Calcio e finanza

Juventus, la Consob apre un’indagine sulle plusvalenze del calciomercato

Il 12 luglio la Commissione che vigila sulle società quotate ha avviato una verifica, ancora in corso. Lo rende noto il bilancio

di Gianni Dragoni

(ANSA)

2' di lettura

La Consob ha avviato un’ispezione sulla Juventus che riguarda le plusvalenze sul calciomercato. Lo rende noto la relazione finanziaria annuale con il bilancio al 30 giugno 2021, depositato dal club per l’assemblea degli azionisti del 29 ottobre. Le plusvalenze sono una voce importante per i bilanci delle squadre di calcio.

Cosa dice la relazione del club

La relazione, approvata dal cda della Juventus il 17 settembre scorso, dice che «con lettera in data 12 luglio 2021, la Consob ha avviato nei confronti della società una verifica ispettiva, attualmente in corso, ai sensi dell'art. 115, comma 1, lett. c), del Tuf avente ad oggetto l'acquisizione, da parte dell’Autorità, di documentazione ed elementi informativi relativi ai proventi derivanti dalla gestione dei diritti dei calciatori”. La relazione non aggiunge altro e non spiega a quali operazioni si riferisca l’attività ispettiva.

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Plusvalenze e ricavi

Nel bilancio consolidato al 30 giugno scorso la Juventus ha iscritto tra i ricavi totali «proventi da gestione diritti calciatori» per 43,2 milioni, con un calo di 128,8 milioni rispetto ai 172 milioni dell’anno precedente (-75%) e di 114 milioni rispetto ai 157,2 milioni del bilancio a giugno 2019 (-72,5%). Secondo la relazione finanziaria, rispetto alla stagione precedente «la diminuzione è dovuta principalmente a minori plusvalenze da cessioni definitive di diritti alle prestazioni sportive di calciatori (-135,7 milioni), in parte correlata al contesto economico estremamente difficile per il settore a causa della panmdemia. Tali effetti sono stati compensati da maggiori proventi per cessione temporanea di calciatori (+5,4 milioni) e da maggiori bonus e proventi maturati a favore di Juventus in relazione a cessioni di calciatori avvenute anche in precedenti esercizi (+1,5 milioni)».

Bilancio in rosso per 210 milioni

Nel consolidato al 30 giugno scorso i ricavi totali della Juventus, incluse le plusvalenze, ammontano a 480,7 milioni, rispetto ai 573,4 milioni dell’anno precedente (-16,3%). I ricavi operativi, escluse le plusvalenze, ammontano a 437,5 milioni, rispetto a 401,4 milioni dell’anno precedente. Il bilancio si è chiuso con una perdita netta di -209,9 milioni (-89,7 milioni nell’esercizio precedente).

Lo scambio Pjanic-Arthur

Non si sa quali siano le operazioni del claciomercato su cui indaga la Consob. Ricordiamo che tra le operazioni del bilancio a giugno 2020 ha fatto discutere la cessione di Miralem Pjanic al Barcellona. Il giocatore è stato valutato circa 63 milioni. Il club bianconero ha iscritto in bilancio una plusvalenza di 43,7 milioni. In realtà la Juventus non ha incassato soldi, perché contemporaneamente ha comprato dalla squadra catalana il centrocampista Arthur, valutato 72 milioni, più un possibile bonus di 10 milioni al verificarsi di determinate condizioni durante la durata del contratto. Una valutazione elevata rispetto al livello tecnico del calciatore brasiliano, che ha disputato un’annata mediocre a Torino. Anche il  Barcellona ha iscritto una plusvalenza in bilancio. Tutti contenti, ma di soldi ne sono girati pochi. Di fatto è stato uno scambio e le plusvalenze sono quasi tutte di carta.

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