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Juve, titolo sulle montagne russe. Moggi in assemblea: «Mai rubato niente a nessuno»

Approvati i conti 2021/22 in rosso per 238 milioni. L'ex direttore generale parla in assemblea e consegna una chiavetta Usb ad Agnelli: «La Juve non ha mai rubato niente a nessuno»

di Eleonora Micheli

(ANSA)

3' di lettura

L’assemblea dei soci Juventus Fc, riunita all’Allianz Stadium, ha approvato il bilancio 2021/2022, chiuso con una perdita di esercizio di oltre 238 milioni di euro e riscritto due volte per seguire le indicazioni della Consob, dopo le indagini sulle plusvalenze dei giocatori.

Il titolo del club, intanto, viaggia sulle montagne russe a Piazza Affari: dopo una volata di oltre il 9% in avvio, tanto da essere stati fermato in asta di volatilità, è rientrato con un modesto guadagno.

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Le parole di Agnelli

«Con spirito di servizio ho ritenuto opportuno di fare un passo indietro per evitare che si potesse anche solo pensare che le scelte che dovessero essere assunte da qui in avanti potessero essere condizionate dal mio personale coinvolgimento in alcune delle vicende che la società si trova a dover affrontare», ha dichiarato il presidente dimissionario della Juventus, Andrea Agnelli in apertura: «La Juventus, quindi, viene prima di tutto e di tutti fino alla fine».

Della Ragione: «Trasparenti con le authority»

È toccato invece a Massimo Della Ragione, presidente del Comitato controllo e rischi e banchiere d’affari di lungo corso, rendere conto della linea tenuta sui conti e nell’interlocuzione con le authority: «Negli ultimi mesi questo Consiglio ha sviluppato un canale di comunicazione costante e trasparente con le autorità di mercato e di vigilanza siamo fiduciosi che questi segni tangibili di cooperazione continueranno anche in futuro», ha detto, sottolineando poi che «negli ultimi mesi Juventus ha dovuto affrontare sfide senza precedenti», Della Ragione ha evidenziato che «il cda ha dedicato molto tempo all'esame di tutte le questioni rilevanti con il costante supporto di esperti indipendenti analizzando con attenzione anche gli elementi ricevuti dalle autorità sia prima sia dopo l'approvazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2022» «Riteniamo quindi - ha concluso - di aver contribuito al meglio delle nostre possibilità a supportare la società in questa complessa fase e di aver svolto il nostro compito con attenzione e diligenza dovuto a un prestigioso club dalla lunga e gloriosa storia come la Juventus».

Il fuoriprogramma di Moggi

All'assise dei soci era presente l’ad in pectore Maurizio Scanavino. Ma è stato l’ex manager, Luciano Moggi il protagonista del fuori programma più curioso. L’ex direttore generale del club, a sua volta azionista, ha preso la parola e alla fine del suo intervento ha consegnato ad Andrea Agnelli una scatola regalo con la chiavetta Usb con files relativi a Calciopoli. «Siamo stati indicati come colpevoli di cose che avevano fatto altri», ha detto. «La Juventus ha sempre vinto sul campo, mai rubato niente a nessuno». E, per quanto riguarda i rilievi agli ultimi bilanci mossi dalle Procura di Torino e dalla Consob, «non tengo conto di quello che leggo - ha detto Moggi - sento in questa assemblea cose che non sembrano quelle. E ringrazio Andrea Agnelli: 9 scudetti non si vincono con facilità. Chi sta dentro sa le difficoltà che si devono superare per vincere. Ringrazio Agnelli, la società però non si è mai difesa, o non ha saputo difendersi o ha lasciato cadere tutto quello che le veniva gettato addosso, per questo è diventata un giocattolo in mano a tanti, soprattutto ai media».

La lista del nuovo board

Ieri la controllante Exor (ha il 63,8% del capitale) aveva presentato la lista di candidati per la nomina del consiglio di amministrazione, che verrà eletto con l’assemblea del 18 gennaio. Oltre a Scanavino e Ferrero, sono stati indicati i nomi di Fioranna Vittoria Negri, Diego Pistone, Laura Cappiello. Sono rimasti delusi i tifosi che speravano nell’ingresso nel board di Alex Del Piero, che comunque non è da escludere possa entrare in un secondo momento, quando le acque delle indagini si saranno calmate.

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