serie a

Juventus-Napoli, il Coni ribalta la sentenza: si gioca. Tolto il -1 ai partenopei

Gli azzurri erano effettivamente impossibilitati a partire per Torino dopo l’alt dell’Asl competente. Legittimo il dialogo tra club e autorità sanitarie

Juve-Napoli, De Laurentiis: "Mi aspetto sentenza entro stasera"

Gli azzurri erano effettivamente impossibilitati a partire per Torino dopo l’alt dell’Asl competente. Legittimo il dialogo tra club e autorità sanitarie


3' di lettura

Juventus-Napoli va ri-giocata. E il punto di penalizzazione ai partenopei va tolto. Il Collegio di garanzia del Coni azzera la giustizia sportiva e riporta tutto indietro a quel famigerato 4 ottobre, quando gli azzurri non poterono partire per la trasferta di Torino, valevole per la seconda giornata di campionato, a causa della positività di alcuni giocatori. Il Napoli non poteva effettivamente muoversi dai confini regionali per cause di forza maggiore (l’alt intimato dall’Asl). Ergo, niente punto di penalizzazione e Juventus-Napoli si deciderà sul campo.

Legittimo il dialogo tra club e Asl

C’erano state avvisaglie durante l’udienza al Collegio di garanzia del Coni, soprattutto quando la Procura generale dello sport ha chiesto l’accoglimento del ricorso e ha sonoramente bocciato la sentenza d’appello di Piero Sandulli e definito legittimo il dialogo tra il Napoli e le Asl. Il primo e il secondo grado della giustizia sportiva avevano condannato il Napoli alla sconfitta a tavolino per 3-0 nonché a un punto di penalizzazione.

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Ipotesi recupero il 13 gennaio

Il giudizio definitivo arriva, tra l’altro, nello stesso giorno in cui sei anni fa il Napoli superò 6-5 (2-2 il risultato dopo i tempi supplementari) i bianconeri nella finale di Supercoppa di Lega giocata a Doha. E proprio con la Supercoppa, ancora una volta, si incrocerà il destino di questo Juventus-Napoli che si sarebbe dovuto tenere a ottobre: le due squadre, vincitrici rispettivamente delle ultime edizioni di Campionato e Coppa Italia, hanno già in programma una nuova sfida in Supercoppa il 20 gennaio prossimo al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Per il recupero della partita di campionato si era parlato del 13 gennaio, spostando il turno di Coppa Italia. Ma la soluzione provocherebbe il rinvio di troppe partite scatenando un problema di incastri piuttosto complesso. Per questo la partita è stata inviata «a data da destinarsi».

La Procura generale: «La Corte d’appello ha fatto il passo più lungo della gamba»

«Sarebbe degno della miglior tragedia napoletana se fosse stato messo tutto in piedi ad hoc. Il Napoli la trasferta la voleva fare ed è dimostrato dalle documentazioni. La furbata non c’è perché viene bloccata dai provvedimenti amministrativi. Il Napoli non aveva una ragione su un milione per saltare quella gara. La squadra era già pronta a partire». Questi i passaggi salienti dell’arringa dell'avvocato del Napoli Mattia Grassani all’udienza presso il Collegio di Garanzia sul caso Juventus-Napoli. A sostenere la tesi del legale e a confortare il patron partenopeo De Laurentiis su un esito positivo della sentenza, anche l’intervento della Procura Generale dello sport: «Come procura in un procedura di questo tipo e come tutori della legalità diciamo che è una vicenda particolare e per il Collegio assolutamente inedita. A nostro parere la Corte d’appello federale ha fatto il passo più lungo della gamba, si parla di giustizia disciplinare e invece qui la giustizia è tecnica. La condotta del Napoli non è rilevante in questo procedimento». De Laurentiis si era detto fiducioso, già alla vigilia della sentenza: «Essendo stato a casa a lungo col Covid ho studiato la malattia. Dopo i primi due casi del Genoa, era chiaro che i miei due giocatori contagiati più un membro dello staff avrebbero potuto contaminare altri: per me era una questione di responsabilità, penale e sociale: non potevo disattendere due Asl e fare l'untore della Juve».

Juventus «indifferente» al giudizio

La decisione del Collegio di Garanzia del Coni di annullare, senza rinvio, le sentenze che infliggevano lo 0-3 a tavolino e un punto di penalizzazione al Napoli per non essersi presentato a Torino, lascia «indifferente» la Juventus. Lo si apprende in ambienti vicini al club bianconero in cui si fa notare che la vicenda è sempre stata «estranea> al club che - si osserva negli stessi ambienti - si presentò al campo all'ora e nella data prevista dal calendario della Serie A.

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