arredo

Italian Design Brands cresce con il lusso su misura

di Giovanna Mancini

2' di lettura

Con la terza acquisizione nel giro di due anni, il gruppo Italian Design Brands (Idb) fa un passo decisivo verso il segmento dell’alto di gamma e del contract su misura. Il polo dell’arredo-design fondato nel maggio 2015 da Private Equity Partners di Fabio Sattin e Giovanni Campolo, insieme con Paolo Colonna e i fratelli Giovanni e Michele Gervasoni, supportati da un gruppo di investitori privati, ha infatti acquisito la maggioranza di Cenacchi International, azienda di Ozzano dell’Emilia (Bologna) specializzata in arredi e soluzioni su misura di lusso per il retail, il residenziale privato, il settore Horeca e gli uffici.

Un patrimonio di competenze che sarà di sostegno anche alle aziende che fanno già parte del gruppo: la friulana Gervasoni (con i marchi Gervasoni, Letti&Co. e VeryWood) e la lombarda Meridiani. «Con i suoi marchi Idb era già posizionato nell’alto di gamma – spiega l’ad del gruppo, Giorgio Gobbi –. Da un po’ di tempo eravamo alla ricerca di capacità nella customizzazione, da aggiungere a quelle, già consolidate, nella produzione seriale e industrializzata».

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Dopo un’attenta ricerca la scelta è caduta su Cenacchi, fondata nel 2003 da Carl Christian Gherardi assieme alla moglie Eugenia Cenacchi e altri tre soci, che oggi conta 35 dipendenti e realizza oltre 21 milioni di fatturato, di cui il 90% all’estero. Una scelta motivata non soltanto dai buoni margini di reddito dell’azienda e dalla qualità dei suoi prodotti, precisa Gobbi, ma anche dal fatto che, sebbene sia una piccola impresa, Cenacchi ha comunque una struttura di tipo manageriale e industriale, a differenza della maggior parte delle piccole o piccolissime imprese di falegnameria che realizzano prodotti di lusso su misura.

Dal canto suo, Cenacchi beneficerà di tutte quelle competenze e quegli strumenti (soprattutto nell’area manageriale e del digital marketing) che può fornire un gruppo più grande. Idb è nato del resto con l’obiettivo di aggregare singole imprese eccellenti dell’arredo-design, lasciandone ben distinte identità e organizzazione, ma rafforzandone le potenzialità grazie alle sinergie di gruppo.

«Io e i miei soci abbiamo sempre pensato che il tema della successione è fondamentale per garantire il futuro di un’azienda – dice Carl Christian Gherardi, confermato presidente e ceo di Cenacchi -. È un tema che va gestito per tempo e per noi questa operazione significa proprio dare a Cenacchi l’opportunità di crescere ancora e continuare e dare lavoro e ricchezza ai suoi dipendenti».

Con questa acquisizione Idb raggiungerà un fatturato consolidato di oltre 65 milioni (contro i 43 del 2016): «Siamo a metà del cammino che avevamo ipotizzato per la quotazione – precisa Gobbi –, per la quale riteniamo necessaria una dimensione di almeno 120-150 milioni. Ma non abbiamo fretta: le aziende in portafoglio vanno ciì bene che possiamo prenderci il tempo che ci serve». Nel primo semestre, sia Gervasoni sia Meridiani hanno registrato ricavi in crescita a doppia cifra e la seconda, in particolare, sta performando ben al di sopra delle attese. Per quanto riguarda Cenacchi, precisa Gherardi, «abbiamo buona visibilità di ordini e consegne fino a tutto il 2018».

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