Asia e Oceania

Kabul, raid Usa contro kamikaze Isis. Esplosione vicino all’aeroporto, sei morti tra cui quattro bambini

Raid con droni, esplosioni e ancora morti a Kabul. Nel caos il ritiro americano. Il Pentagono ha confermato di aver colpito con un drone “diversi kamikaze” dell’Isis che, a bordo di un veicolo, erano diretti all’aeroporto. Secondo la tv locale Ariana, un’esplosione vicino a un palazzo in un’area residenziale della città a cinque chilometri dallo scalo ha provocato sei morti, tra cui quattro bambini. Non è ancora chiaro se l’esplosione sia da collegarsi al raid Usa

Afghanistan, evacuati tutti gli italiani
  • «Talebani consentiranno agli afghani di lasciare il Paese»

    I talebani consentiranno a tutti i cittadini stranieri e afghani con autorizzazione di viaggio rilasciata da un altro Paese a lasciare l’Afghanistan. Lo afferma una dichiarazione congiunta rilasciata dall’alto rappresentante Ue, Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Spagna, Germania e altri Paesi. «Abbiamo ricevuto assicurazioni dai talebani che tutti i cittadini stranieri e qualsiasi cittadino afghano con autorizzazione di viaggio dai nostri Paesi potranno procedere in modo sicuro e ordinato verso i punti di partenza e viaggiare fuori dal Paese», si legge nella nota.

  • Macron: “Discutiamo con i talebani, non significa riconoscimento”

    “Abbiamo avviato una discussione con i talebani perché dobbiamo portare al termine delle operazioni in Afghanistan e che sono queste evacuazioni. Dobbiamo essere lucidi sono loro che hanno il controllo di Kabul e del territorio. Dobbiamo avere delle discussioni con i talebani per queste operazioni questo non significa che ci sarà un riconoscimento” da parte della Francia. Ad affermarlo è il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron ai microfoni della tv francese ’Tf1’ mentre è in visita in Iraq. Per un eventuale riconoscimento, spiega Macron, “abbiamo posto delle condizioni: i rispetto dei diritti umanitari; il rispetto dei diritti dell’uomo e della dignità della donne afghane e deve essere chiaro che se si alleano con movimenti terroristici sarà un fatto inaccettabile per tutti”, aggiunge il Capo dello Stato francese.

  • Bbc: Talebani non permettono a dottoresse tornare a lavoro

    I Talebani “non permettono alle dottoresse di tornare al lavoro”. Lo ha denunciato su Twitter la corrispondente della Bbc, Rajini Vaidyanathan, che riferisce di aver parlato con un giovane afghano, la cui sorella, una dottoressa, non può tornare nella sua clinica a Herat. “Nonostante i Talebani dicano che le donne medico possano tornare al lavoro, lei non può tornare nella sua clinica”, ha dichiarato la ,che riferendo poi le parole del giovane ha aggiunto: “In realtà non fanno quello che dicono”. Venerdì, un portavoce dei Talebani, Zabihullah Mujahid, ha auspicato il ritorno al lavoro di tutte le lavoratrici nel settore sanitario poiché la pressione sui servizi sanitari afghani è in aumento.

  • Talebani condannano raid Usa contro sospetto kamikaze

    I Talebani hanno condannato il raid aereo americano in cui è stato colpito un sospetto kamikaze dell’Isis-K a Kabul. Bilal Kareemi, un portavoce dei Talebani, ha detto alla Cnn che gli Usa “non hanno il diritto di condurre operazioni sul suolo altrui” e che gli Usa avrebbero dovuto informare i Talebani. “Ogni volta che gli Stati Uniti conducono tali operazioni, le condanniamo”, ha aggiunto Kareemi.

    Afghanistan, raid Usa: ucciso terrorista dell'Isis K
  • Rassicurazioni dai talebani agli Usa: possibili viaggi anche dopo il 31 agosto

    Un documento firmato da circa 100 Paesi, Nato e Ue, diffuso dal dipartimento di Stato Usa, riferisce che sono state ricevute “rassicurazioni” da parte dei talebani sul fatto che alle persone in possesso di documenti di viaggio sarà ancora possibile lasciare l’Afghanistan dopo il ritiro degli Stati Uniti in programma per martedì 31 agosto, quando i talebani assumeranno il controllo dell’aeroporto di Kabul.

