musica dal vivo

John Grant, «l’amore è magico» per chi cerca suoni nuovi

di Francesco Prisco

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John Grant, data unica a Milano dopo la pubblicazione di «Love is Magic»


3' di lettura

Signore e signori, questo tizio qui è un genio. Ha 50 anni, arriva dal Colorado ed è stato il leader di una interessante band alternative rock, chiamata The Czars. Ha un talento fuori dal comune a scrivere canzoni e non si stanca mai di sperimentare. Stiamo parlando di John Grant, uno tra i più originali artisti americani contemporanei. Il 17 novembre torna in Italia, con una data unica ai Magazzini Generali di Milano, nell’ambito del tour di Love is Magic, sua ultima fatica discografica uscita a ottobre scorso per Bella Union/Partisan, prodotta in collaborazione con Benge del trio elettronico Wrangler.

L’album più elettronico di Mr. Grant
E si stente: Love is Magic si distingue dai suoi predecessori come l’album più elettronico prodotto dal cantautore, testimoniando un’evoluzione compositiva e un progressivo avvicinamento a «come ho sempre voluto che i miei dischi suonassero, ma non sapevo come farlo», stando alle parole dello stesso Grant. Anche in questo caso Grant si è avvalso della presenza di uno dei Midlake, il bassista Paul Alexander, rinnovando la collaborazione storica che vede la band texana al suo fianco sin dal primo album solista, Queen of Denmark del 2010. «Ogni disco che registro è sempre di più un amalgama di ciò che sono», dice Grant. «Più lo faccio, più acquisisco fiducia in me stesso e mi avvicino a fare ciò che immagino nella mia testa. I testi continuano ad avere un’importanza fondamentale: sono frammenti della vita di tutti i giorni, nella quale si susseguono miriadi di stati d’animo ed eventi tra i più terribili e divertenti che si possa immaginare, e dai quali, banalmente, deriva l’assurdità e la bellezza della vita».

Il fenomeno 5 Seconds of Summer
Sempre il 17 settembre fanno rotta al Forum di Assago i 5 Seconds of Summer, gli alfieri del pop punk australiano, reduci dalla pubblicazione del terzo album in studio Youngblood. Sono sono semplicemente l’unica band nella storia a vedere i propri primi tre album entrare al primo posto della Billboard 200. Con Youngblood puntano a sperimentare nuovi parametri, mantenendo ferme le radici e l’inconfondibile sound che li ha resi ormai riconoscibili a livello internazionale. Dopo più di cinque anni trascorsi tra la registrazione e i live dei due album precedenti, i 5SOS si sono trasferiti dall’Australia a Los Angeles per trovare nuovi collaboratori e nuove idee. La gran parte del nuovo album è stata scritta e registrata con Carl and Rami, il team svedese di produttori e autori che ha lavorato anche con Nicki Minaj e Madonna. Altri collaboratori sono stati Andrew Watt e Ali Tamposi (Camilla Cabello), il musicista e produttore Mike Elizondo (Dr. Dre, Eminem, Fiona Apple), Noah Passovoy (Maroon 5), J Kash (Maroon 5, Charlie Puth), Asia Whitacre (Hailee Steinfeld, Zedd) e Andrew Goldstein (Linkin Park, Simple Plan).

Peter Murphy, nel segno dei Bauhaus
Alla voce grandi classici, in ultimo, segnaliamo le tappe all’Orion di Ciampino (21 novembre) e al Fabrique di Milano (22 novembre) di Peter Murphy, storica voce dei Bauhaus, una tra le band più influenti del rock gotico di oltre Manica. Il cosiddetto «Godfather of Goth», dopo aver guidato il gruppo 1978 al 1983, ha intrapreso una carriera solista, reinventando continuamente i canoni del suo universo dark. Brani come Cuts You Up e A Strange Kind of Love, tratti dall’album Deep (1989), hanno conquistato fin dalla loro pubblicazione le principali classifiche americane e inglesi. Non sono poi mancate le reunion: nel 1998 i Bauhaus sono tornati insieme per il « Resurrection Tour», mentre diverse date in giro per il mondo iniziate nel 2005 sono culminate con l’album di inediti Go Away White (2008). Le date di Ciampino e Milano celebrano il quarantennale della band.


Tra Mudhoney e Tom Odell
Sono sold out le date di Bologna (21 novembre al Locomotiv club) e Milano (23 novembre al Santeria Social Club) degli americani Mudhoney che saranno anche il 22 a Roma (Largo), dove la vendita di biglietti è alta. Il tour arriva a meno di due mesi dall’uscita di Digital Garbage, decimo album di una carriera trentennale, e celebra anche i 30 anni dell'etichetta Sub Pop Records. In ultimo c’è il cantautore britannico Tom Odell che il 17 novembre presenta al Live Club di Trezzo sull’Adda Jubilee Road, un disco meno introspettivo che osserva le vite altrui, da un cantautore che si definisce «ancora alla ricerca di cosa può fare la scrittura».

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