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Jeep Wrangler, abbiamo guidato la nuova generazione di un'icona

dal nostro inviato Mario Cianflone


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3' di lettura

SPIELBERG (AUSTRIA) - Jeep Wrangler: una vera icona. Una macchina che affonda le sue radici nella storica Willys, il fuoristrada che ha combattuto (e vinto) la seconda guerra mondiale. Ora si è rinnovata: è tutta nuova, ma resta fedele a se stessa con il suo volto inconfondibile con i due occhi tondi dei fari e le classiche sette feritoie.
Dopo il lancio di novembre al salone di Los Angeles, il debutto in Europa al salone di Ginevra, siamo andati nelle alpi austriache per provarla.

La nuova generazione, battezzata JL, fin dai primi metri, sia nella versione “civilizzata, Sahara che in quella due porte dura e pura Rubicon, mostra un carattere da fuoristrada di razza, ma rispetto alla vecchia il salto è enorme: più confort, più trazione e finalmente un sistema di infotainment e navigazione moderno.
Arrivano anche due nuove motorizzazioni: un turbo diesel da 2,2 litri e un turbo benzina da 2 litri che possono contare entrambi su un nuovo cambio a otto marce, proposto per la prima volta sui modelli Wrangler che è stato studiato appositamente per adattarsi ai requisiti offerti da questa auto, ed in grado quindi di assicurare un'esperienza di guida in off-road senza precedenti.
Per la versione turbo diesel è stata adattata la seconda generazione della tecnologia Multijet che prevede una pressione di iniezione pari a 2000 bar. Le emissioni sono controllate dal nuovo sistema EGR multiway dotato di EGR a bassa ed alta pressione. Le emissioni vengono ridotte dall'intercooler raffreddato ad acqua.

Il motore turbo a benzina da 2,0 litre offre 4 cilindri in linea ed eroga 272 CV di potenza a 5.250 giri/min con una coppia massima a 400 Nm se si spinge il motore a 3.000 giri/min. Questa motorizzazione verrà proposta in Italia e in Europa nel quarto trimestre 2018.
Per la guida su percorsi off-road, Jeep Wrangler è stata equipaggiata con due sistema di trazione integrale “active on demand”, montati sulle tre versioni disponibili. Nello specifico, i modelli Sport e Sahara potranno contare di serie sul sistema Command-Trac, mentre il modello più “estremo” Rubicon è disponibile con sistema Rock-Trac.

Il primo offre un rapporto massimo di riduzione pari a 2,72:1 mentre il sistema 4x4 Rock-Trac mette sul piatto un riduttore “4LO” con rapporto finale pari a 4:1 e bloccaggi elettrici dei differenziali Tru-Lok.
A livello di design la nuova Jeep Wrangler non ha perso le sue tradizionali linee scolpite e la sua leggendaria griglia a sette feritoie che ora ha però un look più al passo con i tempi, con i listelli esterni che vanno ad intersecarsi con i fari. I finestrini sono stati allargati per consentire una visuale migliore, mentre i fari fendinebbia a LED, negli allestimenti Sahara e Rubicon, irradiano una nitida luce bianca. Non cambiano i fari posteriori se non per l'adozione di luci LED, rimanendo fedeli al design quadrato.
Le nuove porte realizzate in alluminio alto-resistenziale si denotato per la leggerezza e per la dimensione della chiave a punta Torx impressa sul cardine, per rendere più agevolo le operazioni di smontaggio.
Novità anche per il tetto apribile, che ora può contare sull'apertura elettrica Sky One-touch attivabile semplicemente premendo un pulsante. La versione Sahara è proposta di serie con cerchi in lega da 18”, mentre la versione Sport prevede di serie cerchi in lega lucida da 17”. La Rubicon si affida a cerchi da 17” in lega verniciati lucidi con gomme da 32”.

Le novità continuano con un quadro strumenti basata su un display a LED TFT full-color da 3,5” o 7”, di serie sulle versioni Sahara e Rubicon. Nella parte centrale per la prima volta fa la sua comparsa lo schermo touchscreen da 7,0” o, in opzione, quello da 8,4”, che offrono anche connettività Android auto Car Play. Il modello da 8,4” è anche il display Uconnect (arrivata alla quarta generazione) più grande ed avanzato mai offerto su una Jeep Wrangler. Sotto al touchscreen sono presenti i comandi per gestire il climatizzatore e il volume, oltre a due porte USB. Altrettante sono a disposizione anche dei passeggeri della zona posteriore, e permettono a quest'ultimi di connettersi al sistema multimediale dell'auto

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