  • Blinken: “Agiremo se Isis-K diventa minaccia per gli Usa”

    Gli Stati Uniti “agiranno” se Isis-Provincia del Khorasan, l’organizzazione terroristica che ha rivendicato la strage di Kabul, dovesse diventare una “minaccia” per il Paese. Lo ha dichiarato il segretario di Stato, Antony Blinken, in un’intervista al programma ’Meet the Press’ della Nbc. “Se dovessimo vedere qualcuno diventare una minaccia per i nostri cittadini in primo luogo qui, specialmente se si trasformasse in qualsiasi tipo di minaccia diretta verso l’esterno, ma finora non è il caso - Isis-K è focalizzato sull’Afghanistan - allora agiremo”, ha detto Blinken.

  • Cina agli Usa: “Guidare i talebani positivamente”

    La Cina ritiene necessario che tutte le parti si impegnino coi talebani “guidandoli positivamente”. Il ministro degli Esteri Wang Yi, in una telefonata odierna con il segretario di Stato Usa Antony Blinken, ha detto che Washington dovrebbe collaborare con la comunità internazionale per fornire aiuti economici e umanitari all’Afghanistan, aiutare il nuovo regime a svolgere normalmente le funzioni governative e mantenere la stabilità sociale. Gli Usa, hanno riferito nella notte i media di Pechino, “dovrebbero aiutare l’Afghanistan a combattere il terrorismo”.

  • Il leader dei talebani Hibatullah Akhundzada è a Kandahar

    Il leader supremo dei talebani, Hibatullah Akhundzada, è nella città afghana di Kandahar: lo annuncia il portavoce. Nelle settimane scorse si sono fatte molte speculazioni sulla sorte di Akhundzada, che era scomparso dalla scena.

  • Biden rende omaggio a soldati Usa uccisi in attacco Kabul

    Il presidente Usa, Joe Biden, e la first lady Jill Biden hanno incontrato le famiglie dei 13 soldati Usa rimasti uccisi nell’attacco kamikaze di giovedì all’aeroporto di Kabul, che è stato rivendicato dall’Isis-K. L’incontro è avvenuto nella base aerea di Dover, in Delaware, dove Biden ha accolto le salme.

    Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, la First Lady Jill Biden e altri funzionari assistono all'arrivo dei resti dei militari caduti a Kabul , in Afghanistan, presso la base dell’aeronautica militare di Dover, nel Delaware (foto Loeb/Afp)

  • Turchia: “Non ci faremo carico di altri rifugiati”

    “In alcun modo la Turchia si farà carico di un altro fardello di rifugiati” dall’Afghanistan. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, nel corso di un punto stampa congiunto con il suo omologo tedesco, Heiko Maas. “Come Turchia abbiamo adempiuto a tutti i nostri obblighi morali e umanitari in materia di migrazione”, ha aggiunto. Il capo della diplomazia di Ankara ha quindi sottolineato che la sicurezza dell’aeroporto di Kabul è una questione molto importante e la Turchia “sta valutando attentamente le opzioni”.

  • Maas: Germania resta impegnata per evacuazioni

    La Germania è impegnata ad aiutare le persone che sono ancora in Afghanistan e provano a lasciare il Paese, come pure coloro che sono già riuscite a fuggire come rifugiati. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, all’inizio di un viaggio di quattro giorni che lo porterà in cinque Paesi, viaggio incentrato sugli sforzi di evacuazione dall’Afghanistan. “L’impegno” della Germania “non finisce con la conclusione della missione di evacuazione militare”, ha sottolineato Maas parlando prima dell’arrivo in Turchia, prima tappa del suo viaggio.

