calcio

Juventus Women: tricolore alla prima stagione in serie A

di Tiziana Pikler


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(Afp)

2' di lettura

Finale di stagione con il brivido. Il campionato di serie A di calcio femminile si è concluso ai calci di rigore, dopo che sia i tempi regolamentari che i supplementari dello spareggio scudetto si sono conclusi a reti inviolate. La Juventus Fc Women si è aggiudicata il titolo di Campionesse d’Italia battendo per 5-4 il Brescia, sul campo neutro dello stadio Silvio Piola di Novara, davanti a 3.500 spettatori. Il degno finale di un campionato in cui le due squadre erano arrivate, al termine della stagione regolare, appaiate in classifica con 60 punti, dopo venti incontri disputati, entrambe con due sole sconfitte all’attivo. Dopo la vittoria della squadra maschile guidata da Massimiliano Allegri, quindi, la Juventus diventa la prima società italiana a vincere due scudetti nella stessa stagione.

La società della famiglia Agnelli, che oggi in Borsa guadagna poco più di mezzo punto percentuale, ha creato la propria squadra la scorsa estate, acquistando il titolo sportivo del Cuneo Calcio Femminile. Intorno all'allenatrice Rita Guarino, ex ct della nazionale under 17 femminile, la Juventus Women ha costruito, fin da subito, un gruppo vincente che non ha mai nascosto le proprie ambizioni. Le calciatrici bianconere, infatti, rappresentano anche l'asse portante di quella nazionale femminile italiana che il prossimo 8 giugno a Firenze, allo stadio Artemio Franchi, sfiderà il Portogallo per la qualificazione al Campionato del Mondo di Francia 2019.

La società bianconera, con le sue giocatrici più rappresentative a cominciare da Sara Gama, capitana della Juventus Women così come della nazionale azzurra nonché membro del consiglio federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio, si è impegnata anche nella promozione dell’intero movimento del calcio femminile in Italia.

Per Sara Gama due obiettivi della stagione: scudetto con la Juve e qualificazioni per i mondiali con la Nazionale

Quello della società di Cascina Continassa, dove è stato da poco trasferito il quartier generale della Juventus, non è stato comunque il primo caso di acquisto di un titolo sportivo. La prima a muoversi in tal senso è stata la Fiorentina Women's FC della famiglia Della Valle. La squadra del presidente Sandro Mencucci è una delle finaliste della Coppa Italia, in attesa di conoscere la seconda che sarà la vincente della sfida tra Brescia e Tagnavacco in programma domani. La finale si giocherà il 26 maggio.

Le acquisizioni dei titoli per poter debuttare in serie A, da parte dei club maschili che già competono ai massimi livelli, rientrano nelle opportunità concesse dalla Figc al fine di promuovere lo sviluppo del calcio femminile, attraverso la professionalità, l’esperienza, le competenze e le strutture dei club maschili. In questa direzione va anche la proposta del Commissionario straordinario della Figc Roberto Fabbricini di portare i campionati di serie A e di Serie B femminili sotto la gestione della federazione e non più con la Lega Dilettanti com’è stato finora.

D’altra parte la “promozione” dei campionati femminili si rende sempre più necessaria dal momento che nella prossima stagione dovrebbero aggiungersi anche altre squadre di club professionistici al novero dei team che si contendono lo scudetto. Il Brescia stesso pare possa cedere il proprio titolo sportivo per diventare la squadra femminile del Milan, mentre l’Inter sembra che costituirà la squadra femminile sulla base della già esistente ASD Inter Femminile della capitana Regina Baresi, figlia e nipote d’arte.

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