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Juventus, pronta richiesta processo per Agnelli. La società: contestazioni infondate

Dopo le dimissioni del cda è sceso in campo il numero uno della holding di controllo Exor. Messe da parte anche le voci di un addio dell'allenatore Allegri

di Eleonora Micheli

Allarme rosso per i conti della Juventus

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Sarebbe pronta in procura a Torino la richiesta di rinvio a giudizio nell’inchiesta sui conti della Juventus. È quanto riporta un’indiscreazione dell’Ansa. Il provvedimento riguarda Andrea Agnelli e quasi tutte le altre persone che nelle scorse settimane avevano ricevuto l’avviso di chiusura indagini: la posizione di alcuni è stata stralciata in vista di una probabile richiesta di archiviazione.

Pronta la replica della società: «Le contestazioni della Procura non paiono fondate e non paiono, peraltro, né quanto a presupposti, né quanto a conclusioni, allineate con i rilievi contenuti nella delibera Consob del 19 ottobre 2022». Lo scrive la Juventus in una nota ufficiale a proposito dell’inchiesta che la coinvolge. «Sulla base di un solido set di pareri di primari professionisti legali e contabili» e «nella convinzione di aver operato sempre correttamente», la Juventus «intende far valere le proprie ragioni e difendere i propri interessi, societari, economici e sportivi, in tutte le sedi».

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Juventus Fc, intanto, va in altalena a Piazza Affari a due giorni dalle dimissioni a sorpresa dell'intero cda, a seguito delle accuse mosse dalla Procura di Torino e dalla Consob sulla vicenda degli stipendi dei giocatori e del falso di bilancio. I titoli già nella seduta di martedì 29 novembre avevano arginato le forti perdite iniziali. Dopo un tonfo in avvio di quasi il 10%, hanno provato a rialzare la testa e poi si sono di nuovo portati sulla parità.

Il mercato da una parte apprezza il fatto che sia sceso direttamente in campo John Elkann, il numero uno della holding di controllo Exor, che ribadito che «con il sostengo e l’affetto dei nostri tifosi, abbiamo l’occasione di costruire un futuro straordinario» per la squadra bianco-nera. Dall'altra però teme che il club sarà di nuovo costretto a effettuare un aumento di capitale. Eventualità smentita dallo stesso Elkann: «La Juventus non ha bisogno di capitale. E' in una situazione in cui ha davanti una direzione chiara» e «siamo incoraggiati dal futuro» ha detto l'amministratore delegato di Exor durante la conference call annuale per fare il punto sulla società con analisti e investitori.

«Abbiamo annunciato ieri che il Board sarà formato a gennaio, il presidente sarà Gianluca Ferrero, che è in grado di gestire le varie questioni che ci sono in campo. Un general manager, Maurizio Scanavino, guiderà la società e ha capacità solide nelle aree in cui Juventus è presente e ha fatto un ottimo lavoro in Gedi. Abbiamo allenatore di grande esperienza, Massimo Allegri, che è in grado di vincere e ha portato risultati in passato e più di recente ha dimostrato che la Juventus è tornata a vincere», ha detto Elkann, sottolineando che «il calcio è un settore di grande valore, pensiamo che la Juventus abbia gli ingredienti e la leadership per essere una società di maggiore valore di quello che aveva».

Intanto è scattato il conto alla rovescia per il nuovo board che si insedierà nel gennaio 2023. Un board che, come ha sottolineato Elkann, «sarà formato da figure di grande professionalità sotto il profilo tecnico e giuridico, guidati del presidente Gianluca Ferrero : insieme agli altri amministratori, avrà il compito di affrontare e risolvere i temi legali e societari che sono sul tavolo oggi».

In più Maurizio Scanavino, indicato nuovo direttore generale, «metterà a frutto l’esperienza maturata soprattutto in ambito media e digitale per accelerare lo sviluppo della Juventus, uno dei brand più forti al mondo», ha evidenziato Elkann, che ha anche messo a tacere le voci di un addio dell'allenatore, Massimiliano Allegri, affermando che il tecnico «rimane il punto di riferimento dell’area sportiva». Elkann, tra l'altro, ritiene che alla fine la partita davanti ai magistrati non sia ancora chiusa. «Confido che la società riuscirà a dimostrare di aver agito sempre correttamente», ha infatti detto.

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