ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùlive al fillmore east

Jimi Hendrix, 50 anni fa il suo ultimo Capodanno (ostaggio delle Black Panther)

Il 31 dicembre 1969 e l’1 gennaio 1970 il Mancino di Seattle tenne quattro memorabili concerti a New York. Con una nuova formazione, tutta afroamericana: Band of Gypsys. Ne nascerà un disco e una leggenda

di Francesco Prisco


Il Big Bang della musica

3' di lettura

Primo giorno dell’anno, prima ricorrenza rock: l’1 gennaio 1970, esattamente 50 anni fa, al Fillmore East di New York si tennero i leggendari concerti di Jimi Hendrix con la Band of Gypsys, live act che avrebbero dato origine all’omonimo album capolavoro intorno al quale si addensa ancora oggi una fitta coltre di mistero, tra beghe discografiche e fantomatici progetti di eversione politica.

Il mistero di Band of Gypsys
Il progetto Band of Gypsys, malgrado altissimi esiti artistici, rappresenta infatti una delle pagine più oscure dell’intera biografia hendrixiana. Gli Experience, il gruppo inglese (Noel Redding al basso e Mitch Mitchell alla batteria) con il quale il Mancino di Seattle aveva inciso tre album in studio e conquistato il mondo, si erano ormai sciolti. Acqua passata era pure il set di Woodstock, con un Jimi in forma strepitosa al timone di una curiosa formazione denominata Gipsy Sun and Rainbows (al basso Bill Cox, commilitone al tempo dei marines, alla batteria lo stesso Mitchell, alla chitarra ritmica Larry Lee e alle percussioni Juma Sultan e Jerry Velez). Hendrix è universalmente riconosciuto come la quintessenza della chitarra rock, guadagna profumatamente e, come spesso e volentieri accade in circostanze del genere, dal suo passato cominciano ad affiorare fantasmi in doppio petto che, carte bollate alla mano, si mettono a parlare del dare e dell’avere.

Quel contratto con la Capitol
È sotto contratto con la Polydor ma esce fuori che deve un disco alla Capitol, per un foglio di carta di troppo che firmò nel 1965, quando famoso non era e vivacchiava di serate nei locali. Cosa fare per svincolarsi? Come sempre nella sua breve vita di artista, Jimi sceglie la strada meno ovvia e proprio per questo più accattivante: una nuova band, sei nuovi pezzi da interpretare dal vivo, in maniera da perdere meno tempo possibile e non «consumare» fino in fondo il tradimento alla Polydor imposto per vie legali. Già, la nuova band: ancora una volta un trio. Ancora una volta Bill Cox al basso. Alla batteria Buddy Miles che con le bacchette è un funambolo e dietro al microfono un interessante cantante soul. Entrambi neri come lo stesso Hendrix, nelle cui vene scorre sangue africano e cherokee.

Il blitz delle Pantere Nere
Già, la negritudine: particolare, quest’ultimo, che ha fatto circolare intorno alla Band of Gypsys non poche leggende metropolitane. La più nota vuole che la nuova formazione venisse imposta a Jimi nientemeno che dalle Black Panther, il partito rivoluzionario per l’emancipazione dei neri d’America, attraverso un vero e proprio blitz. Alcuni militanti del gruppo estremista avrebbero, infatti, fatto visita a Hendrix al termine di un concerto, accusandolo di essere un «coco-nut» (alla lettera «noce di cocco», nero fuori e bianco dentro, massimo insulto per la comunità afroamericana del periodo) ed estorcendogli l’impegno di una militanza più consapevole, a partire dall’attività on stage. La costituzione della Band of Gypsys nascerebbe così da un diktat delle Pantere Nere cui Hendrix, esplicitamente minacciato, non avrebbe potuto sottrarsi.

Le incertezze della notte di San Silvestro
A supporto della tesi l’esito balbettante dei due concerti che il trio tenne, sempre al Fillmore East, la notte di San Silvestro del ’69: Jimi doveva essere non poco nervoso. Tutt’altra musica nelle esibizioni del giorno successivo, aperta da Who knows con Hendrix che duetta con Miles e poi incendia il teatro grazie a un utilizzo sapiente del pedale wha-wha. Il batterista mette la firma su due pezzi (Changes e We gotta live together) ma è nell’inno pacifista Machine gun e nell’idillio hippie Message to love che il concerto prende il largo verso orizzonti sonori mai esplorati prima di allora. Difficile trovare, in tutta la storia del rock, un disco dal vivo così potente, raffinato ed essenziale come Band of Gypsys.

Il box con tutto il materiale del Fillmore
Per gli adepti del culto hendrixiano, Sony ha appena pubblicato il box Songs For Groovy Children: The Fillmore East Concerts che nelle versioni da cinque cd o otto Lp riunisce tutto il materiale delle due date live. Restano le leggende metropolitane sulla genesi di Band of Gypsys. A sfatarle potrebbe essere soltanto lo stesso Jimi Hendrix che – del tutto ignaro di ciò che gli sarebbe capitato di lì a qualche mese - l’1 gennaio 1970 stava festeggiando l’ultimo Capodanno della sua vita. Purtroppo per lui, ma soprattutto per noi.

LEGGI ANCHE:
Dai Queen a Bob Dylan: la musica «diversifica» con il cinema
Paul McCartney torna in Italia: concerti a Napoli e Lucca

Riproduzione riservata ©
  • default onloading pic

    Francesco PriscoRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: italiano, inglese

    Argomenti: economia della cultura e dell'entertainment, musica, libri, cinema, cultura, società

    Premi: Premio Giornalistico State Street 2018 - Categoria: Innovation

Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...