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Juventus, Elkann: «Non serve nuovo aumento di capitale»

Il ceo della holding smentisce le voci di mercato all’investor day di Exor: 6,5 miliardi in cassa per nuove acquisizioni

di Redazione Finanza

(ANSA)

2' di lettura

«Juventus Fc non ha bisogno di nuovo capitale». L’amministratore delegato dell’azionista Exor, John Elkann, rispondendo alle domande degli analisti finanziari sul piano della holding non ha potuto astenersi da un passaggio sul club nel mirino dei rumors: «La situazione è molto chiara - ha aggiunto - così come la direzione verso cui proseguire: Juventus avrà un nuovo consiglio di amministrazione presieduto da un professionista di qualità come Gianluca Ferrero, un valido direttore generale e un allenatore molto forte». «Il calcio - ha sottolineato ancora - è un settore di valore e pensiamo che con gli ingredienti che ha Juventus abbia la capacità di diventare una società di valore ancora maggiore rispetto a quello che ha oggi».

Dichiarazioni, si diceva, pronunciate durante l’investor day di Exor in cui - in teoria - il copione prevedeva ben altro. La holding «sta procedendo rispettando gli obiettivi che si è data nel breve e nel lungo termine», ha detto Elkann citando un calo del debito di «circa 600 milioni a 3,7 miliardi di euro». «Abbiamo approfittato del valore a forte sconto del nostro patrimonio netto (Nav) per accelerare il riacquisto di azioni per circa 200 miloni di euro», ha proseguito ricordando il completamento del trasferimento della quotazione da Piazza Affari ad Amsterdam, che si è concluso lo scorso 27 settembre, con l’addio al listino milanese. «Siamo interessati al settore non ciclico della salute - ha aggiunto Elkann - nel quale abbiamo investito 1 miliardo di euro e vogliamo proseguire». Infine l’ad di Exor ha ricordato i «progressi negli obiettivi Esg».

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Tra le priorità resta ovviamente la crescita per linee esterne: qui Exor «ha a disposizione un potere di fuoco per circa 6,5 miliardi di euro per acquisizioni e investimenti», ha ricordato Elkann.

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