  • Pakistan, “terroristi” sparano dall’Afghanistan, morti due soldati

    Due soldati pakistani sono stati uccisi lungo in confine con l’Afghanistan da un gruppo di “terroristi” che ha aperto il fuoco dal territorio afghano. Lo hanno riferito i media pakistani, citando una nota delle forze armate di Islamabad, secondo cui i “terroristi” hanno sparato contro un checkpoint nel distretto di Bajur, situato nella provincia frontaliera di Khyber Pakhtunkhwa. L’esercito pakistano ha risposto al fuoco “uccidendo da due-tre terroristi e ferendone tre-quattro”. “Il Pakistan - prosegue la nota - ha costantemente chiesto all’Afghanistan di garantire un efficace controllo dal lato della sua frontiera e condanna fermamente l’utilizzo del suolo afghano per attività terroristiche contro il Pakistan”.

  • Media: sei morti tra cui quattro bambini in raid contro casa

    È di sei morti, tra cui quattro bambini, il bilancio dell’esplosione che ha colpito una casa vicino all’aeroporto di Kabul. Lo riferisce l’emittente afghana Ariana Tv che parla anche di quattro feriti. Testimoni oculari sostengono che siano stati colpiti due veicoli e alcune parti della casa, all’interno della quale vivono tre famiglie. Non è ancora chiaro se l’esplosione sia da collegarsi al raid con drone condotto dagli Usa.

  • Usa: evacuate 2.900 persone da Kabul in 24 ore

    Sono in totale circa 2.900 le persone evacuate da Kabul dalle 3 del mattino Edt (Eastern Daylight Time) del 28 agosto alle 3 del mattino Edt del 29 agosto. Lo ha reso noto un funzionario della Casa Bianca, spiegando che su 32 aerei militari americani (26 C-17 e 6 C-130) sono state evacuate circa 2.200 persone, mentre nove aerei della coalizione hanno trasportato via da Kabul 700 persone. Sempre secondo il funzionario, dal 14 agosto gli Stati Uniti hanno evacuato approssimativamente 114.400 persone dall’Afghanistan.

  • Prorettore “Sapienza”: obiettivo è far tornare oltre 180 persone

    “L’obiettivo finale sarebbe di far tornare in Italia complessivamente tra le 180 e le 190 persone. Insieme alle 81 studentesse bloccate a Kabul, dovevano partire anche altre 9 persone, tra uomini e bambini che si trovavano sempre nella capitale afghana per un totale di 90 persone. Alle quali in un primo momento si aggiungevano altri studenti provenienti dall’Iran e dall’India per un totale complessivo di 118 persone che sarebbero dovute partire prima dell’attentato. Ora il numero sale ad oltre 180, perchè abbiamo deciso di aprire anche a coloro che non erano stati inizialmente ammessi”. Così il prorettore dell’Università La Sapienza di Roma Bruno Botta in merito alla vicenda degli studenti bloccati a Kabul. Tra coloro che non sono riusciti a partire ci sono anche 3/4 bambini tra cui il figlio di un docente afghano che ha chiesto di poter venire in Italia con la sua famiglia. La rettrice Antonella Polimeni ha inviato ai gabinetti dei ministeri dell’Interno e della Difesa la lista di 118 studenti afghani pre-selezionati per i quali è stato chiesto il trasporto immediato con ponte aereo, ma si stanno rivalutando anche curricula di altri studenti precedentemente non accettati, per riconsiderare la possibilità di ammissione tardiva.

  • Portavoce Centcom: “Eliminata minaccia Isis-K all'aeroporto”

    Il Comando militare centrale americano (Centcom) ha annunciato di aver compiuto un raid a Kabul per sventare una minaccia kamikaze. “Le forze militari americane hanno condotto un raid di autodifesa con un drone contro un veicolo a Kabul, eliminando un’imminente minaccia dell’Isis-K contro l’aeroporto Hamid Karzai”, ha detto il portavoce Bill Urban. “Siamo fiduciosi di aver colpito con successo l’obiettivo. Significative esplosioni secondarie dal veicolo indicano la presenza di un sostanziale quantitativo di materiale esplosivo. Stiamo controllando la possibilità di vittime civili, anche se non abbiamo indicazioni in proposito al momento. Rimaniamo vigilanti per potenziali minacce future”, ha aggiunto Urban.

