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JP Morgan e Goldman Sachs fanno il pieno di utili nel primo trimestre

JPM riporta + 400%, Goldman +500%. Assieme a Wells Fargo fanno 25,9 miliardi di profitti, grazie a sblocco di riserve, trading e investment banking

di Marco Valsania

2' di lettura

Pieno di utili per Goldman Sachs e JP Morgan, trainati da investment banking, a cominciare dal boom di quotazioni e merger della Spac, e dal trading, azionario e obbligazionario. Ma anche dall'ottimismo sull'economia in ripresa dalla pandemia che, soprattutto per JP Morgan, consente il rilascio di riserve per prestiti in sofferenza: la principale banca americana ha sbloccato ben 5,2 miliardi. Anche Wells Fargo, meno esposta a Wall Street, ha beneficiato dei forti miglioramenti con impennate dei risultati.

Exploit nelle percentuali

L'exploit è nelle percentuali di rialzi ripostati in bilancio. Nel primo trimestre del 2021 Goldman Sachs ha visto i profitti impennarsi di quasi il 500% e JP Morgan del 400%, entrambi ben oltre le già rosee attese del mercato. Gli utili di Wells Fargo sono aumentati di otto volte. Assieme le tre banche hanno riportato utili per 25,9 miliardi.

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JP Morgan, liberati 5,2 miliardi in riserve

JP Morgan ha registrato utili record per 14,3 miliardi (+399%), pari a 4,50 dollari per azione contro i 3,10 dollari previsti. E contro i 2,87 miliardi dello stesso trimestre dell'anno scorso. Le revenue sono lievitate del 14% a 32,27 miliardi, a loro volta oltre i 30,5 miliardi pronosticati. “Crediamo che l'economia abbia il potenziale per avere una crescita estremamente robusta e della durata di anni”, ha dichiarato il chief executive Jamie Dimon. Questa schiarita nell’outlook è alle spalle della liberazione dei 5,2 miliardi in riserve anti-crisi, dopo 2,9 miliardi già sbloccati nei tre mesi precedenti. La divisione corporate e investment bank ha messo a segno utili quasi triplicati a 5,74 miliardi e entrate salite del 46% a 14,6 miliardi. Le attività da banca d'investimento con le commissioni da fusioni e acquisizioni sono cresciute del 57%, a 2,9 miliardi. Il trading, sostenuto dalla volatilità sulle piazze finanziarie, è cresciuto del 25% a 10,1 miliardi, con l'obbligazionario lievitato del 15% e l'azionario del 47 per cento.

Goldman, svetta l’investment banking

Per Goldman, i profitti trimestrali sono aumentati per l'esattezza del 498% a 6,84 miliardi, pari a 18,6 dollari per azione rispetto ai 10,22 attesi. Un anno fa erano stati di 1,2 miliardi. Le revenue hanno contemporaneamente registrato una impennata a 17,7 miliardi da 8,7 miliardi, battendo previsioni di 12,56 miliardi.Ragina delle attività legate a Wall Street, Goldman ha visto le entrate da trading sono salite del 47% a 7,6 miliardi, con un miglioramento del 68% sul fronte azionario e del 31% nel reddito fisso, valute e commodities. L'investment banking ha riportato un incremento del 73% alla cifra record di 3,8 miliardi. La sottoscrizione titoli, comprese Ipo, Spac, e collocamenti azionari è quadruplicata a 1,6 miliardi.

Wells Fargo, utili moltiplicati per otto

Wells Fargo ha da parte sua annunciato utili trimestrali per 4,74 miliardi di dollari da 653 milioni l'anno scorso. La performance è stata aiutata dallo sblocco di 1,6 miliardi di riserve a fronte di prestiti in sofferenza.

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