Ecco chi sono gli interlocutori dell'Italia nella trattativa con Bruxelles e quale posizione hanno sulla «deviazione più significativa» nella storia del Fiscal compact

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Jean Claude Juncker, il presidente della Commissione dà la linea: «Non si deve drammatizzare»

(REUTERS)

Dopo l'incontro che il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker ha avuto con il premier italiano Conte presso Palais Berlaymont a Bruxelles, vertice durante il quale è stata messa sul tavolo la proposta italiana sul deficit-Pil al 2,04%, un portavoce della Commissione europea ha parlato di «buoni progressi» nella trattativa, e che la Commissione «valuterà la proposta». Juncker è a capo di una Commissione il cui mandato è in scadenza: a maggio dell'anno prossimo ci saranno le elezioni europee. Le ultime dichiarazioni dell'ex premier lussemburghese fanno trapelare una certa disponibilità al dialogo con l'Italia. A fine novembre da Buenos Aires – durante il G20 - lancia un messaggio chiaro: «Non si deve drammatizzare la questione dell'ipotesi di infrazione all'Italia. Stiamo facendo progressi». Juncker e il Commissario europeo per gli Affari economici Pierre Moscovici sarebbero su posizioni più morbide, sarebbero “le colombe”.

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