GIG ECONOMY

Just Eat: i rider saranno assunti con contratto, compenso di 9 euro l’ora. Cgil: identificare Ccnl

La piattaforma di consegne partirà con le prime assunzioni a marzo, in Lombardia. Ai corrieri ferie, malattia, maternità, indennità e festivi

di Alb.Ma.

Il controverso contratto dei rider

3' di lettura

Just Eat, la piattaforma di consegne di cibo controllata da Just Eat Takeaway.com, avvierà da marzo 2021 le prime assunzioni di rider in Italia. I contratti partiranno dalla Lombardia, introducendo rapporti di lavoro subordinato secondo il modello Scoober: un inquadramento, già previsto in alcuni paesi europei, che classifica i corrieri come lavoratori dipendenti.

Il contratto dovrebbe garantire tutele come compenso orario, ferie, malattia, maternità/paternità, indennità per lavoro notturno e festivi, oltre a coperture assicurative, dispositivi di sicurezza gratuiti in dotazione, formazione obbligatoria e tutele previdenziali.

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Nel dettaglio del compenso, l’azienda garantirà inizialmente «un compenso orario del valore medio di circa 9 euro - scrive l’azienda in una nota -. Si tratta di un valore indicativo, che si ottiene applicando su una paga base di 7,5 euro l’ora, indipendentemente dalle consegne effettuate, il pacchetto di maggiorazioni previste dalla normativa in vigore. A tale somma si aggiungerà un ulteriore sistema di bonus legato al numero di consegne». L’azienda prevede l’apertura di «hub» che serviranno da centri di snodo per i corrieri, mettendo a loro disposizione mezzi come bici elettriche ed e-scooter.

A settembre Assodelivery, l’associazione datoriale delle piattaforme di consegna, aveva siglato il «primo contratto collettivo sindacale» con il sindacato Ugl. Il testo, respinto come illegittimo dalle altre parti sociali, prevedeva un compenso minimo di 10 euro l’ora, un’indennità integrativa (dal 10 al 20%) per lavoro notturno, festività e maltempo e un incentivo orario di 7 euro per i primi quattro mesi dall'apertura del servizio in una nuova città.

Cgil: ora identificare Ccnl e alzare i minimi retributivi

I sindacati hanno accolto positivamente l’apertura dell’azienda, ma si aspettano dei passi successivi. «Condividiamo gli obiettivi delineati oggi da Just Eat - dice Cristian Sesena, responsabile dell’area Contrattazione Mercato del lavoro della Cgil -. Definire tutele salariali e normative nel solco della subordinazione è da sempre una rivendicazione del sindacato confederale». Per la Cgil, prosegue «è prioritario identificare al più presto un contratto collettivo nazionale, a partire da quello merci e logistica. Dovrà essere punto di riferimento per fissare i minimi retributivi. Quanto stabilito, in questa fase transitoria, in maniera unilaterale da Just Eat non risponde certo alle nostre richieste e alle aspettative dei lavoratori». «All'azienda abbiamo chiesto - sottolinea Sesena - di condividere un accordo di secondo livello che sia da un lato capace di rispondere all'esigenza di coniugare flessibilità e sostenibilità, dall'altro di garantire un salario certo e dignitoso, un minimo orario garantito, un sistema premiante equo, il riconoscimento di agibilità e diritti sindacali».

Cisl: 3mila assunzioni già a marzo

«Saranno circa 3.000 le assunzioni di riders con contratto di lavoro subordinato che inizieranno già nel mese di marzo, sia a pieno tempo che part-time - scrive Cisl in una nota -. Ma bisogna prima trovare un punto di incontro attraverso il quale stabilire regole chiare e adeguate tutele per i lavoratori».

La società ha presentato al sindacato «un documento di lavoro che sarà discusso nelle prossime settimane. La Cisl ha posto in termini chiari che il confronto deve partire da un quadro di riferimento certo e riconoscibile di applicazione del Contratto Ccnl della Logistica e delle Merci, un sistema di Relazioni Industriali che sia partecipativo ed il riconoscimento dei diritti sindacali e di rappresentanza previsti dall'Accordo Interconfederale del Testo Unico».

Il sindacato «ritiene positivo il nuovo modello Scoober basato sul rapporto di lavoro subordinato, ma perché possa essere condiviso bisogna trovare le condizioni che si adattino alla specificità del settore ed alle esigenze dei lavoratori, alla flessibilità dei tempi di lavoro, alle tipologie contrattuali, alle questioni della salute e sicurezza - del sistema degli incentivi economici, le indennità accessorie e per i mezzi di trasporto».

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