  • Sullivan: “I raid contro Isis-k continueranno”

    Il presidente americano Joe Biden “non intende iniziare una nuova guerra in Afghanistan”, ma proseguiranno i raid contro l’Isis-K, responsabili dell’attacco suicida di giovedì a Kabul. Lo ha detto alla Cbs il Consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan. “Continueremo a compiere questo tipo di attacchi da remoto come quello realizzato contro membri dell’Isis-k. E, certo, considereremo altre operazioni contro questa gente, per catturarli e eliminarli dal campo di battaglia”, ha aggiunto, riferendosi al raid di ieri mattina compiuto con un drone contro un terrorista dell’Isis-K. Sullivan ha riferito che si “monitora da vicino” la potenziale minaccia di attacchi terroristici all’interno degli Stati Uniti. “Al momento l’intelligence ritiene che i gruppi terroristi in Afghanistan non posseggano capacità di colpire all’esterno, ma naturalmente potrebbero svilupparle”, ha rimarcato.

  • Nell’auto colpita da drone Usa diversi kamikaze

    Il raid americano a Kabul, condotto con un drone, ha colpito un veicoli “con diversi kamikaze” che si stavano recando all’aeroporto. Lo affermano fonti dell’amministrazione citate dall’Associated Press, secondo le quali la minaccia “si ritiene sia stata eliminata”.

  • Blinken: nessuna presenza diplomatica Usa dopo 31/8

    Gli Stati Uniti non manterranno una presenza diplomatica a Kabul dopo il loro ritiro il 31 agosto. Lo ha confermato il segretario di Stato Antony Blinken all’emittente Abc, spiegando che Washington rimarrà diplomaticamente impegnata nella regione, ma la riapertura dell’ambasciata a Kabul dipenderà dal comportamento dei talebani “nelle settimane e i mesi a venire”. Blinken ha aggiunto che gli americani sono attivamente impegnati ad evacuare 300 concittadini che vogliono lasciare il paese.

  • Talebani confermano raid Usa contro kamikaze Isis: “Voleva colpire aeroporto Kabul”

    Un portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, riferisce in un messaggio inviato ai giornalisti che un raid aereo degli Stati Uniti ha preso di mira oggi un attentatore suicida, a bordo di un veicolo, che voleva colpire l'aeroporto internazionale di Kabul durante le operazioni di evacuazione degli americani in corso. Al momento non è stato possibile raggiungere funzionari dell'esercito Usa per avere un loro commento.

  • Reuters, raid Usa a Kabul contro militanti Isis

    Gli Stati Uniti hanno compiuto un raid a Kabul: lo riferisce Reuters citando due fonti americane. Il raid - appena confermato anche da fonti del fronte talebano - sarebbe stato condotto contro militanti dell’Isis che pianificavano un attacco, aggiungono i media Usa.

  • Sfollati afghani dall’Italia agli Usa grazie a ponte aereo dalla base di Sigonella

    Un gruppo di afghani sfollati recentemente da Kabul sono partiti ieri dalla base aerea Usa di Sigonella, in Sicilia, alla volta degli Stati Uniti. Gli aerei diretti negli Usa sono decollati a pieno carico trasportando cittadini americani e afgani vulnerabili a Filadelfia e all’aeroporto di Dulles come parte dell’operazione Allies Refuge.

    “Gli Stati Uniti hanno evacuato con successo e facilitato l’evacuazione di oltre 100mila persone e delle loro famiglie sui voli militari e della coalizione statunitensi. La partenza degli aerei diretti negli Stati Uniti costituisce l’inizio di un nuovo capitolo nella vita dei cittadini americani e afgani che hanno attraversato molte difficoltà”, ha affermato Thomas Smitham, Incaricato d’Affari presso l’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma. “È una testimonianza dei nostri coraggiosi membri del servizio degli Stati Uniti, della nostra cooperazione civile e militare e della forza della nostra partnership con il governo italiano”.

    Operation Allies Refuge è la missione del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per l’evacuazione di cittadini statunitensi, richiedenti un visto speciale per l’immigrazione e altre popolazioni vulnerabili dall’Afghanistan nel modo più rapido e sicuro possibile. Lavorando in collaborazione con gli alleati dell’Aeronautica Militare e del governo italiano, la base militare Usa di Sigonella è utilizzato come luogo di transito per gli sfollati prima del loro viaggio verso gli Stati Uniti e altre località.

