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Itinerari in bici / La Ciclovia dell'Alpe Adria

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(Foto Mariateresa Montaruli, Ladra di biciclette)

Dalla montagna al mare, in bicicletta un'attrazione fatale. Tra le ciclovie che più rispondono a questo richiamo è l'Alpe Adria in Friuli Venezia Giulia indicata come FVG1, un progetto transfrontaliero che parte da Salisburgo per raggiungere la Laguna di Grado. Nella parte iniziale e terminale ricalca il sedime della vecchia strada ferrovia che nel 1875 collegava Vienna a Venezia. Nel tratto italiano, dalle boschive Alpi Carniche e Giulie fino al Mare Adriatico, registra un dislivello negativo di 1200 metri, positivo di 490 m, e una distanza di 176 km da suddividere facilmente in tre tappe, al meglio con una bici da turismo o una gravel. L'Alpe Adria scorre in sede propria, su asfalto, nel tratto iniziale tra Tarvisio e Moggio, al cospetto della maestosa Foresta di Tarvisio, habitat di pini, noccioli, faggi e abeti rossi. Prosegue su strade a traffico promiscuo fino a Venzone, borgo interamente ricostruito dopo il terremoto del 1976. Qui si distacca dal tracciato ferroviario per proseguire su arterie secondarie, ben indicate dai cartelli FVG1. Prende poi il nome di Alpe Adria, anche sui pannelli indicatori, da Udine verso la città fortificata a 9 punte di Palmanova e Sassoldo, uno dei borghi più belli della Bassa Friulana, in una zona di mulini e sorgenti. Una passerella sul fiume Terzo conduce alla fortificata Aquileia, per riprendere poi la greenway della ferrovia dismessa Trieste-Venezia corrispondente alla Via Julia Augusta romana. Grado e le sue taverne di pesce freschissimo si trovano poco più a sud.

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