CALCIO & FINANZA

Juventus, con la risoluzione di Higuain la perdita di bilancio sale a quasi 90 milioni

La risoluzione consensuale del contratto con l’argentino genera una svalutazione di 18,3 milioni. Il club rifà i conti: nuovo bilancio a giugno 2020

di Gianni Dragoni

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La Juventus ha comunicato di aver risolto consensualmente il contratto di prestazione sportiva con il calciatore argentino Higuain (foto Reuters)

La risoluzione consensuale del contratto con l’argentino genera una svalutazione di 18,3 milioni. Il club rifà i conti: nuovo bilancio a giugno 2020


3' di lettura

La risoluzione del contratto con Gonzalo Higuain fa aumentare le perdite della Juventus a quasi 90 milioni di euro nella stagione 2019-2020. Il cda della società di calcio si è riunito oggi per approvare un nuovo progetto di bilancio, dopo quello approvato l’11 settembre, che era in rosso per 71,4 milioni. La risoluzione del contratto con Higuain «genera un effetto economico negativo sull’esercizio 2019-2020, pari a 18,3 milioni», ha detto la società bianconera. Al termine del cda il club ha comunicato che nel nuovo progetto di bilancio modificato la perdita al 30 giugno 2020 è di 89,7 milioni.

La svalutazione

La sera del 17 settembre. La Juventus ha comunicato di «aver risolto consensualmente il contratto di prestazione sportiva con il calciatore» argentino. L’effetto economico negativo è causato dalla «svalutazione del valore residuo del calciatore».

Il costo di Higuain

La perdita aggiuntiva di 18,3 milioni corrisponde alla quota di ammortamento del costo del cartellino per il quinto anno, il 2020-2021, in quanto il calciatore era stato comprato per circa 90 milioni dall’Ssc Napoli quattro anni fa, con un contratto di 5 anni. Higuain ha giocato tre anni nella Juventus, mentre per una stagione (2018-2019) è stato in prestito per sei mesi al Milan e per sei mesi al Chelsea. Quell’anno la Juventus ha ricevuto circa 18 milioni come pagamento della cessione temporanea, somma corrispondente alla quota di ammortamento dell’esercizio che è rimasta a carico del bilancio del club proprietario del cartellino. Per il quinto anno invece la risoluzione del contratto è avvenuta senza ricevere alcun corrispettivo.

Debiti netti a 385 milioni

Secondo il progetto di bilancio al 30 giugno 2020, approvato dal cda presieduto da Andrea Agnelli l’11 settembre, a fine giugno i debiti finanziari netti avevano raggiunto i 385,2 milioni. I debiti erano pari a 463,5 milioni nel giugno 2019. L’importo totale è diminuito, ma nel frattempo la società ha incassato circa 300 milioni con l’aumento di capitale versato dai soci a dicembre 2019. Pertanto, escludendo la ricapitalizzazione è come se i debiti finanziari netti fossero aumentati di 221 milioni in 12 mesi. L’indebitamento non è cambiato nel nuovo bilancio modificato per l’effetto Higuain.

Ricavi operativi in calo a 407 milioni

La Juventus nel comunicato dell’11 settembre ha dichiarato che i ricavi dello scorso esercizio sono stati pari a 573,4 milioni. Questo importo però non corrisponde ai ricavi operativi, ma include il valore delle plusvalenze sul calciomercato, che sono salite a 166,58 milioni rispetto ai 127 milioni dell’esercizio precedente. Escludendo le plusvalenze, che non sono fatturato ma entrate straordinarie, i ricavi operativi della scorsa stagione sono pari a 406,8 milioni, poco più dei debiti finanziari netti. Nella stagione precedente i ricavi operativi, escluse le plusvalenze, erano pari a 494 milioni.

Ricavi da stadio in calo a 49 milioni
Il peggioramento dei ricavi è stato causato dalla riduzione delle entrate per l’impatto del Coronavirus, la sospensione delle partite che poi sono state giocate a porte chiuse e il peggioramento dei risultati in Champions League. Il club è stato eliminato agli ottavi di finale, rispetto ai quarti nel 2019. Nella stagione i ricavi da gare (cioè abbonamenti e biglietti per lo stadio, più le entrate dal museo) sono diminuiti da 70,6 a 49,2 milioni. I ricavi da diritti tv sono diminuiti da 206,6 a 166,4 milioni.

Il patrimonio netto scende a 239 milioni

Tenendo conto dell’ulteriore perdita generata dall’operazione Higuainm, pari a 18,3 milioni, il patrimonio netto nel nuovo bilancio approvato dal cda il 18 settembre si è ridotto a 239,2 milioni. Il patrimonio netto secondo il progetto di bilancio approvato l’11 settembre era 257, 5 milioni.

Terzo bilancio consecutivo in rosso

Il bilancio 2019-2020 della Juventus è il terzo consecutivo in perdita, in forte peggioramento rispetto ai risultati precedenti: -39,9 milioni a giugno 2019 e -19,2 milioni a giugno 2018.

Assemblea a porte chiuse il 15 ottobre
Il progetto di bilancio sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea degli azionisti convocata per il 15 ottobre presso la sede della Juventus, alla Continassa. Non si svolgerà allo Juventus Stadium come negli anni precedenti perché l’assemblea sarà a porte chiuse. In base alle norme previste dal governo per contenere il rischio di contagio del Coronavirus, il club ha scelto la modalità dell’assemblea senza la presenza fisica. I soci potranno mandare domande scritte prima dell’assemblea e per farsi rappresentare per il voto dovranno dare una delega al «rappresentante designato» dal club, la società Computershare.

Questo articolo è stato aggiornato in alcune parti alle ore 14:10 del 18 settembre, con i dati definitivi comunicati dalla Juventus dopo il cda. I dati ufficiali non modificano quelli già anticipati da quest’articolo pubblicato il 18 settembre poco dopo le 9:00. In particolare sono confermati la perdita (quasi 90 milioni), il patrimonio netto (239 milioni), i debiti finanziari netti (385 milioni), i ricavi operativi (407 milioni).

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