il partito di renzi

Italia Viva si espande sui territori, gruppi in cinque regioni

Al momento sono cinque le regioni nelle quali a norma di regolamento è stato possibile costituire un gruppo: Toscana, Marche, Sicilia, Liguria e Basilicata

di Andrea Gagliardi e Andrea Marini


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(Ansa)

2' di lettura

L’ultimo gruppo è nato a inizio anno in Basilicata con due consiglieri, Luca Braia e Mario Polese, entrambi fuoriusciti dal Pd. Ma Italia Viva sta lentamente radicandosi a livello territoriale in tutto il Paese. Al momento sono cinque le regioni nelle quali a norma di regolamento è stato possibile costituire un gruppo regionale: oltre alla già citata Basilicata, anche Toscana, Marche, Sicilia e Liguria. E Renzi si muove in autonomia nel centrosinistra, contraria all’appoggio di Vicenzo De Luca in Campania e di Michele Emiliano in Puglia.

Il caso Lazio
C’è poi il caso Lazio. Prima l’ex dem Marietta Tidei, poi Enrico Cavallari. Manca solo un terzo nome e, in base al regolamento della Pisana, Matteo Renzi con il suo 'Italia Viva' potrà fare il suo ingresso ufficiale in Consiglio regionale del Lazio, con un gruppo vero e proprio. In particolare Cavallari, già assessore in Campidoglio con Alemanno, era stato eletto con la Lega e poi era passato nel Misto.

Gruppi anche da Palermo a Genova
Senza contare alcune regioni come la Lombardia dove, pur in mancanza dei numeri necessari per formare un gruppo, si contano i casi come quella della consigliera regionale Patrizia Baffi che ha lasciato i dem per aderire a Italia Viva, collocandosi nel gruppo Misto. Ma gruppi di Italia Viva sono nati anche in alcuni Comuni capoluogo di Regione come Palermo, Genova e Perugia.

Renzi: Iv avrà proprio candidato diverso da Emiliano
Intanto Renzi continua a muoversi in autonomia rispetto all’alleanza di centrosinistra. A cominciare per esempio dalle elezioni regionali di primavera in Puglia dove il governatore pugliese uscente, Michele Emiliano, ha vinto le primarie del centrosinistra con un ampio vantaggio rispetto ai suoi tre sfidanti. «La Puglia di Emiliano - ha detto Renzi - è l’emblema dell’alleanza culturale con il grillismo: Ilva, Tap, la Xylella, la Banca popolare di Bari che non doveva diventare una Psa. In Puglia noi presenteremo un candidato diverso da Emiliano». E ancora: su twitter: «Emiliano e Fitto sono il passato. La Puglia merita un futuro». Mentre in Campania Italia Viva fa appello a Vincenzo De Luca per fare un passo di lato in vista delle prossime elezioni regionali in primavera. E in Calabria Iv dichiara che «non sosterrà nessun candidato». E così Pippo Callipo, che corre nella regione alle urne il 26 gennaio come candidato del centrosinistra, non avrà l'appoggio anche del partito renziano.

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