DOPO IL CROLLO

Italiani in vacanza: segnali di ripresa per il booking online verso Sardegna, Sicilia, Spagna e Grecia ma attenzione ai voli fantasma

I dati della piattaforma Lastminute.com dove si registrano 15mila prenotazioni al giorno

di Gianni Rusconi

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Code al porto di Livorno per i ferry verso la Sardegna(Ansa)

I dati della piattaforma Lastminute.com dove si registrano 15mila prenotazioni al giorno


4' di lettura

Siamo a metà strada del new normal: rispetto al crollo del mercato del 95% di marzo e aprile, con la totale assenza dei voli e la chiusura quasi totale degli hotel, nelle ultime quattro settimane la ripresa in fatto di prenotazioni giornaliere è evidente”. Nelle parole di Andrea Bertoli, Chief operating officer di Lastminute Group, si può estrarre una fotografia abbastanza indicativa dello status attuale: dopo due mesi abbondanti di fermo, la macchina del travel sta tornando a muoversi e lascia supporre un'estate di segno positivo. Anche se le incertezze non mancano.

Il booking sulla piattaforma Lastminute è oggi al 50% dei suoi valori standard (parliamo di 15mila prenotazioni al giorno complessivamente) e può essere considerato un segnale confortante verso una solida alla ripresa. “Se oggi gli alberghi sono ancora semi vuoti per luglio e agosto il nostro portafoglio ordini è buono e se il dato dei voli effettuati negli ultimi tre mesi è drammatico, tutte le low cost sono ora pronte a ripartire a pieno regime e questo impatterà enormemente sul volume di spostamenti”, spiega ancora Bertoli, che su un aspetto non ha alcun dubbio. Quale? L'importanza della tecnologia per la Fase 3 dell'industria del turismo: “Non puoi farne a meno, perché è indispensabile analizzare e interpretare i dati, sia per gestire l'emergenza sia per ripensare i processi, visto che si riparte praticamente da zero, e quindi serve reinventare, in modo molto veloce”.

Booking “allo scoperto” e rimborsi dovuti

Una degli argomenti caldi degli ultimi giorni è senz'altro il fenomeno dei voli “fantasma” offerti da diverse compagnie (Alitalia non è certo la sola ad aver intrapreso questa strada) e cancellati dopo pochi giorni con il rilascio del voucher da utilizzare in un'altra data che il 2 luglio è stato bocciato dalla commissione europea che ha attivato nei confronti di Italia e Grecia una procedura d’infrazione per questo. Chi ha intenzione di volare è meglio comunque faccia attenzione. “Il 10% dei biglietti aerei in vendita oggi – ammette in proposito Bertoli - è praticamente fasullo, perché questi voli non saranno sicuramente operati. Siamo al lavoro per bloccare le transazioni relative a questi voli perché è vitale ridare fiducia ai consumatori, e per questo stiamo parlando con le compagnie per invitarle al rimborso dei biglietti a suo tempo acquistati”. A inizio giugno, il gruppo lastminute.com ha infatti lanciato un appello alla collaborazione tra vettori e agenzie di viaggio per tutelare le vacanze estive e stimolare la domanda in vista della graduale ripresa delle prenotazioni. In altre parole, i viaggiatori dovrebbero recuperare, senza ulteriori attese, i soldi dei loro viaggi annullati a causa dei blocchi imposti dal Covid-19, e il primo passo per erogare i rimborsi lo devono fare le compagnie. Poche, però, quelle che lo stanno facendo in modo sistemico. Delta, American Airlines, United hanno per esempio beneficiato dei miliardi di dollari iniettati nel sistema dal governo Usa a condizione che alcuni collegamenti venissero assicurati anche a voli semivuoti e con l'obbligo del rimborso dei biglietti acquistati; in Europa i vettori virtuosi sono di fatto un'eccezione (EasyJet, Jet2 e British Airways fra questi) anche perché dei 30 miliardi di dollari stanziati ben pochi sono arrivati finora nelle casse delle compagnie. In ogni caso, spiega ancora Bertoli, “Il rischio di cancellazione è maggiore in autunno o per l'inverno prossimo, mentre oggi sono soprattutto in sofferenza le prenotazioni a lungo raggio verso Stati Uniti, Giappone e altri Paesi asiatici. Le low cost stanno lanciando offerte aggressive e altre proposte last minute arriveranno in seguito, ma la capacità del trasporto aereo sarà comunque molto ridimensionata. E l'incognita del volo e delle modalità di rimborso rimane di conseguenza forte”.

Le destinazioni preferite: mare e isole, anche all'estero

Se le prenotazioni ricevute nelle ultime settimane per giugno, luglio e agosto sono numericamente simili a quello dello scorso anno, il dato dell'incoming estero verso le destinazioni della Penisola è invece molto basso e rappresenta il 20% del totale (l'80% è quindi traffico vacanziero domestico). Le cause? L'assenza delle presenze cinesi e americane per le città d'arte, mentre non mancano ordini dalla Francia (il 35% di tutte le prenotazioni straniere) e dalla Germania (il 25%).Per quanto riguarda i vacanzieri italiani, le prenotazioni operate verso mete locali sono salite al 68% rispetto al 27% dello scorso anno e nel 63% dei casi riguardano località di mare (erano il 55% nel 2019); le destinazioni principali sono Sicilia e Sardegna (in testa con il 12% e l'11% dei pacchetti venduti, rispettivamente) e a seguire Riviera Romagnola (10%), Puglia (8%), Liguria e costiera amalfitana (entrambe al 5%). I connazionali che puntano su una vacanza fuori dai confini sono invece il 32% del totale e il 35% di questi andrà in Spagna, il 15% in Grecia e il 12% in Egitto. Fra le singole località brillano le Baleari (Maiorca, Minorca e Ibiza), il Mar Rosso (Hurgada, Sharm El Sheikh e Marsa Alam) e altre isole come Tenerife, Fuerteventura, Santorini e Malta. Amsterdam, Barcellona, Lisbona e Parigi sono nell'ordine le città al momento più richieste. Di positivo, commentano da lastminute.com, ci sono infine la durata media del soggiorno, del 10% superiore rispetto al 2019 in relazione alla maggiore incidenza di prenotazioni per destinazioni di mare, e l'anticipo medio per il booking del proprio viaggio, salito dai 47 giorni dello scorso anno ai 51 di quest'anno.


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