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Iwc sperimenta con i Top Gun negli Stati Uniti

Il Pilot’s Watch Top Gun Edition “STFI” sarà il primo di una serie di pezzi basati su orologi esclusivi per i militari

di Paco Guarnaccia

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Il Pilot’s Watch Top Gun Edition “STFI” sarà il primo di una serie di pezzi basati su orologi esclusivi per i militari


3' di lettura

Anche se questo è l’anno di Portugieser, la collezione regina in casa Iwc di cui la scorsa primavera sono state lanciate diverse nuove versioni, ecco che poco più di un mese fa il brand svizzero ha presentato il Pilot’s Watch Top Gun Edition “STFI” (acronimo di Strike Fighter Tactics Instructor) che promette di essere un pezzo molto ricercato dai collezionisti. Per il fatto di essere in edizione limitata a 1.500 esemplari e, soprattutto, perché va a replicare un modello che la maison aveva realizzato nel 2018 da consegnare a quella ristretta elite di piloti che aveva raggiunto il diploma del programma Navy Fighter Weapons School (Top Gun) della Us Naval Air Station Lemoore in California.

Tra le caratteristiche della versione sul mercato, la cassa in ceramica nera su base di ossido di zirconio, il fondello e i pulsanti del cronografo sono in ceratanium (materiale esclusivo di Iwc che unisce le caratteristiche migliori di titanio e ceramica). Questi ultimi con inserti colorati in rosso che ritornano sulle lancette, inclusa quella dei secondi cronografici sulla quale si trova la figura di un jet. Spiega Christoph Grainger-Herr, ceo di Iwc «Siamo l’unico marchio orologiero a poter contare sulla licenza ufficiale per creare segnatempo con l’intera Us Navy e con il corpo dei Marines degli Stati Uniti. Collaboriamo anche con i loro piloti che li indossano durante le esercitazioni permettendoci di avere quei feedback preziosi per rendere ancora più precisi i nostri prodotti. Questo lancio per noi è molto importante e sarà il primo di una serie di pezzi basati su orologi esclusivi per i militari».

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Un modello che quindi va a rinforzare le fila di una delle famiglie di prodotto più importanti per il brand le cui novità di quest’anno, per forza di cose, non hanno potuto contare sulla spinta di un evento come la fiera Watches & Wonders di Ginevra ma che sono state presentate digitalmente. «Questa soluzione si è rivelata di grande successo e ci ha permesso di mostrare a un numero ancora più ampio di persone i nostri nuovi orologi - dice il ceo -. E poi ogni cliente è diverso. E quando parliamo di distribuzione non esiste una sola soluzione che vada bene per tutti. C’è chi scopre Iwc sui nostri canali social e poi compra un modello sul nostro sito web mentre è in una sala d’attesa di un aeroporto, così come chi preferisce andare ripetutamente nelle nostre boutique o dai nostri concessionari per parlare con gli addetti alla vendita. Quello che deve essere importante è che tutti però possano vivere un’esperienza Iwc». A proposito di vetrine, una delle più recenti è quella che il marchio ha aperto a Zurigo che è stata personalizzata ispirandosi al legame con il mondo dei motori che lo ha portato, negli anni, a istituire l’Iwc Racing Team e a essere uno dei main partner del team Mercedes che da anni domina in Formula 1. «Le partnership sono un elemento essenziale per noi perché sono alla base del nostro storytelling. Quest’anno ne abbiamo annunciate di nuove, come quella con il cantiere italiano Solaris Yacht e con il brand di fashion cruise inglese Orlebar Brown» aggiunge Grainger-Herr.

Che chiude con un commento sull’anno in corso e sulle previsioni future: «La pandemia ha avuto effetti sull’intera economia della maggior parte delle nazioni. In ogni caso, i nostri prodotti iconici sono ben posizionati sul mercato, e come brand abbiamo una presenza ben bilanciata geograficamente. Per il futuro, sappiamo che avremo dei grandi orologi da lanciare. Per questo, nonostante molte incertezze, guardo avanti con ottimismo e fiducia».

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