il graffio del lunedì

Juve, lo scudetto rimandato non ruba la scena all’impresa di Bettiol

di Dario Ceccarelli


Serie A, Juventus a un passo dallo scudetto

2' di lettura

Niente festa per la Juventus. Tutto rimandato. Ma forse è meglio che Madame rimanga concentrata, prima che la festa gliela faccia mercoledì l’Ajax in Champions. E poi diciamo la verità: dopo una vittoria un po' così sul povero Milan, con questo ennesimo arbitro che fa di tutto per renderla antipatica, festeggiare l’ottavo scudetto a sette turni dalla fine non sarebbe stato bello.

Ma resta una domanda: dove li prendono questi arbitri? Che siano stati anche loro a Vinitaly? Eppure alzando il tasso alcolico, di solito, si vede doppio: invece Fabbri di rigori non ne ha visto neanche uno. Ci sono le immagini, c'è questo benedetto Var. Che venga utilizzato. Altrimenti si torni all'antico, con l'arbitro che decide in base a quello che ha visto (ed eventualmente bevuto).

Anche Mauro Icardi, tornato a San Siro dopo quasi due mesi, contro l’Atalanta non ha visto la porta. Applausi e tanti fischi, ma gol neanche uno. Anzi, ne ha sbagliato uno facile, solo davanti al portiere. Cose che capitano, per carità. Diciamo, come fanno gli allenatori diplomatici, che Icardi “si è mosso bene giocando per la squadra…”. Un bel pareggio che fa contenti tutti. L'Inter conserva il terzo posto e l’Atlanta raggiunge il Milan al quarto posto con vista Champions.

Cambiando sport, chi ha visto il traguardo, prima di tutti, al monumentale Giro delle Fiandre è stato Alberto Bettiol. Una impresa eccezionale la sua, come quella di Marta Bastianello nella prova femminile, che già da domani, noi tutti ammalati di calcio, avremo dimenticato dopo il primo tweet di Ronaldo. O il prossimo capriccio di Icardi. Forse è giunto il momento di vaccinarsi.

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