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Juventus in calo in attesa del fischio di inizio dell'aumento capitale

Il 2 dicembre partirà l'aumento di capitale da 300 milioni varato dal cda lo scorso settembre e approvato dall'assemblea dei soci di ottobre. La Borsa snobba i festeggiamenti per la vittoria della squadra sull'Atletico Madrid

di Eleonora Micheli

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(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Juventus Fc in netto calo a Piazza Affari a pochi giorni dal fischio di inizio dell'aumento di capitale da 300 milioni. L'operazione partirà il 2 dicembre. I titoli accusano la flessione peggiore del Ftse Mib . La squadra bianco-nera e' debole in Borsa proprio nel giorno in cui i tifosi festeggiano non soltanto la vittoria sull'Atletico Madrid di ieri, ma anche la conquista dell'aritmetico primo posto nel gruppo D di Champions League con un turno di anticipo.

Ieri sera la squadra di calcio ha annunciato che l'aumento di capitale da 300 milioni deciso dal cda lo scorso settembre e approvato dall'assemblea dei soci di ottobre partirà il 2 dicembre. Il consiglio di amministrazione ha deliberato di esercitare integralmente la delega. Nel dettaglio, in esecuzione dell’aumento saranno emesse un massimo di 322.485.328 azioni ordinarie Juventus di nuova emissione da offrire in opzione agli azionisti della società nel rapporto di 8 nuove azioni ogni 25 azioni Juventus possedute, al prezzo di sottoscrizione di 0,93 euro per ciascuna da imputarsi quanto a 0,01 euro a capitale sociale e quanto a 0,92 euro a sovrapprezzo. Il controvalore dell’offerta in opzione sfiorerà pertanto i 300 milioni.
Il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni oggetto dell’offerta in opzione incorpora uno sconto del 29,01% circa rispetto al prezzo teorico ex diritto delle azioni ordinarie Juventus, calcolato sulla base del prezzo ufficiale di chiusura di Borsa del 26 novembre. La controllante Exor ha già assunto l'impegno di sottoscrivere la quota di propria pertinenza, pari a circa il 63,8% per circa 191,2 milioni. E' stato inoltre sottoscritto un contratto di garanzia per la parte rimanente con Bnp Paribas, Goldman Sachs, Mediobanca e Unicredit che agiranno in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners. I diritti di opzione per la sottoscrizione dei nuovi titoli saranno esercitabili, a pena di decadenza, dal 2 al 18 dicembre 2019. I diritti di opzione saranno negoziabili in Borsa fino al 12 dicembre.
Intanto le azioni della controllante Exor salgono dello 0,8% attestandosi a 70,22 euro.

(IL Sole 24 Ore Radiocor)

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