ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIstituti tecnici superiori

Its, servono 19 decreti per l’operatività della riforma

Corsa contro il tempo per rendere operative le novità e avviare i corsi in autunno. Brugnoli: «Legge è stata approvata all'unanimità dal Parlamento, ora non fermarsi»

di Gianni Bocchieri e Claudio Tucci

4' di lettura

Il “secondo tempo” della riforma degli Its, licenziata dal Parlamento a metà luglio, si gioca sui provvedimenti attuativi, che sono 19, e quasi tutti coinvolgono altri ministeri, oltre il titolare, che è l’Istruzione. I tempi per la loro emanazione sono stringenti: si va da 90 a 180 giorni, d’intesa con le Regioni (sui 19 provvedimenti attuativi 17 devono essere adottati previo accordo con la conferenza Stato-Regioni).
Se si pensa che la riforma (e i provvedimenti attuativi) intervengono, aggiornandola, su una normativa datata 2008 (epoca del Dpcm istitutivo degli Its - quindi 14 anni fa), allora si capisce quanto sia importante fare in fretta e bene i prossimi atti amministrativi. Il ministro Patrizio Bianchi, domenica scorsa sul nostro giornale, ha assicurato di aver aperto i dossier, annunciando per fine agosto il bando che assegna i primi 500 milioni Ue agli Its per potenziare i laboratori (in tutto il Pnrr stanzia 1,5 miliardi aggiuntivi - attenzione, nell’erogazione di queste risorse, a non “svilire” il principio che gli Its sono una realtà condivisa con le aziende, e non solo “roba scolastica”). C’è pure il decreto con i fondi ordinari da 48,3 milioni, ancora fermo ai box.

OCCUPATI PER AREA TECNOLOGICA
Loading...

L’obiettivo è ambizioso: il raddoppio almeno degli studenti che scelgono questa seconda gamba, alternativa all’accademia, di formazione terziaria subito professionalizzante, che fa perno sui rinnovati “Istituti tecnologici superiori - Its Academy”. I numeri, del resto, raccontano una storia di successo in questi anni di “start-up”: 121 fondazioni, 833 percorsi formativi frequentati da 21.244 studenti, placement all’80% entro un anno dal diploma e nel 91% dei casi in un’area coerente con il percorso formativo svolto.

Loading...

In autunno partono i corsi

Il punto è che a ottobre-novembre partono i corsi, e c’è attesa da parte di studenti, famiglie, docenti, imprese coinvolte. Il vice presidente di Confindustria per il Capitale umano, Gianni Brugnoli, è molto chiaro: «La nostra attenzione sull’execution è massima affinché sia rispettato lo spirito e il dispositivo della riforma che vede centrale il ruolo delle imprese. Una centralità che ha garantito il successo degli Its negli scorsi anni e che, solo se rafforzata, lo farà anche in futuro. »Ricordo che la riforma è stata approvata all’unanimità dal Parlamento, e quindi non c’è motivo per fermarsi. Formazione e giovani anche ora che siamo in campagna elettorale devono rimanere una priorità».

LA MAPPA DELL’ATTUAZIONE
Loading...

Aggiornare le aree tecnologiche

Per questo, serve accelerare e definire un ordine “logico” di priorità. In questo senso, e rinviando al tabellone qui a fianco con tutti i dettagli, il primo decreto “di peso” da emanare è l’aggiornamento delle aree di riferimento degli Its, per adeguarle alle nuove esigenze del mercato del lavoro e dei settori produttivi, considerando che quelle attuali discendono ancora dal programma “Industria 2015”. Per ciascuna area tecnologica, e i suoi eventuali ambiti di articolazione, le nuove figure professionali dovranno essere disciplinate da un decreto dell’Istruzione, d’intesa con altri ministeri e Regioni. Il provvedimento (su cui dovrà esprimersi anche il costituendo Comitato nazionale Its Academy) rappresenta, di fatto, la prima occasione per “aggiornare” gli Istituti tecnologici superiori, collegandoli meglio ai sistemi industriali, valorizzando, ad esempio, anche la chimica accanto alle scienze della vita, e gli ambiti meccatronici più legati all’automazione e all’Ict, come per la cybersecurity su cui il Pnrr punta molto.
Soprattutto, poi, per i territori più estesi, altro provvedimento attuativo importante è il decreto chiamato a fissare i criteri di deroga al principio di un solo Its Academy per area tecnologica, per ciascuna provincia. Da un punto di vista operativo, all’intesa in Conferenza dovrà seguire quella fra il ministero dell’Istruzione e la singola regione interessata, che definirà diversamente la sua offerta formativa. Accanto ai tradizionali percorsi formativi di quattro semestri (biennali) corrispondenti al quinto livello Eqf vengono istituiti, per specifiche esigenze, anche percorsi formativi della durata di sei semestri (triennali), dello stesso sesto livello Eqf delle lauree universitarie. Attivabili esclusivamente per figure professionali che richiedano un elevato numero di ore di tirocinio, questi nuovi percorsi formativi saranno individuati con un Dpcm (d’intesa con le Regioni).

Il raccordo con l’università

Nel potenziamento delle relazioni tra il sistema Its ed il sistema universitario dovrà poi essere adottato il decreto che definirà i criteri generali e le modalità per i reciproci passaggi (le c.d. passerelle) tra i percorsi formativi degli Its Academy e i percorsi di laurea a orientamento professionale, con il corrispondente riconoscimento reciproco dei percorsi formativi e dei crediti universitari formativi maturati. Il coinvolgimento degli enti territoriali consentirà la definizione di un’offerta formativa terziaria organica in ciascun territorio, evitando sovrapposizioni tra i percorsi universitari e quelli degli Its Academy.

Essenziale inoltre per poter erogare i percorsi di istruzione degli Its Academy è il decreto ministeriale che definirà i requisiti e gli standard minimi per il loro riconoscimento, accreditamento e relativi presupposti e modalità di revoca. Mutuabili dal sistema delle politiche del lavoro, è la prima volta che vengono fissati a livello nazionale standard minimi per l’accreditamento delle fondazioni Its, con anche la previsione di un accreditamento nazionale, che interviene solo nel caso in cui la singola regione non provveda a dotarsi di un proprio sistema di accreditamento rispettoso degli standard minimi fissati dall’Istruzione. Sarà invece un provvedimento dell’agenzia delle Entrate a dettagliare le modalità di fruizione del credito d’imposta sui finanziamenti privati agli Its del 30%, che sale al 60% nelle province a più elevata disoccupazione.

Scuola, tutti gli approfondimenti

La newsletter di Scuola+

Professionisti, dirigenti, docenti e non docenti, amministratori pubblici, operatori ma anche studenti e le loro famiglie possono informarsi attraverso Scuola+, la newsletter settimanale de Il Sole 24 Ore che mette al centro del sistema d'istruzione i suoi reali fruitori. La ricevi, ogni lunedì nel tuo inbox. Ecco come abbonarsi

Le guide e i data base

Come scegliere l’Università e i master? Ecco le guide a disposizione degli abbonati a Scuola+ o a 24+. Qui la guida all’università con le lauree del futuro e il database con tutti i corsi di laura

Lo speciale ITS

Il viaggio del Sole 24 Ore negli Its per scoprire come intrecciare al meglio la formazione con le opportunità di lavoro nei distretti produttivi delle eccellenze del made in Italy. Tutti i servizi

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter Scuola+

La newsletter premium dedicata al mondo della scuola con approfondimenti normativi, analisi e guide operative

Abbonati