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Joaquín Sorolla, maestro dimenticato della luce

di Nicol Degli innocenti


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Running along the Beach, Valencia - Joaquín Sorolla 1908 - Oil on canvas, 90 × 166.5 cm - Museo de Bellas Artes de Asturias. Col. Pedro Masaveu

3' di lettura

L'ultima mostra dedicata a Joaquín Sorolla a Londra è stata nel 1908, quando lo spagnolo fu osannato come “il più grande pittore vivente al mondo”. Celeberrimo in vita, ricercato in tutta Europa e negli Stati Uniti, dopo la morte nel 1923 Sorolla è poi finito nel dimenticatoio, almeno fuori dal suo Paese natale.

Nuovi movimenti artistici e l'inarrestabile ascesa di Picasso, che peraltro ammirava molto il suo compatriota, hanno contribuito ad offuscare la sua stella.

Ora la National Gallery vuole rimediare a questa svista della storia e ha organizzato una grande mostra per far riscoprire l'arte di Sorolla. Oltre sessanta quadri, provenienti dal Museo Sorolla di Madrid, da musei europei e americani e da collezioni private in tutto il mondo, seguono l'iter artistico di un pittore che il titolo della mostra definisce “maestro della luce”.

Joaquín Sorolla alla National Gallery

Joaquín Sorolla alla National Gallery

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Nessuno come lui ha mai saputo rendere l'afa intensa di un pomeriggio spagnolo, l'effetto dei raggi sulle onde del mare, la luce del sole riflessa sull'acqua, afferma Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery e promotore della mostra: “Nei suoi quadri c'è la Spagna”.

Nel 2009, quando era vice-direttore del Prado, Finaldi aveva contribuito a far riscoprire Sorolla agli spagnoli con una grande retrospettiva al museo.
Sorolla era pittore di straordinaria abilità tecnica e molto eclettico, pronto sia a rendere omaggio ai grandi del passato sia a farsi influenzare da artisti contemporanei come Whistler e Sargeant. Si sentiva senz'altro erede della grande tradizione spagnola: un ritratto nudo della moglie Clotilde è chiaramente ispirato alla “Venere e Cupido” di Velázquez, che aveva ammirato in una collezione privata in Inghilterra (è ora alla National Gallery). Nel ritratto del pittore americano Ralph Clarkson mette sullo sfondo Las Meninas, altro omaggio a Velázquez.

Conscio del proprio talento e determinato a trovare la fama, Sorolla a inizio carriera ha scelto temi di forte impatto sociale, partecipando a grandi mostre in giro per l'Europa. Il suo enorme quadro “Triste eredità”, che mostra bambini disabili portati da un prete a fare un bagno in mare, vinse il Grand Prix al salone di Parigi del 1900, battendo dipinti di Klimt, Alma-Tadema e Whistler.

Sorolla era famoso, e lo diventò ancora di più con i suoi quadri di paesaggi spagnoli, soprattutto marini, che sembrano dissolversi nella luce del sole e nei giochi d'acqua. Ogni quadro sembra una sfida per dimostrare le sue capacità con il pennello. Per “I contrabbandieri” sceglie una prospettiva vertiginosa dall'alto di una roccia a precipizio sul mare, guardando i ragazzi che si arrampicano con il loro bottino. In “Riflessi di una fontana” realizza un'immagine che è per il 95% acqua, con quasi tutta la tela occupata dal riflesso di un palazzo nella fontana di fronte.

Il successo della mostra londinese del 1908 gli procurò un invito a New York l'anno successivo. Fu un trionfo, con lunghe code di persone che tutti i giorni facevano la fila per vedere i suoi quadri e per comprarli. Oltre a vendere 195 tele a musei americani e a privati, Sorolla restò negli Usa per fare ritratti di vari committenti e trovò il suo mecenate.

Archer Milton Huntington gli chiese di dipingere la biblioteca della Hispanic Society che aveva fondato a New York, con una serie di enormi tele decorative che illustrano le tradizioni, i costumi e i paesaggi delle diverse regioni della Spagna. Un lavoro decennale, dal titolo Visione della Spagna, che Sorolla intraprese con orgoglio patriottico e un interesse quasi etnografico per l'autenticità a ogni costo.

Verso la fine della vita Sorolla diventò più sperimentale: i suoi paesaggi inondati di sole e di luce diventano quasi astratti, macchie di colore come il monumentale “La Siesta”, che ritrae moglie e figlie vestite di bianco su un prato verde elettrico. Anche in questo quadro c'è la Spagna.

Sorolla: Spanish Master of Light, fino al 7 luglio 2019, National Gallery, Londra
www.nationalgallery.org.uk

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