partner commerciale della Turchia. Le esportazioni turche in Italia hanno raggiunto nel 2018 i 9,6 miliardi di dollari mentre le importazioni dall’Italia hanno superato nello stesso periodo i 10 miliardi di dollari. Ma nonostante il volume importante degli scambi il valore degli investimenti diretti turchi in Italia rimane basso: 27 milioni di dollari nel 2017 e 31 milioni nel 2018.

Ultima visita del ministro dell'Economia turco nel 2017
Risale a oltre due anni fa, nel novembre 2017, l’ultima visita ufficiale del Ministro dell’Economia turco, Nihat Zeybekci in Italia. In quell’occasione Confindustria organizzò una tavola rotonda alla quale parteciparono i vertici delle principali associazioni imprenditoriali e delle aziende turche oltre a una delegazione di grandi imprese italiane. Ma già alcuni mesi prima, nel febbraio del 2017 Confindustria aveva organizzato in collaborazione con ICE Agenzia e con DEIK, il “Turkey-Italy Roundtables Discussions” sui settori infrastrutture/Ospedaliero ed Energia in occasione della prima riunione della JETCO – Joint Economic and Trade Commission. All’iniziativa aveva preso parte una delegazione composta da circa 50 rappresentanti di imprese, associazioni e banche, guidate dal Vice Presidente di Confindustria Alberto Baban, e individuate tra le realtà con maggiori interessi nel Paese. Nell’agosto del 2016 durante la visita del Ministro dell’Economia turco, Nihat Zeybekci, Confindustria aveva poi organizzato una tavola rotonda con i vertici delle principali associazioni imprenditoriali e delle aziende turche oltre a una delegazione di grandi imprese italiane. L’incontro aveva visto anche la presenza del Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e della Vice Presidente di Confindustria per l'Internazionalizzazione, Licia Mattioli.

Il precedente Forum di dialogo risale al 2014
Il precedente Forum di dialogo italo turco si era tenuto nel 2014 in occasione della visita ufficiale in Turchia del Presidente del Consiglio Matteo Renzi con la partecipazione di oltre 500 rappresentanti di imprese italiane e turche. Ora il prossimo Forum di aprile avrà come focus principale le nuove tecnologie e l’energia. Il Direttore di Eastwest, Giuseppe Scognamiglio, inserito nella delegazione Italiana di Confindustria ha esposto alcuni dati sulla percezione errata che si ha in Europa della Turchia, dati che dimostrano la modernità del Paese e le performance in termini economici e produttivi. Modernità della Turchia non solo delle imprese, tecnologicamente molto avanzate, ha spiegato Scognamiglio, ma anche dei consumatori. Ad esempio, il consumatore medio turco spende 83 euro l’anno per acquisti online contro i 77 di un consumatore medio americano e i 63 di un consumatore medio europeo. I due Presidenti di Tusiad e Confindustria hanno anche convenuto di identificare le criticità che impediscono al già elevato scambio commerciale tra i due Paesi di intensificarsi, in modo da individuare possibili soluzioni da analizzare congiuntamente al prossimo Forum di dialogo Italo-Turco del 15 e 16 aprile a Istanbul, che si terrà sotto l'egida delle due associazioni di industriali e dello Eastwest European Institute.

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