ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùtech company

Kaleyra: assunzioni e aumento di capitale per finanziare la crescita

Dopo la quotazione al Nyse, il gruppo punta a raccogliere 35-40 milioni per sviluppare le proprie attività

di Gianluca Di Donfrancesco

default onloading pic
La squadra di Kaleyra con l’amministratore delegato e cofondatore Dario Calogero (terzo da destra)

Dopo la quotazione al Nyse, il gruppo punta a raccogliere 35-40 milioni per sviluppare le proprie attività


2' di lettura

Un piano di assunzioni e un aumento di capitale per sostenere la crescita, malgrado la pandemia. Dopo la quotazione a Wall Street, nel novembre del 2019, la tech company Kaleyra (KLR) vuole raccogliere 35-40 milioni di euro per finanziare i propri progetti di sviluppo. Tra marzo e maggio, in pieno lockdown, la società ha assunto (o preso l’impegno ad assumere) 44 persone. Gli addetti aumenteranno del 10% nel primo semestre dell’anno, attestandosi a 290, per salire a 300-320 entro la fine del 2020.

Fondata a Milano nel 1999 (allora si chiamava Ubiquity), Kaleyra a suon di acquisizioni è diventata una multinazionale specializzata nella fornitura di servizi di messaggistica mobile per banche e aziende, che si muove tra Bangalore e Palo Alto, sede di GigCapital, alla quale si è legata con una business combination in occasione della quotazione al Nyse. Presente in Europa, Asia, Medio Oriente e Usa, Kaleyra conta più di 3mila clienti e nel 2019 ha processato oltre 27 miliardi di messaggi e 3 miliardi di chiamate vocali.

«Kaleyra – spiega il fondatore e amministratore delegato Dario Calogero – assiste banche e imprese nella comunicazione da remoto con i clienti. Per noi l’attività in alcuni casi è aumentata con i provvedimenti di clausura per contenere il contagio. L’impatto sarà anzi positivo: per accelerare la trasformazione digitale delle imprese, ci sarà bisogno di operatori come noi».

Per l’aumento di capitale (previsto tra giugno e luglio), il gruppo si rivolgerà a fondi di equity statunitensi. A questo si accompagna la ristrutturazione delle linee di credito con le banche italiane, che, sottolinea Calogero, «per mia esperienza sono molto efficienti nel finanziare le imprese». Il gruppo conta di avvalersi delle garanzie messe a disposizione dal Governo per l’emergenza coronavirus.

I risultati finanziari del 2019 dicono che i ricavi sono aumentati del 66% a 129,6 milioni di dollari e l’utile lordo è salito al 20,3%, dal 19,8% del 2018. Le perdite nette ammontano a 5,5 milioni, dai 7,1 del 2018. Il Mol rettificato, al netto dei costi straordinari e non ricorrenti legati alla quotazione e altre poste rettificate e non cash (come il piano di stock option per i dipendenti), è stato di 11 milioni. Nel primo trimestre, i ricavi sono aumentati del 21,3% su base annua, mentre l’utile lordo è sceso al 14,1% (dal 18,9%). Il Mol rettificato è di 700mila di dollari, rispetto ai 300mila del primo trimestre 2019.

Per venire incontro alla domanda crescente, soprattutto sul mercato americano, Kaleyra ha appena avviato a New York un centro di competenze, K-Lab, per l’innovazione del mobile banking e delle carte.

Una particolarità: «A causa della quarantena – sottolinea Calogero –il processo di reclutamento dei nuovi addetti del gruppo è avvenuto interamente da remoto. Sono persone che non abbiamo mai incontrato di persona».

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti