arte orafa

Italiana e svizzera: è la doppia anima dell’alta orologeria Dolce e Gabbana

La novità della linea Manifattura si chiama Invisible Setting, per la particolare incastonatura di 400 diamanti su cassa in oro bianco

di Giulia Crivelli


3' di lettura

Manufacture horlogère: due parole molto care agli svizzeri, che della produzione di orologi di alta gamma sono da tutti riconosciuti maestri. Non stupisce che quando Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno deciso di entrare anche in questo segmento del lusso, si siano affidati a maestri orologiai di Ginevra. Manifattura però è una bellissima parola anche nella nostra lingua: in tempi recenti si è diffusa soprattutto l’accezione industriale, ma a guardar bene il suo significato è diverso. Viene dal latino manu facĕre, fare con la mano.

È questa la magia, il filo rosso, che lega le due anime dell’alta orologeria femminile e maschile di Dolce&Gabbana: le collezioni più recenti si chiamano proprio Manifattura Italiana e i primi sei modelli sono identificati da altrettante città italiane: Milano, Roma, Venezia, Palermo, Firenze e Napoli, alle quali Domenico Dolce e Stefano Gabbana associano sei caratteristiche principali (nell’ordine, dinamicità, bellezza, fascino, storicità, tradizione orafa e passione).

I sei modelli originali univano la tradizione orologiera svizzera – che garantisce la precisione del funzionamento – a lavorazioni artigianali come incisioni e intarsi, inseriti però all’interno della cornice creativa voluta dai due stilisti, che pochi mesi fa hanno ribadito, di essersi profondamente appassionati all’alta orologeria e gioielleria. L’occasione è stata la serie di eventi organizzata in luglio in Sicilia per presentare le collezione di alta moda e sartoria, dove orologi e gioielli hanno avuto un ruolo di primo piano. Come accadrà a Milano dal 5 all’8 dicembre, quando Dolce&Gabbana presenteranno la versione invernale delle loro collezioni più esclusive e sarà proprio l’alta gioielleria a inaugurare i quattro giorni di eventi speciali.

Tornando agli orologi – che quasi certamente vedremo durante la sfilata dell’alta sartoria (7 dicembre) – ai sei modelli originari se n’è aggiunto uno dal nome suggestivo, Invisible Setting, che indica la particolare tecnica che permette la disposizione delle gemme senza l’utilizzo di castoni o griffe (ovvero “alloggiamenti” per le pietre) visibili. Come per gli altri modelli Manifattura Italiana, creatività e decorazione di casse, quadranti e bracciali sono italiani, anzi, sono “made in Dolce&Gabbana”, mentre il rigore e la precisione del meccanismo sono svizzeri: anche Invisible Setting monta, come gli altri sei, DG 01.01, primo movimento proprio di Dolce&Gabbana (swiss made, ovviamente). Al suo interno, la complicazione 01.02, che con un apposito congegno demoltiplicatore della ruota ore consente una divisione del quadrante in 24 ore.

Invisible Setting, che di “secondo nome” fa DG7, è impreziosito da 400 diamanti che rivestono la cassa, il quadrante, la corona e la chiusura deployante. Rispetto ai suoi fratelli maggiori, il settimo affianca alla versione maschile quella femminile (anche se ormai le donne scelgono spesso diametri fino a pochi anni fa considerati più adatti ai polsi degli uomini). Cogliendo l’occasion del debutto nel segmento donna di questi orologi di alta gamma, Dolce&Gabbana hanno creato anche un modello più squadrato rispetto alla versione principale. Lo hanno chiamato Sofia Watch Invisible Setting, con cassa in oro bianco e cinturino in coccodrillo nero e alle centinaia di diamanti si aggiungono tre rubini.

Tornando all’ispirazione complessiva della linea Manifattura Italiana e all’accenno iniziale all’etimologia latina, ricordiamo che anche la complicazione DG 01.02 ha qualcosa di molto legato al patrimonio culturale del nostro Paese: la complicazione si rifà infatti alla cosiddetta hora italica, metodo di calcolo del tempo (rimasto in vigore fino al 1700 circa) che suddivideva la giornata in 24 ore, ma a partire dal tramonto, considerato appunta la ventiquattresima ora. Questa ricerca di collegamenti, legami, suggestioni, tra l’heritage del nostro Paese e la contemporaneità è tipica dell’immaginario Dolce&Gabbana e quasi certamente è una delle chiavi del loro successo.

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