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Jill Biden, la nuova First Lady che non vuole smettere di lavorare

Con un Ph.D.e una cattedra di inglese, Dr. Biden promette di essere molto diversa da Melania Trump. Ma anche lei conosce bene il potere della moda

di Chiara Beghelli

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(Afp)

Con un Ph.D.e una cattedra di inglese, Dr. Biden promette di essere molto diversa da Melania Trump. Ma anche lei conosce bene il potere della moda


4' di lettura

Per qualcuno trasferire la sua residenza al 1600 di Pennsylvania Avenue, Washington D.C., è un trasloco come un altro. O quasi. Sembra sarà così per Jill Jacobs Biden, dal 1977 moglie del neo presidente eletto degli Usa Joe, che nel giro di quattro anni è passata dallo status di Slotus a quello di Flotus (cioè da Second a First Lady degli Stati Uniti), ma che non ha cambiato indicazione sul titolo con cui vuole essere chiamata: Dr. Biden, dottoressa Biden, prego.

«Come ho già detto altre volte, io sono il marito di Jill – ha sottolineato Biden nel suo Victory Speech pronunciato nel mega parcheggio di Wilmington, Delaware-. Jill è una madre, mamma di un militare, e un'educatrice. Ha dedicato la sua vita all'educazione, ma insegnare non è solo quello che lei fa, è anche quello che lei è».

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Usa 2020, Biden: "Jill sara' una fantastica First Lady"

Se Kamala Harris è la prima donna a essere stata eletta vicepresidente degli Stati Uniti, Jill Biden è stata la prima moglie di un vicepresidente ad aver continuato a lavorare anche durante il mandato del marito. Nel 2009, l'anno dell'arrivo del duo Obama-Biden a Washington, Jill Biden ha avuto la cattedra di inglese al Northern Virginia Community College, ruolo che non ha mai più lasciato, insegnando anche a immigrati e rifugiati politici, come lei stessa ha raccontato con fierezza. “Un'insegnante tosta, preparatevi a studiare”, si legge nei commenti dei suoi studenti nel sito della scuola. E Jill non ha dismesso la penna neppure durante l'ultima, cruciale campagna elettorale del marito: pare che correggesse i compiti fra uno spostamento e l'altro fra le coste del Paese.

«Voglio continuare a lavorare»

Una missione, più che un lavoro, per l'appassionata Jill, che dopo la nascita della figlia Ashley, nel 1981, voleva tornare a lavorare. Dopo la laurea e due master, nel 2007 ottiene il suo titolo con un Ph.D. in Education alla University of Delaware. «Non smetterò di fare il mio lavoro se sarò First Lady. Potrò essere un importante supporto per gli insegnanti», ha detto lo scorso agosto intervistata da Rita Braver per la Cbs.

Jill Biden, lo stile della nuova First Lady

Jill Biden, lo stile della nuova First Lady

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Melania e Jill, due Flotus opposte

Jill Biden si preannuncia dunque una First Lady molto diversa da Melania Trump, e non solo in termini di visione politica. Difficilmente la signora Trump avrebbe bloccato con la saldezza di un bodyguard una vivace contestatrice di suo marito (è successo a Los Angeles, durante il comizio del Super Tuesday). Ancor più improbabile è immaginarla interrompere una riunione del marito in bikini e con scritto un enorme NO sulla pancia, come ha fatto Jill. È stata lei stessa a raccontarlo nella sua biografia “When The Light Enters”: era estate, lei era in piscina e Joe aveva accolto a casa dei consiglieri che volevano convincerlo a sfidare Bush nelle presidenziali del 2004. Jill non era d'accordo e visto quel NO sfilargli davanti, Biden lo scelse anche come risposta. L'energia di Dr Biden, nome scelto anche per il suo account su Twitter, alimenta Joe, che durante la medesima intervista alla Cbs ha detto «la adoro e ancora oggi, quando la vedo scendere le scale, mi fa battere il cuore».

La politica del guardaroba

Come Melania, però, e come tutte le Flotus che l'hanno preceduta, anche Jill Biden è consapevole che ciò che sceglie di indossare è un messaggio, un'affermazione tessile e politica. Sarà anche perché da giovanissima si era avvicinata allo studio del fashion merchandising - fugace interesse subito sostituito da quello per la letteratura - , e in virtù di una breve esperienza come modella, ma Dr. Biden sa bene che anche a lei saranno dedicati blog, post, articoli sulle scarpe o il cappotto che indosserà.

Da Oscar De La Renta a Dolce&Gabbana

La prima analisi ha riguardato proprio la serata del Victory Speech, dove ha indossato un abito asimmetrico con stampa floreale di Oscar De La Renta, scelta giudicata interessante per più motivi: il primo, il più evidente, è che si tratta di un marchio prediletto dalle First Lady, trasversale poiché amato da Jackie Kennedy e Nancy Reagan, un simbolo dello stile americano, wasp ma non troppo. In secondo luogo perché ricorda la scelta di Michelle Obama, che per l'analogo evento del 2008 scelse un abito di Narciso Rodriguez, uno stilista cubano che aveva realizzato il suo American Dream proprio come il dominicano Oscar De La Renta. Un'identità che prosegue anche dopo la scomparsa del fondatore nel 2014: De La Renta è guidato dal duo Fernando Garcia (spagnolo) e Laura Kim (coreana).Lo stile di Jill Biden è dunque patriottico, certo, ma con incursioni non rare nella moda italiana: fra i marchi più apprezzati c'è Dolce&Gabbana, scelto per alcuni appuntamenti nella campagna del marito ma anche per la serata del suo ultimo confronto con Donald Trump, con mascherina abbinata. E fra le sue scarpe preferite, spesso stilettos, ci sono un paio di Rockstud di Valentino. Un po' di Italia c'è anche nel suo Dna, visto che il nonno - di cognome Giacoppo, poi diventato Jacobs - , veniva da Gessi, in provincia di Messina. A differenza di Melania Trump, che prima di arrivare alla Casa Bianca era nota soprattutto per i servizi fotografici a 24 carati nella penthouse della Trump Tower, gli Stati Uniti si preparano ad accogliere come nuova Flotus una donna che lavora e che vuole continuare a farlo. E che anche a questo si ispirerà quando dovrà riempire il suo nuovo armadio nella Casa Bianca.

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