ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùil delisting di Sawiris

Italiaonline con un balzo del 20% si allinea al prezzo dell’Opa

L’internet company italiana offre servizi digitali per le Pmi e riunisce marchi come Libero, Virgilio, Pagine Gialle, Pagine Bianche, TuttoCittà

di Andrea Biondi

2' di lettura

Italiaonline in grande spolvero a Piazza Affari dopo il lancio di un'Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) da parte di Libero Acquisition S.à r.l. e Sunrise Investments S.p.A., società del gruppo Sawiris. Un'Opa volontaria sulla totalità̀delle azioni ordinarie di Italiaonline, Internet company italiana che offre servizi digitali per le Pmi e che al suo interno ha riunisce marchi come Libero, Virgilio, Pagine Gialle, Pagine Bianche, TuttoCittà. O meglio si tratta di un'Opa sulle azioni non ancora di proprietà del magnate egiziano. Libero Acquisition già possiede il 58,8 per cento del gruppo. Poi ci sono i due soci rilevanti del gruppo, GL Europe e GoldenTree. Il flottante, su cui sarà esercitata l’offerta, è nell’ordine dell’11%.

L'operazione porterà al delisting di Italiaonline, cioè alla sua uscita dalla Borsa ed è stata annunciata nel weekend, con il deposito del comunicato nella notte fra venerdì e sabato scorsi. L'offerta sarà di 2,82 euro per ogni azione ordinaria del gruppo, con un premio del 23,2 per cento sulla media dei prezzi dell'ultimo anno di Italiaonline. E in effetti le quotazioni si sono allineate già dalla mattinata, segnando un miglioramento di oltre il 20 per cento. Italiaonline era arrivata in Borsa tre anni fa, dopo il reverse merge” fra Italiaonline e Seat Pg (incorporazione dell'internet company nella quotata Seat Pg). Ci vollero Mille azioni Seat per una Italiaonline. Così, con questa valorizzazione da “penny stock” le azioni di Seat Pg quotate a Milano cambiarono nome.

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Italiaonline ha chiuso il bilancio 2018 con ricavi consolidati pari a 324,8 milioni di euro, in contrazione del 4,1% rispetto ai 335,9 milioni realizzati nell'anno precedente. Questo nonostante ricavi digitali in crescita del 7,2% su base annua, sostenuti dall'aumento a doppia cifra del segmento digital advertising (+22,4%). Il bilancio ha chiuso in perdita per 8,7 milioni di euro, rispetto all'utile di 26,4 milioni contabilizzato nel 2017, in conseguenza degli oneri non ricorrenti legati al piano di riorganizzazione aziendale.

Advisor dell'operazione è stata Houlihan Lockey, con Banca Imi intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni e Morrow Sodal i come global information agent, al fine di fornire informazioni relative alle Offerte a tutti gli azionisti dell'Emittente.

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