crisi d’impresa

Jeckerson, arriva il fallimento per il marchio dei «pantaloni con le toppe»

Il Tribunale di Bologna respinge la richiesta di concordato e sancisce l’insolvenza, fallito il tentativo di ristrutturazione finanziaria e rilancio

di Ilaria Vesentini

Start up, quando l’errore diventa risorsa

Il Tribunale di Bologna respinge la richiesta di concordato e sancisce l’insolvenza, fallito il tentativo di ristrutturazione finanziaria e rilancio


2' di lettura

Jeckerson – il marchio iconico dei “pantaloni con le toppe” - sarà annoverato tra le vittime industriali dell’epidemia dopo che il Tribunale di Bologna ha rigettato nei giorni scorsi la domanda di concordato e dichiarato il fallimento. In realtà il brand – dal nome inglese ma italianissimo per storia e Dna - creato nel 1995 dai fratelli Chionna e controllato dal 2008 dal fondo inglese Stirling Square Capital Partners (che sborsò 140 milioni di euro per l’operazione), inanella bilanci in perdita dal 2011: 3,9 milioni il buco nell'ultimo esercizio, con un fatturato crollato di oltre il 20% nel giro di dodici mesi, dai quasi 26 milioni di euro del 2018 a 20.

Venti negozi in Italia, 80 dipendenti

Non ha dunque virato la boa del quarto di secolo la maison bolognese, dopo il guizzo dello scorso anno, con il ritorno a Pitti Uomo e l’annuncio di nuove partnership e di investimenti in internazionalizzazione e rebranding. Il peso dei debiti – che già nel 2015 avevano portato Jeckerson sull’orlo del crac - mixato al crollo dei consumi ha decretato il finale. Spetterà ora al curatore decidere come e quanto risarcire i creditori con gli asset a disposizione. Oltre al marchio, ci sono venti negozi in tutta Italia, più il magazzino in via del Fonditore a Bologna e un’ottantina di dipendenti.

Loading...

Il Covid ferma il tentativo di rilancio

È una sentenza molto diversa, quella del Tribunale felsineo, rispetto a quella che nel 2015 permise a Jeckerson di ripartire nonostante i 90 milioni di debiti attraverso una procedura di concordato che, sotto la guida dell’ad Gianmaria Argentini, ha dato il via a una complessa ristrutturazione finanziaria e al rilancio operativo, sancito due anni dopo dalla riapertura del flagship store di Corso Matteotti a Milano. All’inizio di questo 2020 l’ultima fiammata: il brand bolognese con la toppa aveva annunciato un’alleanza con l’azienda padovana Berto per il denim sostenibile e un progetto di riposizionamento per la linea donna con l’apertura della gamma prodotti a nuove categorie merceologiche.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti