OFF-ROAD 

Jeep Gladiator, abbiamo provato il nuovo pick-up nello Utah all'Easter Safari

di Cesare Cappa

3' di lettura

MOAB (Utah) – Arriverà in Italia soltanto il prossimo anno e siamo andati a conoscere il nuovo Jeep Gladiator in strada (e soprattutto fuori strada) nello Utah in occasione del tradzionale raduno Easter Jeep Safari che il marchio Usa organizza nel perido pasquale.

Il pick-up (di derivazione Wrangler) non è una prima assoluta per la casa americana. Tanto che nel 1947 aveva realizzato il modello denominato proprio Pickup, concludendo la carriera nel settore dei truck nel 1992, anno in cui uscì di scena il Jeep Comanche (realizzato su base Cherokee).
Quindi l'avvento di Gladiator è essenzialmente un ritorno al passato. Ma se per gli americani questo veicolo è considerato piccolo, per il popolo europeo è invece maxi. Infatti sono circa 80 i centimetri che la separano dalla Wrangler Unlimited. Per questo la lunghezza finale si aggira intorno ai 5,5 metri. Tutto il resto rimane configurato come una Wrangler, ma definire il Gladiator come una sua copia fedele sarebbe riduttivo e sbagliato. Ci sono alcuni elementi, come ad esempio la sospensione posteriore, realizzati a partire da altri modelli. Nello specifico si tratta del truck Ram 1500. Un'operazione logica se si tiene conto delle funzionalità a cui a preposto un pick-up.

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Ma le differenze sostanziali di Gladiator rispetto alla potenziale concorrenza sono due: è una cabrio ed è un pure un vero fuoristrada. Come per il modello Wrangler, il nuovo truck è disponibile anche con il soft-top. E dalla stessa vettura ha ereditato le specifiche off-road.

Jeep Gladiator, le foto dal vivo in Utah

Jeep Gladiator, le foto dal vivo in Utah

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Lo sterzo leggero si addice ad una macinatrice di chilometri, mentre il comparto sospensioni è interamente votato all'off-road. Morbido per assecondare ogni tipo di asperità possibile. Ciò detto, anche lungo i tratti guidati, non si ha mai la sensazione di galleggiare. Ovvio che l'idea di Gladiator e strada ricca di curva “cozza” nel momento in cui si provi a forzare la mano. Il V6 benzina ha un bell'allungo, ma la spinta del Pentastar non è così vigorosa come ci si potrebbe aspettare. In casa Mopar ci sono certamente degli accessori che lo rendono più accattivante. Lo ZF a 8 rapporti rimane poi la soluzione ideale sia per la strada sia per il fuoristrada, consentendo di focalizzarsi solo sulla guida, ma soprattutto su acceleratore e freno (fondamentale saperli dosare correttamente in off-road).

Non ci sono indicazioni per le versioni che saranno commercializzate in Italia, perché al lancio nel nostro Paese manca più di un anno. Mentre negli Stati Uniti, oltre alle varianti più civilizzate come Sport, Sport S e Overland, è presente a listino pure l'alternativa Rubicon. Che, proprio come avviene su Wrangler, presenta alcune specifiche tecniche pensate per l'off-road più estremo. Al di là di un differente finale di trasmissione, è equipaggiato con il sistema sway-bar. Ovvero quel dispositivo che consente di disaccoppiare la barra anti-rollio anteriore, aumentando così l'escursione delle sospensioni dell'avantreno. Unitamente ad un assetto rialzato, che permette al Gladiator Rubicon di superare guadi alti 76 centimetri. Tutto questo mantenendo inalterata la capacità di carico di 725 kg, nel cassone di 152 cm. Non è ancora stato confermato se in Italia sarà disponibile tale variante.

Sul mercato americano Jeep Gladiator è a listino con con il V6 della famiglia Pentastar da 3,6 litri. Propulsore capace di 285 cv e 352 Nm di coppia motrice. Accoppiato di serie ad un cambio manuale a sei rapporti, disponibile pure con l'automatico a 8 marce di provenienza ZF.
In un secondo momento debutterà il diesel, sempre nella configurazione V6 (ma di 3 litri di cilindrata) da 260 cv e 600 Nm di coppia. Si tratta di una motorizzazione tutta italiana di origine VM, già in uso nel parco FCA. In questo caso è solo l'automatico a presenziare. Per il nostro Paese è ipotizzabile che Gladiator sarà offerta con i quattro cilindri sovralimentati benzina e diesel.
Per quanto su strada si presenti come una vettura confortevole e piacevole, è in off-road che la Jeep in formato pick-up rivela la sua natura. Nonostante un passo di 3,48 metri sono davvero pochi gli ostacoli capaci di metterla in difficoltà. Utile in queste situazioni la nuova telecamera frontale, che consente di vedere letteralmente dove si stanno posizionando le ruote anteriori. In caso si dovesse sporcare di terra e fango, c'è un ugello preposto per rimuovere lo sporco spruzzando dell'acqua. Questo accessorio, disponibile solo su Gladiator Rubicon, arriverà successivamente pure su Wrangler.

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