Calcio&finanza

Juventus, perdite a 50,3 milioni nel semestre e ricavi in calo

I conti sono peggiorati rispetto all’anno precedente. Dopo la ricapitalizzazione i debiti finanziari netti scendono a 326,9 milioni

di Gianni Dragoni


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3' di lettura

La Juventus ha chiuso in perdita per 50,26 milioni di euro il primo semestre dell’esercizio in corso, dal primo luglio al 31 dicembre 2019. Il risultato è in forte peggioramento rispetto all’utile netto di 7,46 milioni del corrispondente periodo del 2018. I ricavi operativi, escluse le plusvalenze da calciomercato e i proventi da gestione diritti calciatori, sono diminuiti da 271,3 a 258,4 milioni (-4,7%). Sui conti pesa ancora l’effetto Cristiano Ronaldo con l’aumento dei costi non coperto dai ricavi.

Azioni in Borsa -3,14%
I risultati sono stati approvati dal consiglio di amministrazione e diffusi in serata. In Borsa il titolo ha chiuso in ribasso del 3,14% a 1,141 euro. Dal comunicato della società di calcio, la prima ad approvare i conti del semestre (seguiranno As Roma e Ss Lazio), emerge che l’indebitamento rimane a un livello elevato malgrado la società abbia già contabilizzato nella semestrale quasi tutto l’incasso dell’aumento di capitale da 300 milioni eseguito in dicembre e completato il 2 gennaio scorso.

Debiti ridotti a 326,9 milioni con la ricapitalizzazione
A fine dicembre i debiti finanziari netti erano pari a 326,9 milioni. I debiti sono diminuiti di 136,7 milioni rispetto al 30 giugno 2018 (quando ammontavano a 463,6 milioni). Ma la riduzione è inferiore ai 294,6 milioni contabilizzati per l’incasso quasi integrale dell’aumento di capitale. La società fa notare che quest’incasso è stato «parzialmente compensato dagli esborsi legati alle campagne trasferimenti (-107,5 milioni), dai flussi negativi della gestione operativa (-24,9 milioni) e da altre voci negative.

Patrimonio netto a 275,6 milioni
Anche il patrimonio netto ha beneficiato della ricapitalizzazione. A fine dicembre era pari a 275,6 milioni, dopo aver dedotto la perdita del periodo, rispetto ai 31,2 milioni del 30 giugno 2019. I debiti finanziari rimangono superiori al patrimonio ed è prevedibile che nei prossimi mesi aumentino ulteriormente.

Plusvalenze da calciomercato a 61,5 milioni
Nel semestre la società ha beneficiato di plusvalenze nette da calciomercato per 61,5 milioni, in aumento rispetto ai 43,7 milioni del periodo di raffronto. Invece la voce complessiva plusvalenze e proventi da gestione diritti calciatori è aumentata di meno, da 58,9 a 63,9 milioni. Nel 2018 erano inclusi i 9 milioni di proventi per il prestito di Gonzalo Higuain al Milan. Nel calciomercato di gennaio 2020 la società dichiara che le cessioni hanno generato plusvalenze nette per 23,5 milioni. Queste verranno recepite nel bilancio annuale a fine giugno.

Il calo dei ricavi
Nel comunicato la Juventus dichiara ricavi totali pari a 322,28 milioni, rispetto ai 330,2 dello steso periodo 2018. Nel totale ricavi sono incluse anche le plusvalenze da calciomercato e proventi da gestione diritti calciatori, che però non fanno parte del fatturato. In ogni caso c’è un calo dei ricavi anche calcolando questo valore (-2,4%). La società fa notare che ci sono state due partite in meno in casa. I ricavi da stadio sono diminuiti da 38,26 a 36,51 milioni, i diritti tv diminuiti da 124,58 a 118,07 milioni. I ricavi da sponsor e pubblicità sono aumentati da 26,5 a 21,45 milioni. Nella prima edizione di questo articolo c’è un errore nelle cifre. I ricavi da sponsor e pubblicità sono aumentati da 61,4 a 65,6 milioni (G.D.)

Nel costo dei tesserati 30 milioni in più
Sono aumentati invece i costi, soprattutto del personale tesserato, la voce che incide di più nei bilanci delle squadre di calcio. Il costo dei tesserati è aumentato da 143,08 a 173,27 milioni (+21,1%). Il costo dell’altro personale è lievemente diminuito da 11,09 a 10,86 milioni. Aumento sensibile per gli oneri da gestione diritti calciatori, passati da 6,77 a 16,7 milioni. Il costo dei calciatori è appesantito anche dall’aumento degli ammortamenti e svalutazioni diritti calciatori, da 78,33 a 89,67 milioni (+14,4%).

Per il bilancio annuale stimata una perdita
Il cda presieduto da Andrea Agnelli ha confermato l’abituale prudenza nelle previsioni per il bilancio annuale, con la stima di un risultato in perdita. «L’esercizio 2019-2020, previsto in perdita, sarà come di consueto fortemente influenzato dall’andamento dei risultati sportivi ed in particolare dell’Uefa Champions League».

Per approfondire

Juventus, via all'aumento di capitale da 300 milioni. Fca sostiene i conti

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