Sfilata

K-Way celebra i modelli che raccontano il brand

Domani sera alla Borsa di Firenze, dopo un 2019 «molto buono»

di Chiara Beghelli


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Una creazione della collezione autunno-inverno 2020 di K-Way

2' di lettura

Quella di domani sera alla Borsa Valori di Firenze è la prima sfilata nella storia di K-Way, ma di certo non un evento classico: «Non sarà una presentazione delle novità per il prossimo autunno-inverno, ma porteremo i modelli che hanno fatto la storia del brand. Sarà una sua celebrazione», spiega Lorenzo Boglione, 33 anni, vice president Sales e nel cda di BasicNet, il gruppo fondato nel 1994 dal padre Marco. Che, a partire dall’acquisizione all’asta di un’azienda tessile fallita, il Maglificio Calzificio Torinese (con i suoi tre marchi Kappa, Robe di Kappa, Jesus Jeans) e puntando sulle potenzialità del web, ha dato vita a un network di licenziatari che si avvia a superare il suo primo miliardo di vendite aggregate, dopo aver chiuso i primi nove mesi del 2019 con un totale di 777,6 milioni, +22,8% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Di Basicnet, K-Way oggi è l’astro più fulgente, al quale Boglione ha ridato vita dopo averlo rilevato praticamente morente e posizonandolo nel segmento premium (con incursioni nel lusso tramite collaborazioni speciali): «Vogliamo dare l’occasione a tutti, e non solo agli addetti ai lavori ai quali finora erano riservate le presentazioni, di vedere quello che abbiamo fatto negli ultimi anni - prosegue Boglione -. Il 2019 per K-Way è stato molto buono: il marchio è cresciuto in modo costante, ma la notizia più importante è il grande consolidamento nel mercato francese, il nostro obiettivo degli ultimi tre anni - aggiunge il manager -. K-Way è nato lì e la Francia è uno dei mercati più importanti e più complessi d’Europa. È stato un banco di prova, soprattutto perché abbiamo dovuto cambiare del tutto la percezione che i francesi avevano del marchio. Ma ci siamo riusciti, e ora le vendite nei nostri circa 20 negozi nel Paese sono più che soddisfacenti. Questo, peraltro, ci sostiene nell’affrontare nuovi mercati, accelerando lo sviluppo retail in Europa ma non solo».

Con i suoi otto marchi (Kappa, Robe di Kappa, Jesus Jeans, K-Way, Superga, Sabelt, Briko e Sebago) BasicNet è presente in 130 Paesi di cinque continenti; gli ultimi mesi sono stati particolarmente brillanti negli Stati Uniti,in Africa e Medio Oriente. «Abbiamo progetti anche per l’Asia, forti degli ottimi risultati anche in Italia», aggiunge Boglione. Nel mercato interno K-Way ha beneficiato in particolare «di una buona primavera, di un’ottima estate e un ottimo autunno, di un inverno precoce. Ma anche di essere posizionato nei luoghi giusti. Per questo siamo molto ottimisti anche per l’Italia», prosegue.

K-Way è un marchio che nel 2020 compirà 55 anni (fu fondato nel 1965 da Léon-Claude Duhamel), ma grazie a BasicNet è in perfetta salute per affrontare nuove sfide, come quella di K-Way Aerospace,progetto lanciato l’anno scorso che ambisce a vestire i primi viaggiatori nello spazio, appena saranno pronti a decollare.

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