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Italo, il cda prende tempo per valutare la maxi-offerta Usa e Borsa

di Celestina Dominelli

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2' di lettura

Italo prende tempo sulla maxi-offerta del fondo americano Global Infrastructure Partners (Gip) che prevede un corrispettivo di 1,9 miliardi di euro più i debiti (circa 450 milioni) per il 100% della società. Il cda straordinario riunitosi ieri anche per valutare la proposta (con molti consiglieri collegati in conference call) dovrebbe rimanere aperto fino a oggi pomeriggio. Il supplemento di tempo dovrebbe servire all’advisor Rothschild e alle banche del consorzio (Banca Imi, Barclays, Credit Suisse, Goldman Sachs e UniCredit) per completare il lavoro sull’annunciata Ipo e individuare la forchetta di prezzo. Ma consentirà anche al management di approfondire la proposta americana e capire se ci sono margini per un eventuale rilancio. Nel pomeriggio, la società ha poi diffuso una nota che conferma quanto anticipato da questo sito.

I soci concentrati sull’Ipo
Tra gli azionisti di Italo, ci sono opinioni differenti. Con la maggioranza, però - in particolare, i soci industriali -, che continuerebbe a considerare l’opzione dello sbarco a Piazza Affari come la via migliore per valorizzare la società nel medio-lungo periodo e che attende quindi di conoscere domani le valutazioni fatte da advisor e banche del consorzio.

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Messina: cerchiamo migliore valorizzazione possibile
Sulla proposta americana è intervenuto poi anche Carlo Messina, ad di Intesa Sanpaolo, primo azionista di Italo, nel corso della presentazione del piano al 2021 e dei conti 2017. «Noi abbiamo contribuito a fare in modo che questa azienda ci sia e sia di successo, l'abbiamo finanziata quando nessuno la finanziava. Se ci sono opportunità di uscire vedremo. Non so se sarà con questa offerta, vedremo se andrà in porto. Non siamo azionisti strategici, così come siamo per la quotazione siamo anche per la dismissione». Non dobbiamo, ha aggiunto il ceo, «fare quelli che fanno il mestiere degli aeroplani né quelli dei treni. Abbiamo una vocazione a fare la banca e quello dobbiamo fare, la partecipazione non è strategica. Cerchiamo la migliore valorizzazione possibile».

Il cronoprogramma della quotazione
La mossa del big Usa arriva nel bel mezzo del progetto di Ipo che, secondo il cronoprogramma predisposto dal management, dovrebbe portare al lancio dell’operazione il 22 o il 23 di questo mese. E, in vista di quello snodo, la Consob si sarebbe dovuta pronunciare entro la fine di questa settimana accordando il suo disco verde al prospetto depositato dalla società nelle scorse settimane contestualmente alla domanda di ammissione a Borsa Italiana.

Consob alla finestra
Ora, però, anche l’Authority di vigilanza dei mercati attende il responso della società su Gip perché, se i soci di Italo decideranno alla fine di avviare una trattativa in esclusiva con il fondo Usa, il percorso avviato con la commissione decadrà automaticamente e non ci sarà alcuna pronuncia sull’offerta pubblica di vendita. Che, come noto, riguarderà fino al 40% del capitale (inclusa la green shoe) ed è destinata agli investitori istituzionali.

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