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Juventus la peggiore a Milano, oltre a coronavirus focus sui conti

Il titolo è penalizzato dal cattivo andamento del listino e dalle possibili ricadute economiche del virus (per esempio a causa della sospensione degli eventi sportivi), ma pesa anche il peggioramento dei conti

di Stefania Arcudi

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(DPPI)

2' di lettura

Juventus maglia nera a Piazza Affari, con un ribasso anche superiore al 9%, in una giornata già molto negativa per la Borsa milanese, dove il FTSE MIB è arrivato a cedere anche più di quattro punti e tutti i titoli sono in calo tra il 2,2% e il 9%, sulla scia dell'emergenza per la diffusione del coronavirus in Italia, con il numero di contagi salito a circa 200 e quello delle vittime confermate a quattro. Le azioni del club bianconero, già schiacciate dal generale cattivo andamento del listino e dalle possibili ricadute del coronavirus sui conti (per esempio a causa dei mancati introiti derivati dalla sospensione degli eventi sportivi), sono penalizzate anche dai risultati di bilancio del primo semestre fiscale dell'esercizio 2019-2020, pubblicati il 21 febbraio dopo la chiusura di Borsa.

Nel periodo la società ha registrato una perdita di 50,3 milioni, contro l'utile di 7,5 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente. La perdita di periodo, influenzata dal calendario delle partite (2 gare di campionato in meno disputate in casa rispetto al primo semestre 2018/2019), deriva principalmente da minori ricavi per 7,9 milioni e da altri fattori stagionali. Anche l'esercizio 2019/2020 è previsto in perdita, ma la società ha precisato che «sarà come di consueto fortemente influenzato dall'andamento dei risultati sportivi e in particolare della Uefa Champions League».

In ogni caso, parte del ribasso del titolo è da attribuire all'allarme per il coronavirus: gli analisti di Banca Imi fanno notare che «alcuni eventi sportivi in Nord Italia sono già stati rimandati. Se la Juventus dovesse giocare a porte chiuse, la società potrebbe dovere rimborsare tutti o una parte dei biglietti già venduti per quelle partite». Secondo gli esperti, «se il rinvio di eventi sarà limitato e se potranno essere recuperati nel corso dell'anno, l'impatto potrebbe essere relativo solo a uno slittamento dei ricavi e dei costi in altri mesi e trimestri. Se la situazione dovesse prolungarsi nel lungo periodo ci si può aspettare qualche forma di sostegno per le aziende nel loro complesso, per esempio sotto forma di sgravi fiscali».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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