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Itelyum rafforza la governance: Lazzarinetti presidente esecutivo, ad Codognola

Entrambi erano già nel gruppo, rispettivamente come amministratore delegato e direttore generale


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2' di lettura

Itelyum rafforza la governance. La nuova realtà leader nell'economia circolare, nata lo scorso marzo dall’integrazione di operatori quali Viscolube e Bitolea, taglia il traguardo dei 300 milioni di euro di fatturato, confermando il trend di crescita che ha visto negli ultimi tre anni raddoppiare il numero di dipendenti e triplicare i ricavi. Il consiglio di amministrazione di Itelyum, riunito ieri a Milano, ha deliberato un rafforzamento della governance di gruppo nominando Antonio Lazzarinetti come presidente esecutivo e Marco Codognola come amministratore delegato. «Nomine - spiega la società - effettuate nel segno della continuità, in quanto entrambi già nel gruppo, rispettivamente come amministratore delegato e direttore generale».

Leader nella rigenerazione di oli e lubrificanti usati
Itelyum è il gruppo più importante in Europa dell'economia circolare è stato creato dal fondo Stirling Square integrando 16 società attorno a due capisaldi della rigenerazione dei residui, cioè la Viscolube (l'azienda lodigiana prima in Europa nel riciclo dei lubrificanti) e Bitolea (azienda pavese prima in Europa nella purificazione dei solventi usati). É leader in Italia e in Europa nella rigenerazione degli oli lubrificanti usati, nella produzione di solventi ad alta purezza e nella purificazione di reflui chimici e solventi usati provenienti dall'industria chimica e farmaceutica. Recupera emulsioni oleose ed è un provider di servizi integrati per i produttori di rifiuti speciali: raccolta, stoccaggio, trasporto, pretrattamento, intermediazione, consulenza, analisi chimiche, trattamento di acque industriali.

Punta a gestire un milione di tonnellate di rifiuti speciali
Il gruppo, a cui fanno riferimento 16 società, impiega oltre 500 persone e serve circa 20mila clienti a livello internazionale. Ogni anno Itelyum lavora oltre 250mila tonnellate tra oli minerali e solventi usati e 40mila tonnellate di frazioni petrolchimiche vergini per produrre 110mila tonnellate di basi lubrificanti rigenerate, 40mila tonnellate di gasolio e bitume, 80mila tonnellate di solventi rigenerati e 30mila tonnellate di solventi puri. Gestisce anche 450mila tonnellate di rifiuti speciali di cui quasi il 75% avviati al recupero o restituiti all'ambiente come acque depurate. «Itelyum punta a gestire a breve circa un milione di tonnellate di rifiuti speciali - ha affermato Enrico Biale, membro dell’Investment Committee del fondo Stirling Square Capital Partners, azionista di riferimento del gruppo - Itelyum punta a gestire a breve circa un milione di tonnellate di rifiuti speciali, per lo più pericolosi, e grazie alla solida base impiantistica e tecnologica, diverrà sempre più protagonista dell'economia circolare attraverso la valorizzazione e il riciclo delle risorse».

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