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K-Way sfila inaugurando il BasicVillage di Milano

Il debutto in passerella era stato nel gennaio 2019 al Pitti Uomo

di Giulia Crivelli

2' di lettura

Un marchio nato per proteggere, dalla pioggia e non solo. K-Way è un marchio con una mission, direbbero gli esperti di marketing. «Preferisco parlare di vocazione», spiega con un termine meno asettico Lorenzo Boglione. Che pure è uno che di marketing se ne intende: è vicepresident sales di BasicNet, il gruppo che controlla, oltre a K-Way, i brand Kappa, Robe di Kappa, Jesus Jeans, Superga, Sabelt, Briko e Sebago. Oggi il cda di BasicNet, società quotata alla Borsa di Milano, esaminerà i dati preliminari dell’intero 2020; nei primi nove mesi la pandemia aveva avuto un effetto negativo sul fatturato (pari a 608 milioni di euro), ma contenuto sulla redditività: l’ebitda del periodo gennaio-settembre è risultato positivo per oltre 16 milioni e la Pfn (posizione finanziaria netta) di BasicNet era di 80 milioni, leggermente superiore a quella di fine 2019.

«Siamo un gruppo sano, che prima della pandemia cresceva in alcuni Paesi e mercati anche a doppia cifra – sottolinea Boglione –. Per K-Way in particolare avevamo iniziato il 2020 con una decisone importante, sfilare per la prima volta a Pitti. Poi è arrivata l’emergenza sanitaria ed economica: superate le prime settimane di assestamento a questo choc esterno, abbiamo capito che alcune strategie di medio e lungo periodo dovevano resistere a tutto, Covid compreso. Da qui la decisione di organizzare un secondo show, questa volta nella cornice più importante al mondo, insieme a Parigi, per le sfilate uomo, la settimana della moda maschile di Milano».

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K-Way è stato tra i pochissimi brand a investire su un evento “doppiamente” dal vivo: una sfilata fisica (questo lo hanno fatto anche altri) e trasmessa in diretta su social e piattaforma della Camera della moda. «Ci è sembrata l’occasione giusta per inaugurare il BasicVillage, progetto avviato nel 2019 sul quale abbiamo continuato a lavorare – ricorda Boglione –. È uno spazio di circa 4mila metri che ospiterà, una volta terminati i lavori di ristrutturazione, uffici e showroom e molto altro, come accade per il BasicVillage di Torino, la città dove il gruppo è nato». Trait d’union delle proposte viste in passerella il 17 gennaio, i caratteri iconici del marchio di origine francese (parte di BasicNet dal 2004): i tessuti ad alta tecnologia e il celebre tape tricolore giallo-arancio-blu, declinato nei modi più inaspettati. «I capispalla saranno sempre il cuore delle collezioni – conclude Boglione –. Ma daremo più spazio agli accessori, dalle valigie ai porta computer, dalle custodie per occhiali a quelle per le bottiglie di vino, incorporando in ogni processo e prodotto la sostenibilità, che deve essere parte integrante della filosofia di un brand per essere credibile».

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