  • Blinken: ancora 300 americani da evacuare

    “Restano ancora 300 americani da evacuare” da Kabul. Lo afferma il segretario si stato americano, Antony Blinken.

  • Almeno due morti e tre feriti a Kabul per razzo vicino allo scalo aereo

    È di almeno due morti e tre feriti a Kabul il bilancio dell’esplosione, forse provocata da un razzo, avvenuta nell’area di Khawja Bughra, quartiere a circa cinque chilometri a nord ovest dell’aeroporto internazionale, che ha distrutto un edificio residenziale. Lo riporta l’agenzia di stampa afghana Asvaka. Secondo Al Arabiya, che cita un capo della Polizia afghana, tra le vittime dell’esplosione c’è anche un bambino di nome Rashid. Al momento nessun gruppo ha rivendicato l’attacco.

  • Esplosione a Kabul; colpita casa vicino all'aeroporto

    L’esplosione avvenuta pochi minuti fa a Kabul, forse causata da un razzo, ha distrutto una casa vicino all’aeroporto, ma lo scalo internazionale non è stato colpito. Lo riferisce Secunder Kermani, corrispondente della Bbc in Afghanistan, citando una fonte del ministero della Sanità afghano. Al momento non si hanno notizie di eventuali vittime. Un’alta colonna di fumo si è alzata nel cielo sopra la città, scrive Al Arabiya su Twitter, allegando un video diffuso sui social media.

  • Generale. Iasson (Tuscania): “20 anni qui non sono stati inutili, ridata dignità a questa gente”

    “Ho aperto io l'ambasciata in Afghanistan, con l'inizio della missione Isaf nel 2001, tirai su la bandiera italiana, e vederla chiudere mi è dispiaciuto tanto. Ho lasciato un pezzo di cuore lì, ma vedere il sorriso delle migliaia di persone, centinaia di famiglie, che abbiamo messo in salvo in questi giorni, ci dà forza, perché il lavoro dei Carabinieri è stare in mezzo alla gente ed aiutare. È un'esperienza che mi ha segnato ma nella mia testa l'Afghanistan non l'abbandono, siamo sempre pronti per qualsiasi missione ci chiedano di compiere”. Così il generale Stefano Iasson, Comandante della Brigata mobile dei carabinieri, in un'intervista all'Adnkronos, fa un bilancio dell'attività svolta in Afghanistan in venti anni e commenta gli ultimi giorni di evacuazione dei civili afghani.

    “Fummo i primi ad arrivare in Afghanistan, io per il Tuscania, poi c'era l'ambasciatore Domenico Giorgi e il colonnello Battisti, capo della missione per l'Esercito. È triste vedere chiudere l'ambasciata ma i rischi sono troppo elevati, come si è visto, in Afghanistan in ogni momento può avvenire un attentato” sottolinea. Il generale Iasson ricorda tutto dei primi giorni del 2001 in Afghanistan. “Festeggiammo lì il 31 dicembre, eravamo pochissimi, e dopo un mese eravamo già tutti in azione. Iniziammo col presidiare la base insieme agli inglesi, il Tuscania si occupava anche della protezione dell'ambasciatore”. Poi cominciò l'attività di addestramento. “Iniziammo con l'addestrare le guardie del corpo dei ministri, per passare all'addestramento della polizia afghana, compito che abbiamo svolto fino a poco tempo fa”.

  • Fonti riferiscono di una forte esplosione all'aeroporto di Kabul

    Una forte esplosione è stata udita a Kabul localizzata nell'area dell'aeroporto internazionale. Lo testimonia un giornalista dell’Agenzia di stampa France Presse presente sul posto. Una conferma è poi arrivata da Secunder Kermani, corrispondente della Bbc in Afghanistan, che ha citato una fonte del ministero della Sanità afghana . Diverse immagini circolano sui social network. Al momento non sono chiare le cause dell’esplosione e non c’è chiarezza su eventuali vittime.

