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Iveco tocca top da febbraio 2022 dopo operazione con Horiba Mira

Analisti positivi ma senza entusiamo: impatto materiale dell'accordo limitato

di Stefania Arcudi

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - In un FTSE MIB che viaggia a rilento si mette in luce Iveco, in rialzo di oltre un punto dopo essere arrivato a guadagnarne due nelle prime battute. A dare la spinta al titolo è l'accordo siglato da Idv, il marchio di Iveco Group specializzato nei mezzi per la difesa e la protezione civile, per acquisire una partecipazione di controllo in Mira Ugv, la divisione veicoli terrestri senza equipaggio (Ugv - Uncrewed Ground Vehicles) di Horiba Mira, fornitore globale di ingegneria automotive, servizi di ricerca e di test, con sede nel Regno Unito. Le azioni hanno toccato un massimo di giornata di 7,465 euro (+2,05%), livello che non si vedeva da fine febbraio 2022.

L'accordo, pensato per supportare ulteriormente Iveco Group nel raggiungimento dei suoi obiettivi strategici a lungo termine, combina le competenze di Idv nella produzione di veicoli per la difesa, il suo know-how tecnologico e le capacità di produzione globale con la leadership di Horiba Mira nelle soluzioni all'avanguardia per i veicoli terrestri senza equipaggio. Gli analisti hanno accolto la notizia con favore, ma senza grandi entusiasmi: «Il buisness della difesa ha margini superiori alla media. Non essendoci i dettagli economici del deal riteniamo abbia dimensioni modeste», spiegano gli esperti di Equita. Inoltre, Intermonte non ritiene che «questa operazione abbia un impatto materiale sulle stime e sulla valutazione di Iveco nel breve» e ricorda che «stando ai dati Factset Horiba Mira (l’intera società, inclusiva anche della divisione Ugv) aveva un fatturato di 54 milioni di sterline nel 2021» e che «le attività di Specialty vehicles (inclusivo di Idv e i camion per vigili del fuoco Magirus) rappresentavano il 6% circa dei ricavi industriali del gruppo o circa 0,75 miliardi di euro».

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