MADE IN UK

Jaguar Land Rover, rinnova la fabbrica di Castle Bromwich per l’elettrificazione

di Giulia Paganoni


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3' di lettura

Nuovi piani di produzione per una gamma inedita di modelli dei marchi Jaguar e Land Rover. Si punta all'elettrificazione e la produzione avverrà nell'impianto di Castle Bromwich (Regno Unito) a partire dal 2020.

Jaguar Land Rover nei programmi precedenti aveva annunciato a partire dal 2020 ci sarebbero state versioni elettrificate per le nuove vetture dei marchi. E Gli investimenti sembrano andare in questa direzione.

La prima nuova vettura elettrica ad essere prodotta nello stabilimento sarà la XJ, la lussuosa ammiraglia del Giaguaro. Scelta da celebrità, uomini d'affari, politici e reali, la XJ è stata progettata, ingegnerizzata e costruita nel Regno Unito ed è stata esportata in più di 120 paesi in tutto il mondo. Un modello che nei suoi 50 anni di produzione è sempre stato all'avanguardia grazie alla sua innovatività ed esclusività.

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La nuova generazione di XJ si baserà sui medesimi punti di forza dei suoi predecessori, ovvero design accattivante, prestazioni intelligenti e lusso desiderabile. Però con alcune peculiarità al passo con il tempo: il motore sarà 100% elettrico e creato dallo stesso team di esperti progettisti e tecnici specializzati che hanno dato vita alla Jaguar I-PACE, il primo Premium suv elettrico al mondo, eletto World Car of the Year 2019 al Salone di Ginevra.

Dal 2020 un nuovo centro di assemblaggio batterie
Questo annuncio, che tutela anche migliaia di posti di lavoro nel Regno Unito, rappresenta il passo successivo nella strategia di elettrificazione di Jaguar Land Rover. Nel mese di gennaio l'azienda ha confermato l'intenzione di portare l'assemblaggio delle batterie e delle Edu (Electric Drive Unit) nelle Midlands, con investimenti in strutture nuove ed esistenti già presenti grazie anche al recente annuncio della collaborazione con Bmw Group.

Il nuovo Battery Assembly Centre ad Hams Hall, che sarà operativo nel 2020, sarà il più innovativo e tecnologicamente avanzato del Regno Unito, con una capacità installata di 150.000 unità. Insieme al Wolverhampton Engine Manufacturing Centre (EMC), sede della produzione globale delle Edu Jaguar Land Rover, questi impianti alimenteranno la prossima generazione dei modelli Jaguar e Land Rover.

La vasta trasformazione di Castle Bromwich, che diventerà il primo impianto per veicoli elettrici premium del Regno Unito, sarà la più importante nella storia dello stabilimento. Durante l'estate inizieranno i lavori per l'installazione di tutte le nuove strutture e tecnologie necessarie al supporto della nuova generazione della Modular Longitudinal Architecture (MLA) di Jaguar Land Rover. La piattaforma è stata progettata e ingegnerizzata in-house e consente una produzione molto flessibile sia di puliti ed efficienti motori diesel e benzina che di modelli interamente elettrici e ibridi.

Il segreto sarà produrre batterie nel Regno Unito
L'ampliamento della gamma di veicoli elettrificati Jaguar Land Rover consentirà di offrire una maggiore possibilità di scelta ai clienti, che potranno optare per il modello più consono alle proprie esigenze e al proprio stile di vita e necessità quotidiane. Ovviamente, la sfida più impegnativa resta quella di catturare l'interesse di una nuova clientela, magari anche più giovane.

Secondo gli esperti inglesi, l'accessibilità ai veicoli elettrici potrà essere raggiunta solo se la produzione delle batterie avverrà all'interno dei confini nazionali, nei pressi delle linee produttive dei veicoli, in modo da evitare rischi in termini di sicurezza e soprattutto costi supplementari derivanti dall'importazione dall'estero. Il Regno Unito ha le materie prime, i centri di ricerca nelle università e una serie di attuali fornitori, che consentono al paese di essere all'avanguardia nella mobilità e nella creazione di posti di lavoro.

Contestualmente al suo impegno nel costruire auto elettriche nel Regno Unito, Jaguar Land Rover sta coinvolgimento le istituzioni e l'industria britannica a collaborare per portare la produzione delle batterie nel paese ad una scala molto più ampia. Questa unione di forse si baserà sul Battery Industrialisation Centre e sulla Faraday Challenge del governo, che saranno essenziali per lo sviluppo delle batterie di prossima generazione, le quali saranno più piccole, più dense e anche più economiche. Questi passi cruciali supporteranno e incrementeranno anche l'attuale catena di fornitori, rendendo il Regno Unito più indipendente per quanto concerne le materie prime, attualmente provenienti dall'estero.

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