investimenti esteri

Italia-Usa: da Starbucks a Prysmian, premiate le eccellenze che investono

di Laura Cavestri


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(Marka)

3' di lettura

Food e tecnologia. È su questo binario che, nel 2018, sono soprattutto cresciuti gli investimenti esteri italiani in Usa e statunitensi in Italia. Sono stati soprattutto questi comparti a fare da sfondo alla XIII edizione dei Transatlantic awards, i premi che ogni anno, a Milano, l’American Chamber of Commerce in Italia conferisce a quelle aziende – americane e italiane – che nel corso dell’anno più si sono distinte per vivacità e iniziativa sui reciproci mercati.
Del resto, se l’interscambio tra Italia e Usa resta, al netto delle minacce di dazi e del rallentamento internazionale, un punto di forza (il nostro export, l’anno scorso, ha superato i 40 miliardi, con una crescita sull’anno pèrecedente di quasi il 10% e il nostro import “Made in Usa” i 15 miliardi), proprio l’anno scorso, per la prima volta, lo stock di investimenti esteri italiani in Usa ha superato quelli Usa, superando i 35 miliardi contro i 30 miliardi degli statunitensi.

AmCham: per superare i dazi investimenti diretti in Usa e Italia

Le aziende italiane premiate..
Le aziende italiane premiate, quest’anno, sono state: Angel Group, per gli accordi con The Spaceship Company – gruppo Virgin (settore spazio), Boeing (settore aviazione) e Federal Railroad Administration (settore ferroviario); Falck Renewables, per l’accordo da 42,8 milioni di dollari con Canadian Solar Inc., per l’acquisizione del 99% delle quote del progetto fotovoltaico Canadian Solar IS-42; Magnaghi Aeronautica, per l’acquisizione del 100% dell’americana Hsm-Blair, fornitore di sistemi di atterraggio per l’industria aerospaziale; Progetto Grano, per la realizzazione di una serie di progetti industriali nella sede principale di St. Louis, Missouri, culminati con la costruzione di un nuovo mulino di grano duro, per un investimento totale di circa 53 milioni di dollari.
E ancora: Prysmian Group, per l’acquisizione dell'americana General Cable che ha consentito alla nuova realtà, con quartier generale a Milano, di arrivare a oltre 11 miliardi di euro di fatturato, di cui un terzo circa, realizzati negli Usa.Infine, lo studio Legance avvocati associati.

..e quelle Usa
Le aziende americane premiate per aver investito in Italia sono, invece: Cisco Italia, per il programma di investimenti “Digitaliani” da 100 milioni di dollari; ITT, per l’apertura dell’Innovation Center a Barge; Ruffino, per l’acquisizione di un’azienda vitivinicola per la produzione del proprio Prosecco Doc e Starbucks Italy, per aver debuttato, lo scorso 7 settembre, nel retail in Italia, con l’apertura, a Milano, della prima Roastery in Europa.
«La qualità delle aziende premiate – ha affermato Giuliano Tomassi Marinangeli, presidente di AmCham Italy e amministratore delegato di Dow Italia – è la prova tangibile della capacità attrattiva italiana nei confronti degli investitori americani, quando vi è impegno nel mettere in luce eccellenze e potenzialità, nonché della crescente capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese».

«I dati – ha affermato Simone Crolla, consigliere delegato di AmCham Italy – mostrano che la relazione commerciale tra i nostro paesi è forte e supera qualsiasi temporale di passaggio. AmCham continuerà a lavorare ogni giorno affinché questo tema sia sempre al centro dell’agenda politica ed economica».

Secondo uno studio di Hogan Lovells, commissionato al Poliecnico di Milano, presentato l’anno scorso e condotto tra il 2013 e il 2016 sugli investimenti diretti esteri in Italia di società medie e grandi, su 225 operazioni, 54 (ovvero 1 su 4) sono state condotte da controparti statunitensi.

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