  • Macron: Francia e Gb chiederanno all’Onu safe zone a Kabul

    Francia e Regno Unito chiederanno lunedì al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite la creazione a Kabul di una “safe zone” per consentire il proseguimento delle operazioni umanitarie sul posto e proteggere le persone che cercano di lasciare l’Afghanistan dopo il 31 agosto. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al Journal du Dimanche. In vista della riunione al Palazzo di Vetro, Londra e Parigi stanno elaborando un “progetto di risoluzione” che “mira a definire, sotto il controllo dell’Onu, una zona sicura a Kabul”, ha annunciato Macron.

  • Biden vuole ritirare tutto lo staff diplomatico Usa entro martedì

    Il presidente americano Joe Biden intende ritirare dall’Afghanistan l’ambasciatore e tutto lo staff diplomatico entro martedì. Lo scrive il Washington Post, aggiungendo che non è chiaro se, quando e in che forma, vi sarà una futura presenza diplomatica americana a Kabul. I talebani hanno espresso interesse al mantenimento di una presenza diplomatica degli Stati Uniti in Afghanistan, ma l’amministrazione Biden non ha ancora preso una decisione in proposito. Così come ci vorrà qualche tempo per decidere se riconoscere un governo dei talebani. Ma intanto l’assenza di rappresentanti degli Stati Uniti potrebbe creare difficoltà nell’assistere chi vorrà lasciare il paese dopo il 31 agosto. «Stiamo sviluppando un piano dettagliato per vedere come continuare a fornire sostegno consolare e facilitare le partenze di chi vuole andarsene dopo il 31», ha riferito il dipartimento di Stato, spiegando che «si valutano diverse opzioni relative al nostro impegno diplomatico».

  • Salvini: nessun cedimento a terroristi islamici, sinistra vigliacca

    «Nessun dialogo, nessun cedimento ai terroristi islamici. La vigliaccheria, il buonismo e l'ipocrisia della sinistra hanno già fatto troppi danni». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, commentando la notizia dell'uccisione da parte dei talebani del musicista folk afghano Fawad Andarabi.

  • Un gruppo di 32 rifugiati bloccato fra Polonia e Bielorussia

    Un gruppo di 32 rifugiati afghani si trova da tre settimane bloccato fra Polonia e Bielorussia. A denunciare la vicenda “kafkiana2 è una ong polacca, citata oggi dal Guardian. Il gruppo, composto da uomini, donne e un ragazzo 15enne, si trova in una fangosa terra di nessuno, senza accesso ad acqua pulita e ripari sufficienti, con il cibo che arriva ad intermittenza. La Polonia non li fa entrare e la Bielorussia non permette loro di tornare indietro.

  • Ucciso un noto cantante tradizionale, «portava solo gioia»

    I talebani hanno «brutalmente ucciso» Fawad Andarabi un cantante noto in tutto l’Afghanistan. «Portava soltanto gioia alla sua valle e alla sua gente», ha detto su Twitter l’ex ministro afghano dell’Interno Masoud Andarabi, denunciando la sua uccisione. I talebani hanno trascinato il cantante fuori dalla sua casa e lo hanno ucciso, nella città di Andarab, nella parte meridionale della provincia di Baghlan. «La brutalità dei talebani continua ad Andarab. Oggi hanno brutalmente ucciso un cantante folcloristico, Fawad Andarabi, che stava semplicemente portando gioia in questa valle e alla sua gente. Come qui dove canta “nostra bella vale, terra dei nostri padri”. Non ci sottometteremo alla brutalità dei talebani», ha twittato l’ex ministro, allegando un video del cantante ucciso. Vi si vede un uomo anziano accoccolato su un tappeto steso sul prato di una valle montana, mentre canta e suona una strumento tradizionale. Accanto a lui un ragazzo con un altro strumento musicale afghano.

  • Papa: dialogo e solidarietà per convivenza pacifica

    «Seguo con grande preoccupazione la situazione in Afghanistan e partecipo alla sofferenza di quanti piangono per le persone che hanno perso la vita negli attacchi suicidi avvenuti giovedì scorsi e di coloro che cercano aiuto e protezione». Così il Papa all’Angelus. «Affido alla misericordia di Dio onnipotente i defunti. Ringrazio chi si sta adoperando per aiutare quella popolazione così provata, in particolare le donne e i bambini. Chiedo a tutti di continuare ad assistere i bisognosi e a pregare perché il dialogo e la solidarietà portino a stabilire una convivenza pacifica e fraterna e offrano speranza per il futuro del Paese».

  • Oltre 2mila giornalisti afghani vogliono lasciare il paese

    La Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj) ha ricevuto oltre 2mila richieste di aiuto di giornalisti afghani che vogliono lasciare il paese e sta negoziando con i talebani una operazione per farli partire. Il sottosegretario dell’Ifj, Jeremy Dear, ha detto al quotidiano pachistano The News che sono stati avviati contatti con vari paesi - fra cui Spagna, Francia, Messico, Italia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti - perché facilitino l’emissione di visti, ma nessuno è pronto ad accogliere più di una decina di giornalisti. Fonti dell’Ifj affermano che vi è «panico e disperazione» fra i giornalisti rimasti. «Speriamo che i talebani cooperino con noi», ha detto Dear, mentre si avvicina il 31 agosto quando gli americani concluderanno il loro ritiro.

  • Talebani: corsi università separati tra ragazze e ragazzi

    Il ministro dell’Istruzione talebano ha annunciato che d’ora in avanti nell’università dell’Afghanistan le studentesse e gli studenti saranno divisi. «Continueranno a studiare in classi separate, come vuole la sharia», ha dichiarato Abdul Baqi Haqqani secondo quanto riportato da Tolo news.

  • Bloccate a Kabul 81 studentesse della “Sapienza”

    Ottantuno studentesse afghane della “Sapienza” sono bloccate a Kabul, erano sulla lista del Ministero della Difesa per il trasferimento in Italia. A lanciare l’allarme è il prorettore dell’ateneo romano Bruno Botta in una intervista al Gr Rai. «Erano sulla lista del ministero della Difesa per essere trasferite in Italia, ma a causa dell’attentato di tre giorni fa non sono riuscite a entrare in aeroporto. Sono dovute tornare indietro 90 persone dirette in Italia, tra cui 81 studentesse afghane che a breve avrebbero dovuto iniziare i corsi alla Sapienza. Con loro anche alcuni bambini», ha detto il prorettore della “Sapienza”.

  • Macron: risoluzione Onu per creare zona sicura a Kabul

    Il presidente francese Emmanuel Macron vuole una risoluzione Onu per creare «una zona sicura» a Kabul sotto il controllo delle Nazioni Unite per continuare sul posto «le operazioni umanitarie». La zona sicura, ha detto Macron al Journal du Dimanche, sarà richiesta domani dalla Francia e la Gran Bretagna in occasione di una riunione sull’Afghanistan con gli altri membri permanenti del Consiglio di Sicurezza Onu, ovvero Stati Uniti, Russia e Cina. Francia e Gran Bretagna hanno ormai cessato il ponte aereo per le evacuazioni dall’Afghanistan. Ma ieri Macron ha dichiarato che erano state aperte discussioni con i talebani per proteggere ed evacuare afghani a rischio oltre il 31 agosto, quando partiranno gli americani. La Francia conta sull’aiuto del Qatar per lavorare «alla possibilità di organizzare operazioni di ponti aerei o di riapertura di alcune linee aeree».

  • Prodi: la democrazia non si esporta con la guerra

    «Per costruire le istituzioni democratiche in un Paese ci vogliono tempo, pazienza, fiducia e convizione. I miracoli non li fa nessuno. Quel che è certo è che si ritarda la costruzione della democrazia imponendola con la guerra». Lo ha detto l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi nel corso di un’intervista rilasciata a Radio Immagina a margine della Festa Nazionale dell’Unità in corso di svolgimento a Bologna. «Nessuno - ha aggiunto Prodi - può negare che in questi vent’anni in Afghanistan ci siano stati dei passi avanti, degli elementi di progresso, pensiamo alle scuola, alla sanità, ai diritti delle donne. Ma questi elementi di progresso non sono stati assorbiti. La democrazia si esporta con la democrazia, si costruisce con la fatica della ragione, come abbiamo fatto in Europa al tempo dell’allargamento ai Paesi ex sovietici».

