Trimestrali Usa

JP Morgan e Citigroup, pieno di utili nei bilanci del quarto trimestre

I conti dei colossi della finanza sono stati trainati dalla performance nelle attivita' di investment banking, in particolare nel trading obbligazionario

di Marco Valsania

default onloading pic
(REUTERS)

I conti dei colossi della finanza sono stati trainati dalla performance nelle attivita' di investment banking, in particolare nel trading obbligazionario


2' di lettura

NEW YORK - I bilanci delle grandi banche americane hanno sprintato al traguardo di Capodanno. JP Morgan e Citigroup hanno battuto nettamente le previsioni degli analisti per il quarto trimestre del 2019, grazie a una riscossa del trading e in particolare del reddito fisso. I titoli, gia' in rialzo l'anno scorso rispettivamente di circa il 40% e il 53%, hanno guadagnato a Wall fin dalle prime battute di scambi.

Jp Morgan, la principale banca Usa per attivi, ha visto i profitti trimestrali aumentare del 21% a 8,52 miliardi di dollari, pari a 2,57 dollari per azione contro i 2,35 dollari attesi. Le entrate sono lievitate del 9% al record di 29,2 miliardi contro i 27,94 miliardi anticipati. Per l'intero anno scorso gli utili sono saliti del 12% a 36,43 miliardi e le entrate del 6% a 115,63 miliardi.

I ricavi nel segmento del trading obbligazionario nell'ultimo trimestre sono balzati dell'86% a 3,4 miliardi, oltre la soglia dei 2,61 miliardi stimati. Nell'azionario l'aumento e' stato del 15% a 1,5 miliardi. Le attivita' di investment banking nel loro insieme hanno registrato un incremento del 48% nelle revenue a 2,9 miliardi.

Il chief executive Jamie Dimon ha rivendicato la conclusione di un anno nel quale l'istituto «ha raggiunto molti record, tra i quali quelli nelle entrate e nei profitti». E ha citato la stabilizzazione nella crescita economica globale e le schiarite su alcune delle tensioni commerciali quali fattori cruciali per il miglioramento della performance sul finire dell'anno.

Citigroup, da parte sua, ha riportato profitti in rialzo del 15% a 4,98 miliardi nel quarto trimestre dell'anno scorso, pari a 2,15 dollari per azione contro gli 1,81 previsti. Le entrate sono salite del 7% a 18,38 miliardi. Le attività di investment banking hanno anche per Citi tirato la volata. Le revenue sono qui lievitate del 6% con la sottoscrizione di azioni ha messo a segno una crescita pari a un terzo. Il trading ha riportato un incremento del 31% con il segmento obbligazionario balzato del 49%, mentre l'azionario e' arretrato del 23 per cento. Le attivita' al consumo hanno riportato aumenti delle entrate del 5% e dei profitti del 12 per cento.

Una terza grande banca americana, Wells Fargo, ha invece deluso. I profitti trimestrali sono scivolati del 53%, a 2,87 miliardi, schiacciati da costi legati a scandali esplosi negli anni scorsi alla scoperta della creazione di conti fasulli per gonfiare i risultati. La banca ha riportato oneri legali per 1,5 miliardi nel trimestre. Gli utili per azione sono stati di 60 centesimi contro gli 1,12 attesi dagli analisti. Le entrate sono a loro volta leggermente scivolate, a 19,86 miliardi da 21 miliardi.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti