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Ivs Group a segno con il suo bond, 300 milioni in sole 6 ore

L'offerta dei titoli sul Mercato telematico obbligazionario gestito da Borsa Italiana ha riscosso grande successo sia tra gli istituzionali che nel retail

2' di lettura

Si è chiuso sorprendentemente in anticipo, in circa 6 ore, il collocamento da 300 milioni di euro del bond senior unsecured di Ivs Group con scadenza 2026, al tasso fisso del 3%. L'offerta dei titoli sul Mercato telematico obbligazionario gestito da Borsa Italiana ha riscosso grande successo sia tra investitori istituzionali (una cinquantina di diversi soggetti per l'80% circa dell'offerta ), sia tra reti di promotori e pubblico indistinto (il 20% circa dell'offerta è andato al retail, anche grazie al taglio minimo di 1000 euro) con un numero di contratti pari a 2.225.

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Alessandro Moro, Cfo di Ivs Group, nel commentare l'operazione, ha sottolineato come il mercato abbia apprezzato «l’eccellenza operativa di Ivs» - primo gruppo nel settore del vending in Italia e secondo in Europa - e la sua capacità di innovare costantemente ogni ambito della gestione.
«Vogliamo continuare a svilupparci in modo virtuoso, portando sempre di più, anche in Europa, un'eccellenza italiana, fatta di lavoratori, di tecnici, di fornitori e di comunità in cui operano i nostri clienti, che da molti anni beneficiano, direttamente e indirettamente, del valore che abbiamo generato». Grazie a questa emissione corporate (che non ha rating) Ivs rimborserà un altro bond, il 2022 e cedola 4,50%. Tassi in calo rendono conveniente la sostituzioni dei vecchi debiti con altri meno costosi.

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Ivs Group - quasi 3mila dipendenti e 82 filiali in Italia, Francia, Spagna e Svizzera - è una società attiva nella ristorazione automatica (attraverso i distributori di merendine e bibite), numero uno in Italia e seconda in Europa, con sede legale nel Lussemburgo e operativa a Seriate (Bergamo). In Italia ha una quota di mercato in valore pari al 15% (12% in volumi). Nei primi 6 mesi dell'anno, ha fatturato 232,15 milioni di euro, +6,1% su base annua. In rialzo del 10,2% a 55,1 milioni il margine operativo lordo adjusted, mentre l'utile netto risulta sceso da 14,27 a 12,26 milioni. In crescita l'indebitamento finanziario netto dai 285,45 milioni di inizio anno a 361,33 milioni.

Negli ultimi dieci giorni il titolo ha perso in borsa poco meno del 7%, forse risentendo delle indiscrezioni su una possibile tassazione di merendine e bibite gassate, smentita dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. (Al.An.)

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