  • Ultimo aereo britannico rientrato in patria, a bordo ambasciatore

    L’ultimo aereo militare britannico è tornato in patria dall’Afghanistan. A bordo del velivolo atterrato alla base di Brize Norton nell’Oxfordshire, vi erano l’ambasciatore britannico, sir Laurie Bristow, diplomatici e militari, riferisce il Guardian. Secondo i dati del governo di Londra, gli aerei della Raf hanno evacuato 15mila persone da quando i talebani hanno conquistato Kabul il 15 agosto. Fra loro 5mila cittadini britannici e oltre 8mila afghani, che hanno aiutato il contingente britannico o rischiavano persecuzioni, assieme ai loro familiari.

  • Bbc: tagliati internet e telefoni in Panshir

    Quasi tutte le reti internet e di telecomunicazioni in Panshir sono state tagliate dai talebani. Lo riferiscono fonti locali alla Bcc. Il Panshir è la provincia nel nord est dell’Afghanistan diventata il centro della resistenza anti-talebana. Assieme a Baghlan è l’unica zona non controllata da loro.

  • Talebani divulgano notizia accordo con leader ribelli Ahmad Massoud

    A quanto apprende l’agenzia di stampa Adnkronos da fonti afghane in corso di verifica, il Movimento Talebano ha divulgato la notizia di aver raggiunto un accordo con Ahmad Massoud, leader dei “ribelli” del Panjshir.

  • Unicef: 300mila i bambini sfollati

    «Non possiamo abbandonare i bambini dell’Afghanistan nel momento del bisogno». È l’appello del direttore regionale dell’ Unicef George Laryea-Adjei. L’organizzazione umanitaria stima che sono 300mila i bambini costretti a lasciare le loro case, in alcuni casi mentre dormivano, in seguito all’arrivo dei talebani e alla corsa a lasciare il Paese. Un milione di bambini sotto i 5 anni soffrirà di malnutrizione grave, pericolosa per la vita. Oltre 4 milioni di bambini, tra cui 2,2 milioni di ragazzine, sono fuori dalla scuola. «Stanno lottando con ansie e paure: in troppi hanno assistito a scene che nessun bambino dovrebbe mai vedere».

  • Kabul, in centinaia fuori dalle banche. Scontri

    Centinaia di persone continuano ad ammassarsi fuori dalle banche di Kabul nella speranza di riuscire a prelevare qualche soldo dai bancomat o dai loro conti che sono stati inaccessibili da quando i talebani hanno ripreso il potere in Afghanistan.

    Alcuni, riporta il corrispondente di Al Jazeera nella capitale afghane, sono arrivati alle 4 di mattina. Secondo la tv all news, ci sono stati scontri davanti ad alcuni istituti di credito con i talebani che hanno lanciato sassi per disperdere la folla.

  • Ceduto ai talebani controllo di tre ingressi aeroporto Kabul

    Gli Stati Uniti e le forze della coalizione hanno ceduto ai Talebani il controllo di tre porte, compreso l’ingresso alla sezione militare, dell’aeroporto di Kabul: Lo ha riferito ai media locali un funzionario talebano.

    «Gli Stati Uniti e le truppe hanno il controllo di una piccola parte dell’aeroporto, compresa un’area in cui si trova il sistema radar dell’aeroporto», ha detto Enhamullah Samangani a Tolo News TV. «Siamo pronti ad assumerci la sicurezza e la responsabilità tecnica dell’aeroporto», ha aggiunto.

    La cessione è avvenuta dopo l’attentato di giovedì scorso rivendicato dall’Isis-K, un’affiliata locale dello Stato Islamico, che ha ucciso 170 afgani e 13 soldati statunitensi.

    In precedenza un funzionario talebano avrebbe affermato che le forze speciali talebane e un team di professionisti tecnici e ingegneri qualificati erano pronti a farsi carico di tutte le spese di gestione dell’aeroporto dopo la partenza delle forze statunitensi.

  • Biden: molto alto rischio attacchi a Kabul in 24-36 ore

    La minaccia di attacchi terroristici all'aeroporto di Kabul resta alta: «I comandanti mi hanno informato che un attacco è molto probabile nelle prossime 24-36 ore». Lo afferma Joe Biden.

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