Consiglio dei ministri

Ivass, verso la riconferma a metà per evitare la paralisi

di Manuela Perrone


Bankitalia, Tria: la sua indipendenza va difesa

1' di lettura

Confermare solo un rinnovo dei due proposti dal governatore di Bankitalia Visco per evitare la paralisi dell’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni. È questa l’ipotesi di mediazione che dovrebbe essere ratificata stasera dal Consiglio dei ministri.

Soltanto uno dei due consiglieri tra Riccardo Cesari, docente all’Università di Bologna, e Alberto Corinti, ex segretario Ceiops (ora Eiopa), l’authority europea delle assicurazioni, manterrà dunque la poltrona. Salvando l’operatività del direttorio (presieduto dal Dg della Banca d’Italia, Salvatore Rossi) che può funzionare con almeno due dei tre componenti. Su entrambi i consiglieri Luigi Di Maio, il ministro dello Sviluppo economico cui spetta esprimere il parere, ha scelto di non fornirlo, convinto che serva discontinuità. Da qui la proroga, che scade oggi. E la competenza, che passa nelle mani del premier Giuseppe Conte e da cui oggi dovrebbe arrivare la soluzione di compromesso con la trasmissione del decreto di nomina per la firma al presidente Sergio Mattarella.

Sarebbe ancora stallo, invece, sulle nomine Inps. Dopo i tentennamenti di Marina Calderone, riprende quota il nome dell’ex direttore generale Mauro Nori, gradito alla Lega ma anche ai Cinque Stelle, per le sue indubbie competenze (è in forze al ministero dell'Economia) e pure per i suoi vecchi contrasti con Tito Boeri. Ma il M5S dovrà digerire il “no” al suo candidato: il super consulente di Di Maio per il reddito di cittadinanza, Pasquale Tridico, docente all’Università di Roma Tre.

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